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UPS in cortocircuito ospedale

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[1] UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto UtenteElectron » 22 lug 2010, 22:00

Ho un dubbio amletico alimentato, tra l'altro, dai dubbi di un collega.
Credo che qualcuno di voi ha esperienze simili e può darci qualche utile indicazione per risolvere al meglio la questione.
Si tratta di questo.

E' previsto il rifacimento del sistema di alimentazione elettrica di tre trasformatori d'isolamento medicali (7,5 kVA) di altrettante sale operatorie.
Al piano terra della struttura sanitaria, in un locale adiacente a quello della cabina MT/BT, sono stati previsti 2 UPS in parallelo ridondante che alimenteranno esclusivamente i tre IT-M sopra specificati. Gli UPS sono trifase/trifase da 60 kVA ciascuno.
Dal punto di vista delle protezioni, effettuati i calcoli elettrici, per ottenere la selettività tra i dispositivi di alimentazione degli UPS ed i dispositivi a valle degli UPS si è fatto riferimento alle tabelle di selettività BTicino, individuando interruttori scatolati da 160 A-4poli a monte e interruttori modulari 63 A-2poli-curva C e potere d'interruzione 25 kA sui 3 circuiti (uno per trafo d'isolamento) a valle degli UPS. Stando alla tabella consultata, queste condizioni garantiscono selettività fino a 8kA.

Fatta questa premessa, vi chiedo: in caso di cto cto su un circuito a valle dell'UPS quest'ultimo cerca di limitare la corrente erogata e se la situazione persiste l'inverter si spegne e il carico viene commutato dal by-pass statico sulla rete; però se il guasto non viene interrotto istantaneamente dai dispositivi automatici, intervengono i fusibili interni degli UPS (mi pare di ricordare che sono di circa 200 A) escludendo l'alimentazione sia dall'inverter dell'UPS (essendosi disattivati per la corrente di corto) sia del by-pass.
Risultato: tutte le 3 sale operatorie rimarrebbero senza alimentazione elettrica (e non solo quella sulla cui linea si è verificato il corto) nonostante dal punto di vista impiantistico si è fatto di tutto per ottenere la selettività delle protezioni e, quindi, la continuità di servizio.


1) La dinamica considerata in caso di cto cto è corretta o ci sfugge qualcosa?

2) Cosa si può fare per evitare che quanto considerato possa accadere garantendo che se in caso di corto l'inverter va in blocco il by-pass continua ad alimentare i carichi senza che i fusibili s'interrompano (ferma restando la selettività delle protezioni dell'impianto)?

3) Chi risponde del comportamento delle protezioni interne degli UPS? Chi costruisce le macchine, chi le installa o chi progetta l'impianto in questione?

Confidiamo nelle vostre risposte. Grazie in anticipo.
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[2] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto Utentealphabit » 23 lug 2010, 7:30

Il problema delle protezioni interne degli UPS esiste ed è reale, (tra l'altro è uno dei controlli che le ASL effettuano e che contestano in quanto inficia la catena della selettività).
Per queste utenze occorre scegliere UPS che non hanno protezioni sul lato commutatore statico e inoltre controllare che l'impulso termico lasciato passare dagli interruttori al momento del corto circuito non rovini il commutatore statico stesso, il quale essendo in sostanza una apparecchiatura elettronica ha un impulso temico sopportabile molto basso.

Un saluto
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[3] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto UtenteElectron » 23 lug 2010, 8:59

Ciao Alphabit, in effetti quei fusibili lì in mezzo non dovrebbero starci.
Il problema è che tutte le aziende produttrici di UPS che abbiamo contattato (e sono numerose) sostengono che il costruttore è obbligato a proteggere le macchine e che di conseguenza non può fornire UPS privi di protezioni interne, perché diversamente metterebbe sul mercato macchine non sicure che in caso di corto potrebbero prender fuoco comportando ugualmente la mancanza di alimentazione sui carici in uscita.

Qualche azienda ha poi hanno aggiunto: se volete toglierli vuoi i fusibili una volta che vi abbiamo consegnato le macchine siete liberi di farlo, ma vi prendere tutti i rischi del caso...

