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ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[31] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 18 ago 2011, 6:21

mir ha scritto:...Sono convinto che la Scuola Pubblica ha messo e mette a disposizione degli Ottimi Insegnati e Strumenti sta poi al singolo saperne approfittare....

Vorrei anch' io avere la tua convinzione ma non ce l' ho.
L' ho visto con mio figlio. Lui conosce bene Pirandello ma se venisse a lavorare da me ... lo prenderei a calci nel pirandello perché di elettronica non saprebbe abbastanza. E non è per causa sua, neanche i suoi amici che si sono diplomati con lui non ne sanno abbastanza per essere definiti tecnici.
Secondo me la scuola pubblica non offre ma limita in modo a me incomprensibile lo studio delle materie tecniche (parlando di secondaria superiore).
Per affrontare una vita non servono ne bastano le materie umanistiche (mi devono poi spiegare che cappero di "umano" c'è dentro tali materie :roll: ) ma serve una famiglia con una o più guide che ti preparino ad affrontare i problemi e ti trasmettano l' esperienza.
Se conosci Dante ti fottono lo stesso, ma se la famiglia ti ha insegnato a riconoscere, evitare e difenderti dai paccari le inchiappettate non le prendi.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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[32] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentemir » 18 ago 2011, 16:25

TardoFreak ha scritto:Vorrei anch' io avere la tua convinzione ma non ce l' ho.

la mia convinzione come già detto è frutto della mia esperienza scolastica che ammetto sia un tantinello datata...anche se ritengo che nonostante gli accorpamenti di specializzazioni,restrizioni e tagli la Scuola Pubblica credo sia ancora ttendibile sul mercato.
TardoFreak ha scritto:Secondo me la scuola pubblica non offre ma limita in modo a me incomprensibile lo studio delle materie tecniche (parlando di secondaria superiore).

Io invece credo che la Scuola debba Insegnare la Conoscenza della Materia, la Teoria il Metodo fornire delle solide Basi da cui partire fermo restando che la parte di lavoro più importante ovvero quella di apprendere spetta allo Studente adeguatamente supportato dalla Famiglia.
TardoFreak ha scritto:Per affrontare una vita non servono ne bastano le materie umanistiche....

forse non risolvono gli aspetti pratici, ma la conoscenza delle Materie Umanistiche senz'altro aiuta ad avere una certa Cultura Personale che può aiutarti a comprendere meglio alcuni aspetti che inevitabilmente nella vita prima o poi ci si incontra, uno fra tutti ad esempio la politica economica...o ancor più semplicemente riuscire a scrivere due righe in un Italiano quantomeno leggibile.
TardoFreak ha scritto: ma serve una famiglia con una o più guide che ti preparino ad affrontare i problemi e ti trasmettano l' esperienza

che il ruolo della Famiglia sia determinante in questo contesto e fuori dubbio ed in questo mi trovi pienamente d'accordo.
Oggi i ragazzi che fanno il passaggio dalle scuole medie inferiori alle scuole medie superiori non credo abbiano la capacità di poter scegliere un'istituto secondario di un determinato indirizzo che sia professionale, tecnico o umanistico perché all'età di quattordici anni non puoi capire la differenza fra un'istituto tecnico industriale o un liceo scientifico, un classico o altro, magari poi si scopre che le inclinazioni scolastiche o interessi dello studente dopo il bienno erano tutt'altro o alla fine del corso di studi ci si accorge che il corso di studi scelto non era esattamente quello che interessava, o non prettamente corretto verso l'indirizzo del corso di studi universitari che si sceglierà successivamente; ed è qui che il supporto della Famiglia che conosce il ragazzo cercherà di fornirglbi il giusto supporto nella scelta magari aiutati anche dagli Insegnati delle scuole inferiori, e con questo non si vuol dire che il discorso della Famiglia sia concluso, anzi la presenza/supporto dovrà esserci finché necessario......
Mio figlio quando ha dovuto compiere questa scelta, ci si è supportati delle indicazioni della scuola inferiore, della conoscenza del ragazzo (che non ha avuto le mie stesse inclinazioni/passioni) si è optato per una scuola che avrebbe fornito le giuste conoscenze per poter continuare gli studi, ovvero il Liceo Scientifico Tecnologico, che fornisce conoscenze sia Umanistiche che Scientifiche a 360° offrendo le giuste basi poter scegliere un percorso universitario abbastanza ampio.
In questo contesto posso dire che la scuola ha fornito un percorso di studi teorico/pratico parallelo di buon livello con corsi anche extracurricolari,oltre le materie di Italiano,Storia,Religione,Ed.Fisica,Filosofia, per le materie di Biologia-Chimica-Fisica-Matematica-Informatica-Disegno-Inglese ci sono delle ore sia di Teoria che di Pratica nei relativi laboratori e questo per tutto il percorso di studi dei 5 anni per un totale di 32 ore settimanali.
Purtroppo questo corso di studi è stato cambiato dal Ministero rivedendo le ore di studio e togliendo diverse ore di laboratorio..... :evil:
TardoFreak ha scritto:Se conosci Dante ti fottono lo stesso...

