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Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[1191] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 19 ago 2012, 9:39

la notizia, era solo per sottolineare che finito il referendum e con esso il tema nucleare (almeno per ora) nel nostro paese, l'attenzione su questa fonte energetica non va distolta, perché nel mondo ci sono molti siti attivi ed una buon aparte sono molto ben datati pertanto i cenni di cedimento cominicano a farsi sentire a maggior regione in questo periodo di crisi economica dove le ristrettezze rendono meno appetibili per vecchie voltpi certi settori, e se tanto mi da tanto .........
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[1192] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utenteguzz » 19 ago 2012, 10:16

mir ha scritto:l'attenzione su questa fonte energetica non va distolta, perché nel mondo ci sono molti siti attivi

e aggiungerei che pure noi italiani, indirettamente, utilizziamo molta energia elettrica prodotta col nucleare, perché la importiamo.

l'unico vantaggio della cosa è che ce la fanno pagare poco, mentre la produzione col nucleare è uno dei sistemi più costosi (anche se i politici dicono il contrario), dato che tra costruzione delle centrali, prezzo dell'uranio in continua crescita, costi di smaltimento delle scorie e di dismissione delle centrali si raggiungono costi elevatissimi, la maggior parte poi a carico dello stato (quindi magari la corrente costa poco, ma lo stato ci rimette alla grande).
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[1193] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 19 ago 2012, 11:41

mir ha scritto:recenti incidenti nucleari fra america europa e giappone
fonte


... peraltro quasi tutti ottimi esempi di manutenzione carente. Qui non c'entra niente la sicurezza degli impianti come tali ma piuttosto l'insicurezza di una gestione che cerca di spremere i non grandiosi utili di esercizio delle centrali anche dal non spendere quanto dovuto nella loro manutenzione.

Tanto per cambiare, neh...

Ciao
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[1194] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 19 ago 2012, 15:50

Piercarlo ha scritto:Qui non c'entra niente la sicurezza degli impianti come tali ...

a proposito di sicurezza, c'è anche quest'altra notizia
Secondo la Aiea, l'agenzia delle nazioni unite per l'energia atomica, sarebbero stati fatti importanti progressi verso il nucleare sicuro. Nel suo documento sullo stato del nucleare, l'agenzia dell'Onu ha riscontrato miglioramenti nella preparazione e nella capacità di risposta alle emergenze
-----
Solo qualche settimana fa l'AFCN, l'agenzia per la sicurezza nucleare belga, ha infatti scoperto che due reattori attivi nel paese sono molto pericolosi. Grazie ad una nuova tecnica ad ultrasuoni, mai utilizzata nelle precedenti rilevazioni, è emerso che il reattore 3 della centrale di Doel potrebbe presentare fessure nel serbatoio. Tale situazione di pericolo riguarda anche il reattore 2 della centrale di Tihange realizzato dallo stesso costruttore che ha lavorato alla centrale di Doel.

fonte:
http://it.ibtimes.com/articles/34756/20 ... colosi.htm

ci sono anche gli aspetti secondari della produzione da valutare che interessano sempre l'energia prodotta con il nucleare di fissione, ad esempio:
fonte:
Il Piemonte ''si sta sempre piu' configurando come la pattumiera nucleare di gran lunga piu' grande di tutta Italia''

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Pi ... 50580.html

nonchè gli effetti collaterali:
Giappone: a Fukushima farfalle mutanti dopo incidente nucleare

fonte:
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizi ... pp-rt10068 giappone_a_fukushima_farfalle_mutanti_dopo_incidente_nucleare
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[1195] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtenteHammondx » 20 ago 2012, 18:03

Per me una centrale può avere tutti i livelli di sicurezza possibili e immaginabili, ma se nessuno si inventa un modo per smaltire velocemente e efficacemente le scorie (non immagazzinandole sotto terra) io non mi schiererò mai dalla parte del nucleare a fissione.
Spero, invece, che si riesca a trovare un modo "economico" per sfruttare la fusione che mi sembra di molto superiore alla tecnologia attuale.
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[1196] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utenteguzz » 20 ago 2012, 19:39

per la fusione ci vorranno decenni. è 40 anni (o forse più) che dicono "tra 40 anni avremo l'energia da fusione", però non si vede ancora nulla
tanto che i professori all'università scherzano "l'unico numero veramente costante sono gli anni che mancano allos viluppo dell'energia da fusione atomica".

tornando seri, ci sono importanti esperimenti, uno anche a padova (avevo un professore che collaborava al progetto), ma direi che siamo ancora agli albori per quanto riguarda le centrali.
però gira voce che ci siano anche altri prototipi, che sfruttano sistemi di ridotte dimensioni che producono molta più energia di quante ne viene immessa.