E allora cosa fare?
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[4] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto Utentealphabit » 23 lug 2010, 9:47

Non è mica vero ad esempio la Liebert Hiross (una delle maggiori in Italia e nel mondo) su molti modelli fornisce UPS senza protezione sul commutatore statico (io li installo sempre cosi ) . Ovviamente in questo caso ti danno tra i dati di targa l'impulso termico che puo' sopportare il commutatore e che non deve essere superato per non rovinarsi.
Il vero problema diventa invece fare in modo che siano conciliate le diverse esigenze della selettività che impone interruttori via via sempre piu' crescenti e dell'impulso termico sopportabile dal commutatore statico. Il tutto si riesce a fare se le correnti di corto circuito nell'impianto che determinano poi l'impulso termico lasciato passare dagli interruttori non sono molto elevate.
Un saluto
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[5] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto UtenteElectron » 23 lug 2010, 10:18

alphabit ha scritto:Non è mica vero ad esempio la Liebert Hiross [..]


Grazie 1000 per la tua partecipazione.
Quest'azienda non l'avevamo considerata. Provo cercare il loro sito internet per vedere un po' i prodotti che hanno a catalogo.
Ti aggiorno non appena ho notizie.


Per quanto riguarda la selettività delle protezioni da installare sull'impianto, come dicevo, abbiamo trovato una soluzione grazie alle tabelle di selettività BTicino dalle quali risulta che la combinazione che ho indicata nel primo post (a monte di ciascun UPS scatolato MA 160 A - 4 poli ed a valle degli UPS n° 3 modulari 2 poli 63 A, curva C, 25 kA) garantiscono che per correnti di corto fino a 8 kA apre solo l'interruttore modulare da 63 A a valle degli UPS.

Gl'interruttori bipolari da 63 A alimentano direttamente i trafo medicali e quindi a valle di essi non ci sono altri dispositivi di protezione se non quelli presenti nei quadri d'isolamento.
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[6] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto Utentealphabit » 23 lug 2010, 11:10

Devi tenere presente che gli impulsi termici sopportabili sono molto bassi per cui il punto dove sono posizionati i carichi e gli UPS per le correnti di cc diventa molto importante.
La soluzione migliore è comunque installare gli UPS nelle immediate vicinanze delle sale operatorie (nello stesso compartimento è ancora meglio), in vicinanza della cabina è la situazione piu' sfavorevole per le correnti di cc e inoltre posizionandoli vicino all'utenza si eliminano tutti i rischi relativi di eventi sfavorevoli ai cavi nel tragitto dagli UPS alle sale operatorie anche se i cavi sono ovviamente resistenti al fuoco.
Tieni presente che posizionandoli lontano dal compartimento in uso anche il locale UPS deve essere REI per evitare che un incendio nel compartimento del locale UPS si propaghi al locale stesso.
Inoltre la catena della selettività deve essere completa, cioè a partire a partire dalle utenze a valle del traformatore di isolamento fino all'alimentazione degli UPS

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[7] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto UtenteElectron » 23 lug 2010, 13:49

Ciao Alpha, ti ringrazio ancora per la tua partecipazione e per lo scambio di opinioni.

Ragionando sul problema, mi è venuta in mente una cosa. Faccio l'esempio concreto.

In caso di corto l'UPS disattiva l'inverter e commuta il carico sulla rete; se il corto non è ancora stato interrotto (dubito) o se subito dopo si verifica un secondo corto su un altro circuito (caso improbabile, ritengo), anche se non ci fossero i fusibili sul commutatore statico aprirebbe l'interruttore automatico a protezione della linea di alimentazione dell'UPS e quindi ugualmente si rimarrebbe senza alimentazione (inverter spento e alimentazione ordinaria del commutatore statico interrotta sulle sbarre di alimentazione dall'apertura dell'interruttore).

Sei d'accordo con questa mia analisi?

Quindi, in definitiva, UPS con o senza fusibili sul commutatore statico, poca cambia per la continuità di alimentazione elettrica.
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[8] Re: UPS in cortocircuito ospedale

Messaggioda Foto Utentevinbru » 23 lug 2010, 15:04

Scusate se approfitto della discussione, vi pongo il seguente quesito:

in un sistema TT
a monte e a valle dell'UPS bisogna inserire la protezione diff.le? Conviene mettere diff.li tipo A?
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