se è per questo ti fottono anche se non lo conosci.. ;-)
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[33] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentemir » 18 ago 2011, 16:54

alx77 ha scritto:... "togliamo le materie umanistiche dal trienni degli itis".

per togliere hanno tolto, infatti hanno accorpato delle specializzazioni creando il nuovo indirizzo di "Elettronica ed Elettrotecnica" ed "Informatica e Telecomunicazioni", lasciando nei corsi di studio le materie Umanistiche.. ;-)
alx77 ha scritto:...ritengo che 10 anni di formazione obbligatoria di base...

non dimentichiamo e non sottovalutiamo che vengono seguiti in una fascia di età diversa pertanto si seguono (o meglio si dovrebbero) con un interesse diverso.
alx77 ha scritto:Se poi a qualcuno piace la cultura umanistica, faccia il liceo classico, nessuno glielo impedisce...

e se qualcuno oltre ad avere un interesse verso corsi di studio specialistici ad indirizzo tecnico volgia avere anche una propria cultura personale cosa fa un corso di studi parallelo ?
alx77 ha scritto:....(gli si spieghi però che con le materie umanistiche si rischia di fare la fame)

su questo non sono d'accordo,la vedo un po' drastica come indicazione/suggerimento.
alx77 ha scritto:Continuo ad essere dell' opinione che un tecnico debba essere valutato per come sa fare una relazione comprensibile in lingua italiana, non per come racconta la storia di Renzo e Lucia o di Garibaldi.

nei colloqui di lavoro che ho avuto occasione di affrontare non mi è mai stato chiesto di Renzo e Lucia o di Garibaldi e non c'erano in alcune occasioni neanche nei test, ma tutt'altro tipo di domande e/o discussioni nei colloqui .. :D
alx77 ha scritto:Per inciso, leggere un libro di matematica, con tutta la logica di cui è intriso, è un ottimo esercizio anche dal punto di vista della lingua italiana (tanto per cominciare obbliga a imparare a mettere correttamente la punteggiatura, non virgole a casaccio come va di moda).

a me hanno sempre consigliato/indicato che leggere migliora ed aiuta senz'altro la conoscenza e la Lingua Italiana ma si riferivano a testi letterari (saggistica - narrativa -...) ma testi di Matematica per imparare Italiano mai, forse perché il linguaggio è tecnico ?
alx77 ha scritto:Due ore di sicurezza elettrica in terza itis?

