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Timer per scaldabagno

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[11] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto UtenteMon » 21 gen 2011, 15:46

Berello ha scritto:Mantenere comunque l'interruttore (se non è presente all'interno dello stesso timer) lo considero obbligatorio o quasi :mrgreen: ,


Chiedevo proprio se l'interruttore presente nel timer stesso non fosse sufficiente.
Una cosa tipo questo, per intenderci

http://www.tempomatic.net/timers_t347.htm

o questo

http://www.tempomatic.net/timers_t347.htm

No è indicato il cartico sopportato. Secondo voi questi 2 dispositivi potrebbero svolgere il lavoro richiesto in sicurezza?
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[12] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 gen 2011, 16:12

Berello ha scritto:L'ideale è quello di attivare il timer durante la notte, così che la mattina lo scaldabagno è pieno di acqua calda. In questo modo dovresti eliminare i conflitti con gli altri elettrodomestici.


Be', è da anni che faccio così in campagna. Va benissimo.
Oggi abbiamo un motivo in più per ottenere un vantaggio: la tariffa bioraria.
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[13] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utentemir » 21 gen 2011, 19:49

Berello ha scritto:Invece la soluzione che hai suggerito prima era migliore: mettere il timer a monte, non l'interruttore.

dipende,supponendo di nonavere la linea verso lo scaldabagno sezionabile, se consideri l'aspetto manutentivo, è meglio isolare la linea per un intervento a monte comprendendo i componenti che potenzialmente avrebbero bisogno di eventuali interventi, pertanto il timer ed il relativo carico ovvero lo scaldabagno....deformazione professionale... :mrgreen:
Ingmotty ha scritto:Un interruttore bipolare rispetto a quello unipolare, viene considerato sezionatore sufficiente per questo particolare utilizzo?

l'interruttore bipolare ha la capacità di interrompere tutte e due i conduttori di alimentazione , ovvero fase e neutro, come il sezionatore che ha però tutt'altre caratteristiche.
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[14] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utentemauro12 » 21 gen 2011, 20:13

ciao,se hai lo scaldabagno in un luogo di casa tipo scantinato o mansarda, ti potresti (o farti) collegare in parallelo alla spia rossa di funzionamento dello scaldabagno un'altra spia da posizionare in un luogo comune cosi potresti anche monitorare il periodo di funzionamento dello stesso e regolarti sul tempo di accensione e spengimento.saluti
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[15] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utentetaboga » 21 gen 2011, 21:47

Un' altra soluzione, è procurarsi un portamoduli e inserirgli all'interno un teleruttore e timer, praticamente ti fai un quadrettino a parte
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[16] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto UtenteAfabrizio » 22 gen 2011, 23:00

Non so che consumi di acqua calda tu abbia, però è consigliabile lasciare sempre in funzione lo scaldabagno, in quanto con le sue regolazioni va a scaldare l'acqua fino a 60° o70° ma partendo da una temperatura di 40 o 50. Se tu lo disinserisci l'acqua si raffredda e quando il timer gli da il consenso deve scaldare l'acqua partendo da una temperatura molto inferiore e quindi ci vorrà molto più tempo per portare l'acqua alla temperatura impostata con notevole consumo di energia, quindi a mio avviso non c'è risparmio anzi.....

Bicio
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[17] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto UtenteBerello » 23 gen 2011, 16:04

Non sono d'accordo su questo punto.
Il consumo dello scaldabagno è proporzionale al tempo di accensione, perciò lasciandolo acceso questo si attiverà ogni volta che la temperatura scende sotto la soglia del termostato.
Evidentemente al mattino la temperatura sarà sui 60-70° C in entrambi i casi, ma nel caso in cui lo si tiene sempre acceso, ogni volta che la temperatura scende sotto la soglia del termostato, lo scaldabagno si attiverà nuovamente: questo mostra che lo scaldabagno è attivo almeno per lo stesso tempo (cioè usa almeno la stessa energia) nel caso in cui venga tenuto sempre acceso.
Infatti la differenza sta nel fatto che l'energia che si disperde viene restituita subito allo scaldabagno nel caso in cui questo è sempre acceso, viene restituita solo la sera nell'altro caso.

