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domanda su dichiarazione di conformità

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMuone » 20 mag 2012, 13:58

Salve

In ambito di impianti fotovoltaici, in genere l’elettricista quando rilascia la DICO per la conformità allo stato dell’arte fa riferimento solo a norme riguardanti gli impianti elettrici quindi inerenti alla parte elettrica.

Tuttavia è l’elettricista che installa la parte meccanica dell’impianto fotovoltaico oltre a quella elettrica.

La domanda è : in mancanza di un progetto della parte meccanica /strutturale, chi garantisce che la parte meccanica /strutturale di un impianto fotovoltaico è stata installata secondo la regola dell’arte se nella DICO non ci sono riferimenti di conformità in tal senso ?

Saluti
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[2] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 mag 2012, 18:06

Anche se non descritto è implicito che la responsabilità è in capo di chi HA INSTALLATO l'impianto, ovvero l'installatore elettrico. Come nelle centrali termiche e gli impianti termoidraulici in genere, l'installatore idraulico con la sua DICO non cita le norme CEI ma la responsabilità è sua anche per la parte elettrica ed elettronica relativamente agli impianti di sua competenza, questo perché una centrale termica senza le pompe alimentate elettricamente e/o il dispositivo di termoregolazione non può funzionare e quindi non può essere dichiarata conforme alla regola dell'arte; stessa cosa per il fotovoltaico riferendoci al supporto meccanico quale parte fondamentale dell'impianto.
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[3] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 21 mag 2012, 9:37

Quando voglio installare un impianto fotovoltaico sono costretto ad affrontare differenti tematiche.
Per quanto attiene la parte strutturale, di solito, si procede in questo modo. Prima di tutto verifico se la copertura sulla quale si va ad installare l'impianto è definita praticabile. Questo vuol dire avere a disposizione una resistenza a sovraccarico di circa 200 kg/mq. Tali dati devo reperirli dal progetto depositato da qualche parte o da una stima delle caratteristiche del solaio.
Contemporaneamente. la scelta dei moduli e delle staffe, mi da un carico statico totale da stimare. Se esso è inferiore ai 200 kg/mq di cui sopra, ci dovremmo essere.
A onor del vero, la verifica andrebbe fatta anche in termini di carico da neve, se ragionevolmente prevedibile, e in altri casi, sempre secondo logica, la verifica andrebbe fatta nei confronti del vento. Della serie ribaltamento, etc. Attenzione al fatto che se la verifica a vento da esito negativo, occorre zavorrare il sistema fotovoltaico.
Inoltre tenete conto del fatto che sulle schede dei sistemi di ancoraggio, ne ho due a portata di mano, viene indicato il peso degli elementi, e una cosa chiamata momento di inerzia. Questo dato viene fornito esclusivamente per effettuare un calcolo di verifica meccanica.
Perché ho detto tutte queste cose? Perché una procedura di calcolo, di corretta posa e scelta dei materiali esiste. Allora, probabilmente la committenza dovrebbe, prima di chiamare l'elettricista o l'installatore, avere un capo commessa o una DL o chi che sia, che sia in grado di seguire l'iter nel suo complesso.
Poi va bene, come al solito in Italia, che tutti fanno tutto e lo fanno come gli pare, questo finché non accade un incidente, a quel punto ognuno cerca di scaricare sul vicino le responsabilità. Ora l'elettricista non può effettuare una DiCo in cui accenna al discorso statico, sarebbe folle, soprattutto perché si autodenuncerebbe in quanto avrebbe fatto un qualcosa per cui non è abilitato. Tuttavia, ignorare la questione della statica, perché il cliente non l'ha notata o accennata, non salva del tutto l'installatore da eventuali conseguenze in caso di incidente strutturale. Questo perché comunque l'installatore elettrico è una persona competente in materia. E dovrebbe sapere che in mancanza di una valutazione di tipo strutturale, i moduli su un tetto non dovrebbe andarli a posizionare.

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[4] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 21 mag 2012, 10:15

L'intervento di giuliomega, peraltro ineccepibile, ha sollevato un problema molto delicato.
L'installazione di un impianto fotovoltaico è una attività interdisciplinare elettrica e meccanico-strutturale, ma la parte meccanico-strutturale deve essere svolta prima di quella elettrica.
Quando si carica una copertura con pesi aggiuntivi rispetto a quelli di progetto originariamente previsti, la valutazione strutturale è obbligatoria ed evidentemente la deve condurre un tecnico abilitato e competente in materia (ingegnere strutturista). Le nuove NTC (norme tecniche di costruzione del 2008) pongono poi dei vincoli spesso insormontabili per quanto attiene alle verifiche delle costruzioni esistenti secondo la zonizzazione sismica del luogo di installazione.
Un criterio semplice di valutazione, in caso di sostituzione della vecchia copertura con una nuova integrata con i moduli fotovoltaici, è quella della valutazione dei carichi prima e dopo l'intervento : tolgo un peso e lo sostituisco con un altro, se non aumento i carichi posso ragionevolmente ritenere di non aver alterato la condizione statica preesistente della costruzione.
Altro problema è quello, come detto, delle azioni del vento trasmesse dall'installazione fotovoltaica alla struttura che la sostiene, e qui bisogna seguire le indicazioni del costruttore dei sistemi di ancoraggio e se il caso lo richiede far intervenire il solito tecnico competente in strutture.
Come si vede il problema di una installazione a regola d'arte degli impianti fotovoltaici non è quasi mai elettrico (in qualche modo si risolvono i problemi tecnici-elettrici) ma strutturale (edifici costruiti negli anni passati possono non essere strutturalmente compatibili con l'installazione di impianti fotovoltaici).
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[5] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utenteludico22 » 20 set 2012, 15:08