Nei testi di impianti elettrici c'è la sezione dedicata, per chi vuole può conoscere degli elementi interessanti.
alx77 ha scritto:Mi spingo più in là: togliamo anche educazione fisica e religione (lo dico da credente)

Per quanto riguarda l'ora di Religione se lo studente vuole può rinunciare, mentre per l'ora di Educazione Fisica, beh dai ..mens sana in corpore sano... un diversivo ogni tanto ci sta bene ... ;-)
alx77 ha scritto:Visti i consistenti tagli in qualunque settore, per molte famiglie sarà un lusso mandare i figli all' università.

e questo non è giusto, perché il diritto allo Studio è sancito dalla Carta Costituzionale (articoli: 2-3-4-9-10-21-30-33-34-38) certamente avrà dei costi,ma non può essere un lusso ...
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[34] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto UtenteVRI » 18 ago 2011, 17:30

Dovrebbero fare dei tecnici con 5 anni di specializzazione...Almeno si potrebbe fare di più e meglio!
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[35] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentealx77 » 18 ago 2011, 17:32

ma testi di Matematica per imparare Italiano mai, forse perché il linguaggio è tecnico ?


No [-X , non è un linguaggio tecnico, anzi nei libri di matematica di base è un linguaggio prevalentemente logico, che aiuta moltissimo a imparare a leggere con calma dando il giusto peso a ogni parte di quanto sta scritto. E' logica deduttiva, e la grammatica italiana altro non è se non un particolare tipo di grammatica (quando studiai le grammatiche di Chomsky su questa cosa ci riflettei).

Solo che un conto è spiegare la grammatica e come scrivere senza errori un testo in maniera comprensibile, altro (ben diverso) obbligare le persone a studiare le bizze di certi autori della nostra letteratura (dei quali, a chi studia ad indirizzo tecnico, potrebbe non fregare di meno).

Quello che affermo è ben diverso: in un triennio di specializzazione tecnica le materie umanistiche sono un puro optional; piacevole passatempo per alcuni, pesantissima palla al piede per altri. Di certo, è assai più importante conoscere il significato di funzione (cosa che moltissimi periti non sanno), che sapere l' ora a cui andava a dormire Cesare Ottaviano Augusto.

Nei testi di impianti elettrici c'è la sezione dedicata, per chi vuole può conoscere degli elementi interessanti.


[-X #-o :shock: No dico... qua siamo fuori strada. Un tecnico DEVE avere nozione delle norme di sicurezza elettrica. Senza se e senza ma. Forse per un tecnico sarebbe meno importante la sicurezza elettrica che la conoscenza del D' Annunzio? Dico... quando uno si sta folgorando (perché magari non ha ben chiara la differenza tra tensione e corrente e prende calzature antinfortunistiche... antistatiche, roba che la mia ex responsabile alla sicurezza mi procurò purtroppo) gli si leggono i versi del Pavese? In pronto soccorso vi aspettate che i medici capiscano ciò che avete o che vi parlino delle rovine di Pompei? Il progresso scientifico è avvenuto grazie alla divisione dei ruoli... la società stessa funziona su questo principio. Nessuno vieta a un tecnico (già formato) di leggersi i promessi sposi o di visitare qualche splendido sito archeologico, ma che per diplomarsi debba conoscere a menadito le bizzarrie dei letterati e degli antichi, mettendo in secondo piano la tecnica (la sostanza che gli darà da mangiare e che garantisce la sicurezza a chi lo paga) no.

Un mio ex compagno di classe si diplomò con 56/60 portando italiano e controlli automatici all' esame. Splendida prova d' italiano, per quanto riguarda sistemi una orribile esibizione a memoria, dove fu capace di confondere la classificazione dei sistemi di tipo 0,1,2, senza poi parlare del concetto di BIBO stabilità.

Io non portai italiano, ma controlli automatici e t.d.p. (portando un approfondimento teorico sul funzionamento del pll). Il commissario interno (allievo del Prof. Malesani che gli fu relatore, 110 e lode) e mio insegnante di controlli, mi fece i complimenti per la bella figura che gli feci fare. 51/60.

Bene, se un' azienda avesse dovuto assumere uno tra noi due, essendo neodiplomati, probabilmente prima sarebbe andata sul 56... o no?

