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Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollori.

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[31] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteIanero » 1 lug 2012, 13:24

Certo, qualcuno poi si accorge che nella "scatola chiusa" c'è una mcu, con una sua architettura, un suo linguaggio assembly e quindi prova ad andare oltre

Presente :mrgreen:

Ma è una moda che risponde a una domanda purtroppo crescente: quella di avere tutto subito e funzionante, piuttosto che andarsi a scervellare con lettura di datasheet, per giunta in inglese...

Sarò anche scomodo, e creerà anche mal di pancia, ma è comunque gratificante quando vedi che poi la montagna di roba che ti sei letto, porta a dei risultati.
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[32] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 1 lug 2012, 15:15

franx ha scritto:... è una moda che risponde a una domanda purtroppo crescente: quella di avere tutto subito e funzionante, piuttosto che andarsi a scervellare con lettura di datasheet, per giunta in inglese...


Piccolo OT
A livello tecnico questa frase mi fa venire l' orticaria.
Poi, ragionando sul fatto che io vivo di microcontrollori, questa frase mi conferma che il lavoro non mancherà, almeno per i prossimi 12000 anni. :ok:
:mrgreen:
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[33] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 5 lug 2012, 18:38

io parlo a titolo personale e fornisco quella che è stata mia esperienza.
Quando ho iniziato ero davanti a 3 alternative:
1. iniziare seriamente comprando un kit offerto da una casa affidabile e presente sul mercato in modo da partire con molta documentazione di supporto e farmi delle buone basi, per poter poi spaziare anche su altro.
2. iniziare da smanettone puro spendendo meno possibile e beccarmi tutti gli ostacoli legati all'impiego di programmatori e autocostruzioni varie.
3. buttarmi su una soluzione stile Arduino sapendo che avrei ottenuto realizzazioni facili ma legate a un brand di prodotti destinati a vivere e morire nell'hobbystica

alla fine ho scelto il punto 1. (PICKIT2) è stato il compromesso migliore perché mi ha permesso di iniziare ad apprendere la vera programmazione embedded ( o almeno presumo dall'alto della mia ignoranza :D ). Mi ha inoltre permesso di apprendere in fretta in modo da poter lavorare in maniera retroativa , portandomi cioè alla comprensione di lavori che mi sarebbero pesati se fossi partito dal punto 2. Infine continuando a studiare sulla scia di come ho proceduto adesso credo che potrei ( con qualche sforzo sia chiaro) passare anche agli Atmel.

L'Arduino l'ho scartato perché mi ha sempre dato l'idea di un binario veloce ma che finisce alla prima stazione senza proseguire.

Aggiungo solo che questa scelta è stata confortata dal fatto di lavorare e potermi permettere di spendere autonomamente anche quelle 50 euro per partire con un kit. Se fossi tornato ai tempi in cui si spegnava lo scooter in discesa per risparmiare benza forse mi sarei dovuto accontentare della soluzione 2.

Foto UtenteTardoFreak credo che il discorso della lingua inglese c'entri fino a un certo punto perché che si parta da Microchip o Atmel becchi comunque tutto in lingua straniera .. e se parti da Arduino sei comunque su una aspettativa di maturazione diversa secondo me.
Con Microchip più che altro trovi molti più supporter e storico (la Atmel non ha un precursore come Tanzilli :-) )
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[34] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 5 lug 2012, 18:53

TardoFreak ha scritto:A questo punto mi pare di capire che la cosa migliore per un neofita sarebbe, per assurdo, una scheda che si collega con l' USB al PC, si chiama il terminale, si scrive un programma in assembly direttamente sulla scheda stessa, si da il comando RUN e questo parte.
Senza IDE, compilatori, linker, makefiles e compagnia incasinante.
Poi in un secondo tempo, quando avrà fatto un po' di esperienza, si passerà al modo normale usando IDE e compilatori.

Io ho fatto proprio così..anche se l'IDE potente ti attira come potenziale user; se sai che un interfaccia ha la possibilità di aprirti molte potenzialità e darti supporto sei più invogliato a avvicinarti a una piattaforma più che un'altra.
il PIC ideale?? uno con tante periferiche semplici ma differenti. In tal modo se scarichi il tuo primo datasheet ci trovi dentro dalla porta seriale allA/D converter, al comparatore, al PWM ecc..., ma con un po' di memoria programma in modo da permetterti di smanettare su cose sempre più complicate senza essere costretto ad abbandonarlo troppo presto.
il miracolo è che costi poco e sia facilmente reperibile :-) perché agli albori se ne fan di cavolate!!
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[35] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteIanero » 5 lug 2012, 19:04

Io invece ho iniziato (riconosco il mio errore) con il punto 3, e ora ho cambiato strada. :D
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[36] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteDADO91 » 5 lug 2012, 19:11