speriamo che si arrivi a qualcosa di serio in poco tempo, se si riuscisse a sviluppare qualcosa di utilizzabile (e soprattutto se viene lasciato spazio perché queste scoperte si diffondano) sarebbe la strategia di uscita dalla crisi.
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[1197] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtenteHammondx » 20 ago 2012, 20:01

mi trovi d'accordo (si parla della fusione nucleare nell'enciclopedia EST di mia nonna,comprata anni '80).
Se questi nuovi metodi di produzione di energia venissero sfruttati ampiamente probabilmente metteremo fine sia alla crisi, sia al problema inquinamento.
Pensavo anche che, con una grande quantità di energia elettrica disponibile, si potrebbero costruire solo auto elettriche alimentate direttamente dalla rete (certo che per farlo bisognerebbe trovare un sistema per portare l'elettricità sui veicoli senza l'utilizzo di cavi e con poche perdite) e quindi eliminare quasi completamente il consumo di combustibili fossili.
Può sembrare un ipotesi futuristica ma, a mio parere, se ci mettiamo d'impegno potremmo davvero riuscirci.
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[1198] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 20 ago 2012, 20:04

guzz ha scritto:per la fusione ci vorranno decenni. è 40 anni (o forse più) che dicono "tra 40 anni avremo l'energia da fusione", però non si vede ancora nulla


Se si pensa di arrivarci con la sola fusione diretta dell'idrogeno in qualunque miscela possibile e immaginabile dei suoi isotopi... non ci arrviveranno mai, punto e basta. Occorre pensare ad altre strade e soprattutto mettere definitivamente una pietra sopra alle paranoie di proliferazione nucleare (che cioè una tecnologia di fusione più "portatile" di quelle basate sul confinamento di plasmi, possa anche servire per costruire armi nucleari) che ne impediscono lo sviluppo: se si vuole andare avanti occorre anche accettare i rischi che della tecnologia venga fatto un cattio uso - e visto che tanto, se si può farne un cattivo uso, questo prima o poi viene fatto, tanto vale preoccuparsi che ne venga fatto almeno ANCHE un buon uso - che è poi quello che ci interessa veramente.

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[1199] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utenteguzz » 20 ago 2012, 20:23

da quello che so io si usano i plasmi di idrogeno perché, essendo l'elemento atomico più piccolo, ci vuole meno energia per innescare la reazione di fusione del nucleo. quindi se non si riesce a fare un reattore che funziona a idorgeno di sicuro non lo riuscirai a fare ad elio (tanto per dire un gas).
questo almeno penso io da profano.

i prototipi di cui parlavo prima usano sempre idrogeno, in combinazione col rame che diventa nikel.
quindi sempre dall'idrogeno si parte.

non credo ci siano altre soluzioni semplici, penso che la comunità scientifica qualche prova l'avrebbe fatta prima di costruire i mega reattori toroidali per i plasmi di idrogeno, no?
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[1200] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 20 ago 2012, 23:35

guzz ha scritto: i prototipi di cui parlavo prima usano sempre idrogeno, in combinazione col rame che diventa nikel.
quindi sempre dall'idrogeno si parte.


In effetti penso che il problema da studiare sia quello di trovare dei materiali che "catalizzino" la reazione di fusione dell'idrogeno in modo da renderla possiible anche a temperature più basse. L'idea che me ne son fatto è quella di riprodurre, possibilmente con altri materiali, un sistema di reazioni analogo al ciclo CNO che si verifica nel Sole che consente di "bruciare" idrogeno a temperature più basse di quelle che sarebbero richieste dalla combustione nucleare diretta dell'idrogeno in elio.

non credo ci siano altre soluzioni semplici, penso che la comunità scientifica qualche prova l'avrebbe fatta prima di costruire i mega reattori toroidali per i plasmi di idrogeno, no?


Soluzioni facili non ce ne sono di sicuro ma il problema del progetto ITER non è solo di pareri della comunità scientifica ma anche di problemi politici ed economici enormi che coinvolgono per forza di cose altri soggetti. Detto di passata il reattore che stanno costruendo a Caradache in Francia è esso stesso una "prova di fattibilità" della fusione realizzata secondo una certa concezione. Il problema però è che, se non si danno una mossa, i primi reattori NON dimostrativi ma di uso pratico si cominceranno a vedere soltanto (e sono ottimista) verso la fine di questo secolo. Cioè, temo, quando ormai la nostra civiltà o avrà trovato un altro modo di gestire i suoi problemi energetici (anzitutto diminuendo e ottimizzando i propri consumi) oppure sarà essa stessa diventata qualcosa di molto diverso rispetto a quella in cui vivamo ora rispetto alla quale la fusione rischia di costituire una soluzione di problemi "fuori tempo massimo".

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