Da un punto di vista fisico, l'energia necessaria a scaldare l'acqua è una funzione della temperatura che è quasi costante alle temperature domestiche, perciò per arrivare a 70° C da 15° C bisogna impiegare la stessa energia, sia se lo scaldabagno viene spento quando si è raggiunta questa temperatura, sia se lo si lascia acceso (e la prima volta questa operazione va fatta per entrambi).
Poi bisogna dire che le temperature più alte si disperdono più velocemente nell'ambiente: quindi mantenendo lo scaldabagno sempre alla temperatura massima, c'è sicuramente più dispersione di calore che lasciandolo spento (piano piano si raffredderà e quindi disperderà di meno; essendo isolato, immagino che la dispersione sia minima in entrambi i casi, ma sicuramente vale: dispersione ad alta temperatura \geq dispersione a temperatura più bassa).

Tutto questo vale fino al primo utilizzo dell'acqua. Se poi l'acqua venisse usata, entrerebbe nuova acqua fredda e le cose cambierebbero.
Però l'energia che serve a scaldare questa nuova acqua fredda è la stessa se lo si fa subito (appena l'acqua fredda entra) o se lo si fa dopo (durante la notte).

La differenza tra le due opzioni è principalmente un fatto di comodità: tenendolo sempre acceso, l'acqua sarà sempre al massimo della temperatura, nell'altro caso (se si usasse tanta acqua calda) ci si potrebbe ritrovare "al freddo".
Ma dire che si risparmia tenendolo sempre acceso è secondo me sbagliato.

A casa mia, lo scaldabagno caldo alla mattina dura fino a sera, senza accenderlo durante il giorno (a parte rare volte in cui c'è questa necessità). Io preferisco tenerlo spento di giorno.
Quindi ritengo che tenerlo acceso tutto il giorno potrebbe solo far consumare \geq rispetto a ora. ;-)

Qualcuno ha tesi in favore del contrario?
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[18] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utente6367 » 23 gen 2011, 20:32

Se tu lo disinserisci l'acqua si raffredda e quando il timer gli da il consenso deve scaldare l'acqua partendo da una temperatura molto inferiore


Non è detto, dipende dalla temperatura ambiente e dall'isolamento del boiler.


In ogni caso, in assoluto non possiamo stabilire se l'accensione solo notturna rappresenta un risparmio in terminid di kWh. Dipende da innumerevoli fattori che non si possono prevedere. Isolameno, abitudini di consumo, tempeeratura ambiente e dell'acqua.....

Sicuramente l'accensione solo notturna comporta due vantaggi:
- non si ha il rischio di sgancio per supero limite potenza
- si utilizza energia in fascia ridotta.
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[19] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto Utentecembruno5500 » 28 gen 2011, 20:38

presa interbloccata ?.........per me no ed è anche bruttina in casa. ;-)
Metti un interruttore a monte (meglio magnetotermico di protezione), timer
con riserva, un piccolo teleruttore per il carico e il gioco è fatto.
L' interruttore non va toccato, fa esclusivamente per protezione e in caso di
intervento, farà tutto l' orologio.
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[20] Re: Timer per scaldabagno

Messaggioda Foto UtenteGiuanniello » 31 ago 2023, 19:52

Salve,

mio primo post sul forum, mi aggancio a questo thread per non aprirne un altro, ho scaldabagno elettrico che ho fatto mettere, al riparo dalle intemperie, sul tetto (anche causa spazi angusti in casa), per comandarlo ho un differenziale nel quadro elettrico di casa e mi chiedevo se esistessero dei differenziali o altri tipi di strumenti da quadro che possano fungere da timer in modo che possa programmare accensione e spegnimento dello scaldino una o due volte al giorno.

Grazie
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