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QUADRO ELETTRICO

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[1] QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto UtenteREGEIM » 30 mar 2011, 19:51

Normalmente nella realizzazione dei quadri elettrici di medie dimensioni si cerca di spiegare al cliente di non risparmiare sullo stesso in quanto e' preferibile installare sulle varie linee una protezione differenziale e non metterne una generale, ma i vari committenti decidono quasi sempre per la seconda ipotesi.Vorrei sapere se ci sono normative in merito alla domanda sopra descritta.
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[2] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2011, 20:40

Beh, in linea di massima no, comunque, assolta la protezione differenziale coordinata con l'impianto di terra, basta comunicare al committente a mezzo di raccomandata, che in questa soluzione non è contemplata la selettività dell'impianto come del resto la continuità del servizio, che puoi inviare anche a mezzo di studio legale, ove indicherai i termini del codice civile per l'esclusione della responsabilità civile, materiale ed eventuale fattispecie penale....
"Magari un domani, l'intervento del differenziale potrebbe causare un danno materiale x interruzione della produzione, comunque, la nuova variante V£ della CEI-64.8, in ambito residenziale in BT, implica le tipologia degli impianti con il tipo (1,2 e 3), e la suddivisione dei circuiti.
Se il committente, non vuole aderire al tipo 1,2 o 3, bisogna stipulare un accordo preventivo per escludere le fattispecie indicate, ove, i differenziali devono essere più di 1...."""

"Uomo avvisato, mezzo salvato..."""""""""""""""""
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[3] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utentethekant » 31 mar 2011, 8:25

...ma scusa, sei un cablatore? tu realizzerai i quadri in base ad un progetto dell'impianto! non sarai certo tu a dover stabilire come deve essere sviluppata la protezione dai contatti indiretti nel luogo dove andrà installato il quadro elettrico...oltretutto anche sensibilità e classe del differnziale sono paramentri da scegliere che non devono dipendere da te
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[4] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utenteelettro » 31 mar 2011, 13:56

Sì, è vero...ma in pratica, i committenti si oppongono sempre alle valutazioni di progetto più onerose che contemplano la suddivisione dei circuiti, la continuità del servizio, eventuali analizzatori di rete,carpenteria di qualità, etc etc etc..


Esempio: residenziale in BT con sistema TT.
"Quante volte sono stati realizzati impianti con un unico differenziale a quadro appartamento in unità condominiali e singole abitazioni, se interviene questo componente, l'impianto è inibito della continuità del servizio, poi se il committente, vuole maggiore flessibilità, deve sostenere dei costi maggiori..."
Eppure l'impianto è a norma, anche se, con la nuova variante CEI 64-8 V3, gli impianti devono assolvere nuovi criteri di realizzazione, selettività, dotazioni minime, ma se si attua un accordo con il committente, si può realizzare l'impianto fuori dalle fattispecie indicate come tipologia 1,2 e 3.

Non è facile condividere con il committente alcuni aspetti tecnici favorevoli alla effettiva funzionalità dell'impianto.

ES: come quando si evita di installare prese industriali d interbloccate sotto i 32A poiché costano qualcosa in + della versione meno pratica serie normale senza sezionamento...
Nei casi ove si deve realizzare un FM x sistema antincendio privilegiato o autorimesse sopra i 9 posti auto, si impongono le prescrizioni delle norme vigenti, in molti altri casi, o si rimette l'incarico o il committente trova un altro che realizza senza fare storie.

E' chiaro che io sono in disaccordo con questa formula ....ma a volte capita...
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[5] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utentethekant » 1 apr 2011, 7:26

Questo problema riguarda anche il mio cablatore che però si comporta così e mi sembra corretto: si accorda con le varie ditte di farsi consegnare uno schema "esecutivo" dalle stesse, avvisa che non eseguirà la targatura del quadro (fornisce comunque le prove di collaudo) ma che ciò dovrà essere fatto dalla ditta che gli commissiona il quadro (esecutrice degli impianti elettrici)...stà poi alla ditta fare in modo che il progetto da allegare alla dichiarazione di conformità riporti le modifiche che ha voluto fare (anche ai quadri).
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[6] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utenteelettro » 1 apr 2011, 20:59

Sì, soluzione condivisibile....

Comunque, per approfondire l'argomento, ho visto anche quadri realizzati senza puntali terminali sui cavi, senza fascette ed etichettature, senza morsettiere ripartitrici, con "cavallotti" a ponticello al posto delle barre a pettine x cablaggio....TA di misura di sezione errata e non utilizzabili.....nastro adesivo al posto della guaina termo-restringente....canaline interne stracolme di cavi .....quadri non IP 55 o superiore, che sono pieni di polvere ovunque.Oppure utilizzati in ambienti a alto valore di polveri sottili, con portiera aperta e moduli esposti a contaminazione, quasi bloccati dalle particelle....topi che entrano da sotto il quadro.....!!!!
Accessori interni di fissaggio e canalizzazioni assenti.....non so se è tutto imputabile alla committenza che vuole minimizzare le spese, o forse, anche alla imperizia....
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[7] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utentecrit » 3 apr 2011, 10:38

La selettività delle protezioni (non solo dei diff.) è obbligatoria solo negli impianti o nella parti di impianto dove la sua mancata realizzazione può pregiudicare la sicurezza delle persone. In altri casi dove può portare a ingenti perdite economiche è bene che il progettista si faccia scrivere che il committente rinuncia alla selettività per motivi economici onde evitare di essere chiamato in causa in futuro.
Negli altri casi come per impianti residenziali fa parte degli accordi tra progettista e committente e un buon progettista deve saper ben spiegari i vantaggi di un impianto ben fatto.
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[8] Re: QUADRO ELETTRICO

Messaggioda Foto Utente6367 » 5 apr 2011, 13:48

Negli altri casi come per impianti residenziali fa parte degli accordi tra progettista e committente e un buon progettista deve saper ben spiegari i vantaggi di un impianto ben fatto.


Non è più così.
Con la nuova variante V3 della 64-8, per gli impianti nelle abitazioni sarà obbligatoria una selettività differenziale.

Del resto, siamo sinceri!, il committente residenziale spesso si trova l'impianto elettrico già bell'e fatto!
E anche quando avesse occasione di commissionare l'impianto, difficilmente darà adeguati requisiti in termini di selettività tenendo conto delle possibili conseguenze di una mancanza di alimentazione....

La prassi consolidata è che l'impiantista-progettista dell'impianto di appartamento non spiega i vantaggi di un impianto ben fatto, ma fa un impianto ai minimi termini, senza alcuna selettività, per contenere i costi e non perdere il lavoro.
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