Per dirla tutta: qualcuno ha idea di quanti incidenti succedano durante le ore di educazione fisica? Parlo per esperienza personale: mi ruppi pesantemente il polso sinistro (la mano stava sopra l' avambraccio) durante una partita di calcetto a scuola, perche la palestra aveva... le colonne portanti sporgenti (e ci finii addosso in seguito a uno spintone). Togliamo il superfluo, insegnamo a indirizzare l' impegno per conseguire dei risultati. I laboratori, fino alla seconda superiore compresa, servono ad assai poco (eccezione fatta per fisica, ma bastano una banale rotaia a cuscino d' aria e poche altre cose poco costose... a fisica 1 e 2 a ingegneria i laboratori non ci sono eppure si studia lo stesso).

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[36] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentemir » 18 ago 2011, 18:02

alx77 ha scritto:quando studiai le grammatiche di Chomsky su questa cosa ci riflettei...

allora vedi che le materie umanistiche hanno il loro peso nella preparazione.. :D
alx77 ha scritto: a chi studia ad indirizzo tecnico, potrebbe non fregare di meno..

potrebbe,ma non è detto e non è una regola, ed è una condizione che può valere per uno studente di qualsiasi indirizzo,
alx77 ha scritto: in un triennio di specializzazione tecnica le materie umanistiche sono un puro optional

non credo se seguite con interesse possono anche essere piacevoli, a giudicare dai governati attuali (e loro non sono tecnici) un po' di Cultura non guasterebbe,almeno per poterli capire meglio e non prendere tutto per oro colato.
alx77 ha scritto: è assai più importante conoscere il significato di funzione

per questo c'è il corso di Matematica.
alx77 ha scritto: Un tecnico DEVE avere nozione delle norme di sicurezza elettrica. Senza se e senza ma

Giusto.
alx77 ha scritto:Forse per un tecnico sarebbe meno importante la sicurezza elettrica che la conoscenza del D' Annunzio? Dico... quando uno si sta folgorando (perché magari non ha ben chiara la differenza tra tensione e corrente e prende calzature antinfortunistiche... antistatiche, roba che la mia ex responsabile alla sicurezza mi procurò purtroppo) gli si leggono i versi del Pavese?

Sappiamo bene entrambe che un soggetto colpito da una folgorazione ha ben poco da raccontare o ascoltare in quel breve istante, e ti dirò di più non è detto che le scarpe antinfortunistiche adeguate gli avrebbero salvato la vita, mentre gli avrebbe salvato la vita un'ottima conoscenza di quello che stava facendo, delle procedure di operatività, delle responsabilità di ogni signolo componente della squadra, delle manovre da effettuare degli adeguati sopralluoghi da eseguire preventivamente prima di fare/iniziare il lavoro, la conoscenza dell'ambiente nei minimi particolari in cui andava ad operare, e queste informazioni la scuola non può fornirtele perché variano per ogni tipologia di lavoro elettrico ed in funzione del tipo di ambiente e circostanze strumenti e quant'altro si sta eseguendo in quello specifico istante, ma la scuola ti fornisce le giuste conoscenze sul rischio che puoi incontrare quando esegui un lavoro in presenza di tensione elettrica,mentre è il datore di lavoro che dovrà formarti/informarti sulle giuste/corrette procedure per quel specifico lavoro, ed una volta formato/informato sei responsabili di te stesso e degli altri che in quel preciso istante lavorano insieme a te, o per te.
alx77 ha scritto: Il progresso scientifico è avvenuto grazie alla divisione dei ruoli... la società stessa funziona su questo principio.

questa credo di non averla compresa,
alx77 ha scritto: Nessuno vieta a un tecnico (già formato) di leggersi i promessi sposi o di visitare qualche splendido sito archeologico,

ci mancherebbe anche questo..
alx77 ha scritto:ma che per diplomarsi debba conoscere a menadito le bizzarrie dei letterati e degli antichi, mettendo in secondo piano la tecnica (la sostanza che gli darà da mangiare e che garantisce la sicurezza a chi lo paga) no.

