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Elettrostatica IIII

Problemi curiosi e quiz vari.

Moderatore: Foto Utentecarlomariamanenti

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[91] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 20:28

@ RenzoDF
mikereg ha scritto:Se ritieni che la dimostrazione non sia vera dimostralo.

RenzoDF ha scritto:mi dispiace ma non ho tempo da perdere con chi non vuole capire :!:

– Quell’uva non è ancora matura e acerba non mi piace! – E si allontanò dignitosa, ma con la rabbia nel cuore.

(Fedro)
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[92] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 20:33

@ IsidoroKZ

apprezzo che ci sia almeno un tentativo di attaccare la dimostrazione. è l'unico terreno sul quale intendo confrontarmi dal punto di vista tecnico

IsidoroKZ ha scritto:Mi pare ci sia un riferimento circolare.


Non è cosi. Se controlli i pedici vedi che la capacità che si impone invariante è quella tra le armature esterne definita solo dai parametri fisici del sistema e indipendente dalle posizioni delle armature interne. quella che si ricava invariante è quella delle due capacità interne che formano i singoli condensatori laterali della terna che si forma separando le armature B e C.

Il teorema è ancora valido.
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[93] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 20 nov 2010, 20:38

La circolarita` e` che assumi che la tensione sia costante, senza dimostrarlo, e da li` deduci la costanza della capacita`. Quella differenziale e` costante, ovviamente, ma il legame tensione carica non e` lineare perche' hai delle cariche intrappolate dopo la separazione.

Che ne dici dell'armatura che oscilla avanti-indietro? Plausibile?

Poi ci sono sempre tutte le altre domande: che cosa separa le cariche li` in mezzo dove non c'e` campo?
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[94] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 20:39

@ carloc

hai preso un altro granchio.

Modellare la discontinuità nell'attimo di collegamento non è facile ma direi che si potrebbe pensare ad una di Dirac di corrente attraverso la superficie di contatto che fa ricombinare le cariche. E qui ci "giochiamo" l'energia che era immagazzinata in C_{BC}.


al momento del contatto delle due piastre non c'è piu alcuna energia da dissipare. Tutta lenergia è trasferita sui due condensatori laterali e quindi non ci puo essere nessun Dirac (che ha integrale finito) e in generale nessuna corrente perché non c'è nessuna energia da spendere.
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[95] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 20:44

@ IsidoroKZ

prima parli di capacità, adesso di tensione. Le cose sono diverse. Mi ripeto, i passi sono questi

1) E=cost
2) C_{AD}=cost
3) V_{AD}=cost
4) V_{AD}=2V_x
5) C_x=2C_{AD}

non c'è nessuna circolarità
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[96] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 20:51

Rispondo al quesito su chi separa le cariche al momento della separazione delle piastre.
La conservazione dell'energia. Non serve campo perché è una condizione di continuità. Nel momento in cui si forma lo spazio dielettrico l'unica condizione fisica possibile è quella della costanza del campo elettrico che può essere generato solo dalla separazione che avviene con Q+ da un lato e con Q- dall'altro. La forza attrattiva tra le piastre è bilanciata da quella esercitata nei due condensatori laterali (in tutte le posizioni) e l'equilibrio è mantenuto.
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[97] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 20 nov 2010, 20:56

A questo punto sono sicuro di una cosa: saresti capace di sostenere di aver ragione anche se vedessi dal vivo un esperimento che dimostrasse che hai torto.
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[98] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 20 nov 2010, 20:59

Se supponi che l'energia sia costante, stai pensando a cariche che si separano per tenere neutre le due armature, e in questo caso il condensatore e` lineare e la tensione non varia.

Il fatto e` che secondo me quando separi le armature intrappoli una carica netta su ciascuna delle armature e a quel punto l'energia non e` piu` costante quando si spostano le armature. E intrappolare le cariche su un corpo isolato e` proprio quello che fa l'elettroforo.

Rimane la domanda: che cosa separa le cariche, e come fanno, all'interfaccia fra le due armature interne a sapere quanta carica si deve separare?

Poi ci sono tutte le altre domande. Ero quasi contento della mia armatura oscillante, mi sembrava una bella intuizione. E` plausibile? Oltre a tutte le altre, ad esempio come si comporta quando separi con un collegamento metallico e poi tagli il filo.
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[99] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 20 nov 2010, 21:02

IsidoroKZ ha scritto:Devo riconoscere che hai inventiva per difendere la tua posizione.


non serve inventiva. La fisica mi da tutte le armi che mi servono per combattere (brutto termine) sul piano tecnico. Purtroppo non posso combattere contro chi vuole nascondersi dietro la faccia di Kirchhoff e vuole chiudere largomento o spostarlo su altri problemi perché non riesce ad ammettere la verità.
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[100] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 20 nov 2010, 21:04

mikereg ha scritto:La conservazione dell'energia. Non serve campo perché è una condizione di continuità. Nel momento in cui si forma lo spazio dielettrico l'unica condizione fisica possibile è quella della costanza del campo elettrico che può essere generato solo dalla separazione che avviene con Q+ da un lato e con Q- dall'altro.


Perche' il campo elettrico dovrebbe essere costante? Prima era nullo, e dopo lo rimane con le cariche intrappolate. In quella zona non c'e` effetto del campo esterno.

Ok, non serve inventiva, bastano alcune equazioni. Ad esempio di che continuita` parli e perche' c'e` la costanza del campo elettrico?
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