Un saluto ai partecipanti del forum, molto competenti e disponibili, vengo ad esporre la mia domanda.
Ho da un mese attivo un impianto fotovoltaico in regime SSP, a tal riguardo vi chiedo:
1) Dopo quando tempo avrebbero dovuto rilasciare la dichiarazione di conformità, in quanto la ditta ad oggi ancora non mi ha rilasciato, anzi sembrano fare gli gnorri, prima dell'allaccio oppure?
2) Visto che non hanno fatto il collaudo strumentale ma solo visivo all' allaccio del contatore Gse, avrebbero dovuto effettuare un vero collaudo dell'impianto per vedere se con irradiazione di quel momento l'impianto stava producendo in maniera ottimale? o sbaglio.
Grazie in anticipo a tutti.
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[6] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 set 2012, 15:37

La DICO si consegna al termine dei lavori, in pratica si rilascia la DICO quando è stato consegnato l'impianto e quindi può essere utilizzato. Con il rilascio della DICO l'installatore dichiara che sono state fatte tutte le prove anche di funzionalità, probabilmente non hanno rilasciato la DICO perché non hanno fatto ancora le verifiche delle prestazioni. E' totale responsabilità dell'installatore consegnare e far utilizzare l'impianto in vacazione di DICO, sicuramente le prove e verifiche ai fini della sicurezza le hanno fatte altrimenti sarebbero degli incoscienti. Il collaudo, ovvero, di fatto la verifica della prestazionalità dell'impianto possono farla in qualsiasi momento.
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[7] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utenteludico22 » 20 set 2012, 16:17

Grazie Mike, è quanto presupposto da me ma nulla di tutto cio':
" sicuramente le prove e verifiche ai fini della sicurezza le hanno fatte altrimenti sarebbero degli incoscienti"
tanto piu' che ieri notte è piovuto e mi è entrata acqua dal tetto da una tegola rotta e non sostituita ma unita con del sigillante liquido, ed il cavo di messa a terra quadri fotovoltaico non stretto alla palina ma legato a mano etc etc, . Ecco perché sono sfiduciato e non capendone quasi niente vorrei capire se l'impianto rende oppure no da una verifica tecnico strumentale, che non è stata fatta e non la faranno con la risposta "quanto hai fatto fino ad ora... Ok tanto produce" (la devono rilasciare per legge o è facoltativa?), non ho i seriali e garanzia dei moduli/convertitori.
Visto che la ditta non e stata in grado di incassare l'ultimo assegno del lavoro per irregolarità di girata ed adesso è in mio possesso e vorrebbero un bonifico, io vorrei fare leva su questo per avere quanto mi spetta e pagato.
Potresti dirmi i documenti che avrebbero dovuto consegnarmi alla consegna dell' impianto?
Se faccio leva sul pagamento potrebbero mettermi i bastoni con la pratica GSE già acquisita e da vagliare entro 120 giorni?
Grazie.
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[8] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 set 2012, 17:33

Non so in che fase dell'iter tu sia... Se non ti hanno consegnato la DICO presumo che non sia stato fatto ancora il fine lavori per il GSE, altrimenti avresti tutta la documentazione, dal numero di matricola, agli inverter, ecc. Quindi probabilmente è stata fatta solo la domanda di allacciamento alla rete e devi ricevere ancora il preventivo di connessione da ENEL...
In tal caso NON puoi avere l'impianto in funzione e collegato alla rete, se non per le necessarie prove, primo perché non è permesso e secondo perché non avendo configurato il contatore bidirezionale rischi di pagare l'energia prodotto in eccesso e immessa in rete perché vista sempre come energia entrante...
Comunque, a parte le eventuali problematiche dovute all'installazione, per le quali l'installatore è tenuto a risponderne, anche il rendimento dell'impianto è garantito dall'installatore, anche se adesso non è più obbligatorio inoltrare al GSE il collaudo. Come si fa a capire se l'impianto produce? Per prima cosa deve aver passato il collaudo secondo le condizioni previste dalla CEI 82-15; nel corso dell'anno si verifica la reale produzione di energia (leggendola dal contatore di scambio) confrontandola con quanto è stato ipotizzato a progetto; l'ideale è far passare un anno.
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[9] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utenteludico22 » 20 set 2012, 18:21

Mike, io già sono allacciato alla rete con contatori bidirezionali scambio e produzione dal 22 agosto con rispettivi verbali ENEL che l'ingegnere ha inviato al GSE.
Prima ho sbagliato a scrivere 120 giorni, bensi' 60 giorni, cioè l'ingegnere,persona esterna alla ditta, mi ha mandato via email la "3333333_FTV_Esercizio.pdf , ricevuta di avvenuto invio Richiesta di Incentivazione per pratica N°3333333 intestata a ME"
Quindi tornando alla precedente domanda può la ditta mettermi i bastoni con il GSE per la pratica oppure ormai è partita?
(Produzione contatore di produzione GSE dal 22/8 ad adesso, A1 460, A2 82, A3 94, 5.4 Kwp, Latina, azimut +67°, tilt 25°).
Ti sono veramente grato.
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[10] Re: domanda su dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 set 2012, 20:32

Non può bloccarti la pratica.
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