mi dispiace contraddirti, ma a me non risulta che la scuola voglia che lo studente conosca a menadito le bizzarie dei letterati e metta in secondo piano la tecnica,ai miei tempi nel trienno le materie erano così suddivise.
Letteratura-Storia-Religione-Ed.Fisica-Matematica-Inglese
Elettrotecnica-Macchine Elettriche-Impianti Elettrici-Misure Elettriche-Costruzioni Elettromeccaniche-Reparti Lavorazione-Laboratorio di Misure-
non ricordo le ore esatte ma complessivamente le ore delle materie umanistiche erano inferiori a quelle di specializzazione..
alx77 ha scritto:Un mio ex compagno di classe si diplomò con 56/60 portando italiano e controlli automatici all' esame. Splendida prova d' italiano, per quanto riguarda sistemi una orribile esibizione a memoria, dove fu capace di confondere la classificazione dei sistemi di tipo 0,1,2, senza poi parlare del concetto di BIBO stabilità.

Anch'io ho avuto un compagno che ha esordito con un simile esame di maturità, ed attualmente è un eccellente Medico.. ;-)
alx77 ha scritto:Bene, se un' azienda avesse dovuto assumere uno tra noi due, essendo neodiplomati, probabilmente prima sarebbe andata sul 56... o no?

mi son fatto una piccola esperienza nel tempo, e direi che le aziende in genere non valutano mai solo dal diploma.. ;-)
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[37] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utenteyustel » 18 ago 2011, 19:56

Premetto che io frequento un ITIS... volevo dire che questa scuola non è professionale dove chi finisce va a lavorare nel settore per cui ha studiato (in linea teorica poi magari lavora in un bar) l'ITIS è una via di mezzo tra un professionale ed un liceo, nel senso che ti forma in un determinato campo ma allo stesso tempo deve garantirti una preparazione base/minima per affrontare qualsiasi facoltà universitaria (anche medicina), le materie umanistiche perciò penso siano fondamentali, e lo dice uno che le odia e si sente strettamente ignorante in queste. Spesso vengono classificate come materie di serie B e su questo posso essere parzialmente d'accordo ma non possono né devono essere escluse dal quadro orario.
Per quanto riguardo la qualità dei professori non si può dire che tutti i professori non siano competenti, se ne trovano alcuni molto bravi che fortunatamente ho potuto conoscere e altri poco competenti, diciamo che nelle scuole italiane ci sono entrambi e varia da scuola a scuola.
Il tema della sicurezza elettrica si affronta ma a livello troppo superficiale a mia opinione, un'ora di sicurezza in terza sì... penso sarebbe ottima, sicuramente l'idea di togliere ore come è stato fatto lo scorso settembre non è il massimo (passando da 36 ore a 32).
Una cosa che mi piacerebbe molto è la possibilità che gli studenti abbiano di poter fare un progetto tutti insieme ogni anno inerente a ciò che si è studiato in modo da immergersi nell'ambiente di progettazione, di studio e di produzione, mi è capitata questa cosa una volta e penso di aver imparato tantissimo.
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[38] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentemir » 18 ago 2011, 20:27

yustel ha scritto:Per quanto riguardo la qualità dei professori non si può dire che tutti i professori non siano competenti, se ne trovano alcuni molto bravi che fortunatamente ho potuto conoscere e altri poco competenti, diciamo che nelle scuole italiane ci sono entrambi e varia da scuola a scuola.

io direi che per poter giudicare un' Insegnante o Professore bisognerebbe quantomeno essere alla pari sia Culturalmente che Professionalmente, ed io certo non sono all'altezza di giudicare se siano bravi o competenti, posso dire con certezza della mia esperienza prima e di quella che vivo attualmente con mio figlio, di aver incotrato prima e conosciuto adesso degli Insegnanti o Professori che hanno avuto ed hanno il piacere e l'amore per l'Insegnamento trasmettendo ai Ragazzi il giusto contenuto delle nozioni della specifica materia che insegnano e dove è possibile realizzare con loro delle esperienze pratiche(nei laboratori, sul territorio ed anche fuori)di avvicinamento e verifica di quanto appreso sui libri e sui banchi, Lodevole per gli Insegnanti che se seguiti dai Ragazzi danno il max.
yustel ha scritto:Una cosa che mi piacerebbe molto è la possibilità che gli studenti abbiano di poter fare un progetto tutti insieme ogni anno inerente a ciò che si è studiato in modo da immergersi nell'ambiente di progettazione, di studio e di produzione, mi è capitata questa cosa una volta e penso di aver imparato tantissimo.

