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Elettrostatica IIII

Problemi curiosi e quiz vari.

Moderatore: Foto Utentecarlomariamanenti

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[11] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 18 nov 2010, 12:57

carloc ha scritto:Per il rilancio di DirtyDeeds ce l'ho! Ma per ora me lo tengo...


Se vuoi mandarmi un MP, ti dico se è l'inghippo a cui facevo riferimento.
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[12] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 18 nov 2010, 13:04

candy ha scritto: Dal momento che le due "armature" centrali si trovano allo stesso potenziale all'atto della separazione, cosa impedisce di pensare al sequente circuito equivalente, dopo il distaccao?


Tieni poi presente che il potenziale delle armature centrali rimane lo stesso dopo il distacco solo perché la carica delle armature esterne non cambia e, di conseguenza, quella sulle armature centrali non si ridistribuisce. Insomma, il fatto che inizialmente le armature centrali siano allo stesso potenziale non garantisce, in generale, in un sistema di questo tipo, che queste rimangano allo stesso potenziale dopo il distacco. Quindi quel circuito equivalente è valido solo perché prima dello spostamento il generatore è stato staccato.
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[13] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteCandy » 18 nov 2010, 13:39

all'inzio abbiamo 2d1 di "aria" tra le piastre, alla fine pure visto che le due estreme non si muovono, allora alla fine i 2d1 di aria sono da dividere tra il d2 al centro e le due "rimanenze" laterali...


Ah, ora, sì. Io avevo erroneamente interpretato che le due piastre esterne restavano sempre distanti d1, anche dopo lo spostamento. Ora, tutto torna secondo il tuo ragionamento,
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[14] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2010, 15:39

mikereg ha scritto:Il simbolo di massa indica una massa vera o è solo il collegamento al terminale del generatore?


Qui di vero non c'è nulla :D ... ovviamente si intende solo il collegamento "ideale" al negativo del generatore, e si suppone altresì che il sistema sia completamente isolato ed infine che il rapporto diametro/distanza=80, permetta di studiare il sistema trascurando gli "effetti ai bordi", ovvero considerando i dischi come piani infiniti.

L'ovviamente iniziale è conseguenza della mancanza di dati geometrici ambientali sulla "massa reale".

... anche se, su tutte queste approssimazioni ci sarebbere da discutere a lungo :mrgreen:
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[15] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 18 nov 2010, 19:23

Una volta avute le dovute precisazioni si puo affermare

1) La capacità totale è funzione dello spessore totale del dielettrico tra le armature esterne.
2) Lo spessore totale non cambia qualunque sia la posizione delle armature interne siano esse attaccate tra di loro o no.
3) Non cambiando lo spessore del dielettrico non cambia la capacita totale che resta invariata.
4) Non variando la capacità non varia la tensione sulle armature esterne.
5) Non variando la capacita e la tensione non varia l'energia immagazzinata nel sistema e questo per qualsiasi posizione delle armature interne.
6) Non variando l'energia non si compie lavoro per spostare le armature interne.
7) Non variando la capacità e la tensione non varia la carica sulle facce interne delle armature esterne.
8) Non essendo variata la quantità di carica totale non cambierà neppure la carica sulle facce esterne della coppia di armature interne.
9) A causa del necessario equilibrio di cariche sulle facce interne delle armature interne si separera una carica uguale e opposta. Questa carica sarà uguale a quella presente sulle armature esterne.

