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Progettazione amplificatore di tensione con BJT

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto Utentedavits » 2 lug 2012, 16:24

IsidoroKZ ha scritto:Hai seguito il corso di elettronica applicata o circuiti elettronici? Mi pare strano che vi facciano progettare un circuito senza avervi spiegato quali sono i blocchi base da usare nelle costruzioni.

La seconda cosa e` il modello: sembra che abbia fatto un emettitore comune: quello e` un collettore comune, il circuito equivalente va collegato in un altro modo.

Sei proprio sicuro che a Elettronica 1 non abbiano spiegato le configurazioni base dei transistori?


non ho seguito il corso, ho studiato dal libro, dalle dispense del prof, da tutto il materiale disponibile dei miei colleghi. ho esercizi svolti di tutorati ma nemmeno uno con questo tipo di situazione.

il modello non so come si fa...quella è la mia ipotesi......ma mi stai dicendo che è sbagliata!!! come devo fare? era la mia domanda iniziale: come si fa il circuito equivalente del BJT pnp in config CC??? sui libri non c'è nulla.....
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[12] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 lug 2012, 16:32

Fammi andare a casa e guardare sullo jaeger. Adesso non ce l'ho a portata di mano.

Mi sembra pero` che non abbia studiato bene. Credo che ovunque ci sia scritto che lo stadio a collettore comune ha un guadagno minore di 1, non tanto minore, ma un po' meno di 1. Quindi lo stadio successivo deve fornire tutto il guadagno di tensione.

Per fare il circuito equivalente completo devi prendere il circuito equivalente del transistore da solo, con rpi e gm e poi attorno ci metti gli altri componenti. Il collettore va a ground, l'emettitore (che e` il nodo dove rpi e gm si incontrano) ha la sua resistenza di carico e sulla base c'e` la sorgente di tensione.
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[13] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto Utentedavits » 2 lug 2012, 16:37

ok, grazie... so anche io di non aver studiato bene e ho le idee un po confuse....è per questo che sto chiedendo!!!:( vorrei capire quali passi devo fare per risolvere l'esercizio....tutto qui....perché nn ci sto capendo davvero nulla!!!!
ufffffffff
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[14] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 lug 2012, 17:55

Acc! Ho fatto un errore: lo Jaeger non ce l'ho a casa, era om ufficio :(

I passi da fare, a parte quelli gia` decisi dal prof, sono progettare la polarizzazione e poi far si` che il circuito fornisca il guadagno richiesto.

Per la polarizzazione serve una idea delle correnti che puoi usare, se hai limitazioni di potenza dissipata... Visto che non ha detto nulla, si puo` lasciare perdere questa parte, e non preoccuparsi di risparmiare corrente.

I due stadi sono disaccoppiati in continua, quindi il progetto lo si puo` fare indipendentemente per i due stadi.

Di solito, a meno che non ci siano richieste piu` stringenti, si puo` allocare meta` della tensione di alimentazione al transistore (o poco meno) e meta` alla rete esterna.

Poi c'e` il problema della impedenza di ingresso, che influenza la scelta del bias point.

Ad esempio quanto vale in generale l'impedenza di ingresso del circuito, inclusa la rete di polarizzazione?
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[15] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 lug 2012, 21:17

Mi sono fatto prestare una copia dello Jaeger, quarta edizione, e le formule che avresti dovuto conoscere sono 14.55, 14.56 e 14.57. Queste sono l'essenza del common collector (poi ci sono le impedenze altrettanto importante).
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[16] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto Utentedavits » 3 lug 2012, 10:29

IsidoroKZ ha scritto:Mi sono fatto prestare una copia dello Jaeger, quarta edizione, e le formule che avresti dovuto conoscere sono 14.55, 14.56 e 14.57. Queste sono l'essenza del common collector (poi ci sono le impedenze altrettanto importante).


sono le formule che riguardano il guadagno di tensione del BJT a collettore comune????io ho un'altra versione e le formule che dici tu non centrano col discorso nel mio libro!!!:)

in ogni caso sul libro mette il BJT npn e non quello pnp....cosa cambia????voglio dire, prima mi hai detto che il circuito equivalente è uguale a quello npn e cambia solo la polarizzazione di una tensione....ma continuo a non capire....come devo collegare il circuito esterno al circuito eq del BJT??? il fatto che sia un pnp mi porta a pensare che l'emettitore funziona da collettore e il collettore da emettitore, quindi la tensione di uscita la prendo sulla resistenza di emettitore, giusto? ma la tensione di riferimento per il generatore pilotato la prendo sempre sulla rpi (resistenza tra collettore ed emettitore)? mentre la tensione di uscita la prendo su Re...

cosi????




ps:
IsidoroKZ ha scritto:Poi c'e` il problema della impedenza di ingresso, che influenza la scelta del bias point.


cos'è il bias point????? :?:
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[17] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 3 lug 2012, 14:09

Ho l'impressione che ti convenga studiare l'elettronica a partire dall'inizio, non per risolvere quel particolare problema.

Adesso il circuito equivalente e` quasi giusto, hai solo scambiato + e - sulla rpi. Il bias point e` il punto di funzionamento a riposo, il punto in cui e` polarizzato il transistore, corrente di collettore e tensione collettore-emettitore in comtinua.
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[18] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto Utentedavits » 3 lug 2012, 17:08

ah ok, nel libro lo chiama punto di lavoro....nel testo dell'esercizio c'è scritto che la tensione base emettitore del pnp è negativa: vbe= - 0.7 V. significa che devo lasciare i terminali cosi e considerarla negativa o che devo invertire i terminali e considerarla negativa?

comunque hai ragione, non ho studiato un granche...non mi piace tanto, ma è l'ultimo esame....devo farlo per forza!!!!
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[19] Re: progettazione amplificatore di tensione con BJT

Messaggioda Foto Utenteangelsanct » 4 lug 2012, 22:25

Foto Utentedavits devi aver chiara una cosa: un conto è l'analisi in continua, un altro quella per piccoli segnali.
Si fanno proprio "separatamente", prima una e poi l'altra. Per l'analisi in continua hai ragione tu, la tensione base emettitore del pnp è negativa: VBE= - 0.7 V.
Quando però passi allo studio per piccoli segnali, che tu abbia un pnp o un npn non cambia assolutamente nulla. Il circuito equivalente è identico, le convenzioni pure.
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