per questo ci sono gli stage nelle aziende e/o imprese quando sono fatti seriamente.
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[39] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentealx77 » 18 ago 2011, 21:13

:shock: Gasp le grammatiche di Chomsky materia umanistica... Proprio no. Sono un bellissimo incrocio tra matematica logica e informatica, rispondono a leggi precise. Io le feci, anni or sono (adesso me le sono quasi del tutto dimenticate, purtroppo), nel corso di informatica 1 (da 120 ore più o meno) a ingegneria. Di fatto, descrivono qualunque altra grammatica: chi poi prosegue lo studio all' università facilmente potrebbe incontrare, nei corsi di reti logiche, degli automi per il riconoscimento di sequenze di caratteri.

Ecco due link: http://it.wikipedia.org/wiki/Gerarchia_di_Chomsky
http://it.wikipedia.org/wiki/Ennupla

Notare che, parlando di matematica, il linguaggio adoperato è estremamente preciso e, dal punto di vista della lingua italiana, oserei dire impeccabile.


Una cosa che mi piacerebbe molto è la possibilità che gli studenti abbiano di poter fare un progetto tutti insieme ogni anno inerente a ciò che si è studiato in modo da immergersi nell'ambiente di progettazione, di studio e di produzione, mi è capitata questa cosa una volta e penso di aver imparato tantissimo.


io direi:
"una cosa interessante, per gli studenti di una stessa classe, sarebbe, annualmente, la possibilità di lavorare a un progetto comune inerente a ciò che si è studiato, così da immergersi meglio nelle attività di studio, progettazione, produzione. Ho avuto la fortuna di effettuare un' esperienza del genere una volta e credo di aver imparato tantissimo."

perché l' osservazione? Essenzialmente per due motivi.

Anzitutto, la stesura iniziale è abbastanza "sgrammaticata": non sono ben chiare le varie parti che compongono il discorso (chi fa e cosa fa?), per non parlare dei tempi e coniugazioni verbali completamente sbagliati (la grammatica l' ho studiata fino al biennio itis, non oltre).

In secondo luogo, le attività necessarie per arrivare a un prodotto hanno una loro ben precisa sequenza logica: si parte da un' idea -> si valuta la fattibilità (studio di fattibilià) della stessa -> si passa a un progetto di massima -> si fanno dei prototipi al minimo costo -> se gli esiti sperimentali che si ottengono sono positivi si fanno le opportune modifiche al progetto -> si fanno dei prototipi di preserie -> si fanno valutazioni sulla conformità dell' oggetto ottenuto all' idea iniziale -> si passa alle verifiche di laboratorio -> relazioni tecniche e di conformità normativa -> si arriva al prodotto finale.

Non si può prima progettare e poi studiare. Sembrano banalità ma, quando si studia o si progetta qualcosa, arrivare a snocciolare il problema, con un' analisi corretta, permette di risparmiare parecchio tempo e di arrivare a soluzione.

Per il resto siamo OT, forse sarebbe meglio aprire un nuovo topic.
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[40] Re: ATTENZIONE CON IL FAI DA TE!

Messaggioda Foto Utentemir » 18 ago 2011, 22:21

alx77 ha scritto: Gasp le grammatiche di Chomsky materia umanistica...

non ti è piaciuta...ok,
alx77 ha scritto:Ecco due link:...

si, ci sono anche dei pdf
http://www.dis.uniroma1.it/~fiii/materi ... guaggi.pdf
e tanto altro ancora
alx77 ha scritto:Per il resto siamo OT, forse sarebbe meglio aprire un nuovo topic.

beh siamo andati già largamente OT.. :!:
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