Allo stesso risultato si poteva arrivare considerando che il campo elettrico tra le armature resta costante e costante resta pure la densità di carica sulle armature.
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[16] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2010, 20:06

:shock: ... ma a che configurazione ti riferisci ?
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[17] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2010, 20:13

... se a quella iniziale da me posta

mikereg ha scritto:1) La capacità totale è funzione dello spessore totale del dielettrico tra le armature esterne.

falso
mikereg ha scritto:2) Lo spessore totale non cambia qualunque sia la posizione delle armature interne siano esse attaccate tra di loro o no.

vero
mikereg ha scritto:3) Non cambiando lo spessore del dielettrico non cambia la capacita totale che resta invariata.

falso
mikereg ha scritto:4) Non variando la capacità non varia la tensione sulle armature esterne.

falso
mikereg ha scritto:5) Non variando la capacita e la tensione non varia l'energia immagazzinata nel sistema e questo per qualsiasi posizione delle armature interne.

falso
mikereg ha scritto:6) Non variando l'energia non si compie lavoro per spostare le armature interne.

falso
mikereg ha scritto:7) Non variando la capacità e la tensione non varia la carica sulle facce interne delle armature esterne.

false le prime due affermazioni vera l'ultima
mikereg ha scritto:8) Non essendo variata la quantità di carica totale non cambierà neppure la carica sulle facce esterne della coppia di armature interne.

vero
mikereg ha scritto:9) A causa del necessario equilibrio di cariche sulle facce interne delle armature interne si separera una carica uguale e opposta. Questa carica sarà uguale a quella presente sulle armature esterne.

vero
mikereg ha scritto:Allo stesso risultato si poteva arrivare considerando che il campo elettrico tra le armature resta costante e costante resta pure la densità di carica sulle armature.

falsa la prima vera la seconda :-)
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[18] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 18 nov 2010, 20:45

Se ti riferisci al mio rilancio,

mikereg ha scritto:1) La capacità totale è funzione dello spessore totale del dielettrico tra le armature esterne.


falso

mikereg ha scritto:2) Lo spessore totale non cambia qualunque sia la posizione delle armature interne siano esse attaccate tra di loro o no.


vero

mikereg ha scritto:3) Non cambiando lo spessore del dielettrico non cambia la capacita totale che resta invariata.


falso

mikereg ha scritto:4) Non variando la capacità non varia la tensione sulle armature esterne.


La tensione non varia perché è imposta dal generatore.

mikereg ha scritto:5) Non variando la capacita e la tensione non varia l'energia immagazzinata nel sistema e questo per qualsiasi posizione delle armature interne.


falso

mikereg ha scritto:6) Non variando l'energia non si compie lavoro per spostare le armature interne.


falso

mikereg ha scritto:7) Non variando la capacità e la tensione non varia la carica sulle facce interne delle armature esterne.


falso

mikereg ha scritto:8) Non essendo variata la quantità di carica totale non cambierà neppure la carica sulle facce esterne della coppia di armature interne.


falso

mikereg ha scritto:9) A causa del necessario equilibrio di cariche sulle facce interne delle armature interne si separera una carica uguale e opposta. Questa carica sarà uguale a quella presente sulle armature esterne.


Vera la prima, falsa la seconda quando le armature interne vengono separate.

mikereg ha scritto:Allo stesso risultato si poteva arrivare considerando che il campo elettrico tra le armature resta costante e costante resta pure la densità di carica sulle armature.


False tutte e due.
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[19] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 18 nov 2010, 21:47

dimostriamo la prima affermazione. Un condensatore con una armatura intermedia puo essere visto come la serie di due condensatori. chiamati C1 e C2 i due condensatori la capacità totale è C=1/((1/C1)+(1/C2)). La capacità di ogni condensatore è data da Cx=e0*(S/dx) con simboli di significato ovvio. Trascrivendo si ottiene che la capacità totale è data da C=(e0*S)/(d1+d2). Quanto detto si può iterare per un numero qualsiasi di condensatori in serie e quindi anche dopo la separazione delle due armature interne. L'affermazione che la capacità totale del condensatore dell'esercizio proposto non varia spostando le parti metalliche interne è quindi vera.

Chiedo a chi ha scritto --falso-- di giustificare in modo formale la loro affermazione. Poi passiamo al resto.
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[20] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2010, 21:53

Non "dopo la separazione delle due armature interne" :!: ;-)
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