Parlo per esperienza personale, tutti voi avranno visto il progetto che a inizio anno ho portato avanti con arduino, era una delle mie prime realizzazioni serie (non il classico led che lampeggia) con un qualcosa di elettronico programmabile, fino ad allora avevo sempre usato integrati con porte logiche, contatori, etc. questo perché alle scuole superiori ero stato "abituato" così.
Mi sono avvicinato ad arduino solamente perché ben "reclamizzato", ne ho letto la prima volta su un numero di Wired di agosto 2010 se non sbaglio, ne parlavano come un qualcosa di fantastico, semplice e potente.
Proprio alla fine del progetto TempDuino, mi sono reso conto delle molte limitazioni che ha, ma soprattutto della difficoltà con cui si adatta a progetto non previsti da chi lo ha creato, per esempio, di cosa me ne faccio di 6 ingressi analogici ? ho scoperto più in là, studiando meglio i microcontrollori in genere, che si potevano configurare anche come I/O digitali, ma sul sito dei produttori non se ne parla in maniera diretta.
Mi sono quindi deciso ad avvicinarmi al mondo dei PIC, ho letto alcuni libri, sulla loro programmazione e sulla loro struttura, mi sono letto i datasheet, e mi sono reso conto che in effetti con questi avrei potuto realizzare molte più cose, spendendo meno, ottimizzando i componenti e imparando di più.
La mia opinione è che il 90% dei neofiti, mi ci metto anch'io quando ero digiuno completamente di microcontrollori, vuole TUTTO e SUBITO, sottovalutando anche le difficoltà e quel minimo di bagaglio tecnico necessario ad avvicinarsi a questo aspetto dell'elettronica.
In definitiva, sono innegabilmente migliori i sistemi di sviluppo proprietari, ma sono poco conosciuti ai non addetti ai lavori, è qui che arduino prende piede.
Arduino + Meteo = TempDuino (Articoli)
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[37] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentecrestus » 21 lug 2012, 2:01

Ammesso che mi sono fermato all prima pagina.... (è tardi sono stanco e voglio andare a dormire.. ma voglio rispondere...:P)

Arduino è moooolto diffuso in america... ma gli USA sono gli USA funzionano in maniera differente (o almeno funzionavano... mi han detto...). La apprezzano avere una scatola che gli semplifica la vita... preferiscono pagare per avere arduino che spendere tempo per imparare... d'altronde ... ditemi... voi non preferireste la via semplice per arrivare all'obbiettivo? se il prezzo è accettabile, la semplificazione è adeguata ed i limiti del dispositivo sono compatibili con i vostri, non prendereste la via semplice anche voi? In realtà lo fate già.

In Italia si diffonde da poco tutto sommato, ma permette a gente che non ha voglia di imparare a programmare seriamente di realizzare l'obbiettivo in poco tempo divertendosi... perché non è molto più difficile di un puzzle...


Da un lato la semplificazione (con la sottointesa accettazione dei limiti), ma dall'altro LA MODA.

è come un Machintosh. è bello.. ha delle feature che semplificano.. nessuna impostazione di cui si ignori la funzionalità in vista e pochi problemi! vero... i problemi li creano lo stesso... ma te lo prendono in riparazione e te lo sistemano... paghi e via...


IO non scelgo questi prodotti perché sono NERD lo ammetto e non me ne vergogno...ANZI ne vado fiero! adoro la caccia a scoprire come si fa una cosa! per questo ho scelto la via dfficile! lo studio sui testi sui DS su internet... prove e prove...incazzature e vergogna per non aver collegato la presa (ebbene sì... mi è successo... :oops: )... tutte cose che non penso faccia, e nemmeno abbia voglia d fare, il mondo arduino!
...:::Pivello allo sbaraglio:::...

MY WEBSITE! come and see... ;) <-- Di nuovo online... spiacente per i problemi tecnici!
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[38] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentebladeblaze » 14 ott 2012, 21:41

Penso che la risposta mia sarà quella del più neofita che bazzica in questa comunità.
Personalmento devo ancora scegliere una qualche tipologia o brand di prodotto, attualmente sto ancora provando a capire quale strada debba percorrere per raggiungere i miei obiettivi, solo che non è per niente facile.
Io sono uno di quelli che ha fatto il classico, ma non ho mai chiesto di togliersi il cappello a nessuno, quindi parto proprio da zero, e mi ritrovo una porta che si spalanca e davanti a me ho un intero mondo, tanto vasto quanto complesso.
Cosa fare? Come fare? A chi chiedere?
Quali libri dovrei prendere e quali testi? Quale percorso seguire per avere sufficienti nozioni per iniziare e proseguire questo mio percorso?
Nella maggior parte dei casi le persone cercano di fare quello che a loro serve col minimo sforzo possibile, ma c'è gente che vuole imparare bene ed avere alle spalle basi solide...proprio questa gente spesso si trova a sbattere contro un muro di gomma e ci si sente smarriti frustrati e senza la possibilità di raggiungere anche i minimi traguardi.
Penso che l'ideale sarebbe riuscire a costruire un percorso con si la teoria, ma anche con realizzazioni pratiche, in modo tale che chi lo affronta possa vedere realizzare qualcosa di concreto nel breve periodo, che anche se piccolo darebbe la soddisfazione di raggiungere un qualche obbiettivo.
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[39] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtentePaolino » 15 ott 2012, 8:50

Dalle tue parole è evidente che sei un neofita con tanta, tantissima voglia di imparare, ma non emerge quanto tu sia preparato in elettronica. Hai fatto il classico, ma ora stai seguendo corsi di elettronica? Che basi hai?

Ciao.

Paolo.
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[40] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentebladeblaze » 15 ott 2012, 13:13

No, non frequento nessun corso, ormai sono anni che lavoro nel ramo di famiglia (macellaio).
Finite le superiori ho assolto gli obblighi di leva e poi ho iniziato a lavorare.
Le mi conoscenze a livello di fisica, elettronica ed elettrotecnica sono molto scarse temo, conosco le varie grandezze fisiche, le leggi basilari e le funzioni dei vari componenti.
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