Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Requisiti per la progettazione elettrica

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto Utentelillo

1
voti

[11] Re: Requisiti per la progettazione elettrica

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 28 ago 2013, 10:32

Non voglio essere polemico ma solo fare la fotografia:

se dici " a parte" perché "banali" esprimi un tuo soggettivo parere che per estensione vale per tutti: ma che ci vuole a definire il grado IP, basta prendere un catalogo od il libro di tal dei tali.... e sarebbe pure vero, in linea di principio e ne sono a tal punto convinto che, a mio avviso, non è quello che uno studio a contare ma quello che uno sà!
Tipico: so progettare un impianto elettrico quindi posso progettare l'equipaggiamento elettrico di una macchina: massima cazzata tecnicamente esprimibile! Sono due competenze SIMILI ma sostanzialmente DIVERSE. Dice quello: ma sempre di cavi e di grado IP si parla.... vero e paradossalmente sempre di rame e lamiera si parla....
Poi c'è il problema dell'autovalutazione: conosco l'argomento o mi sono autopromosso? Qualcuno ha detto che sono capace di progettare bene? Risposta al secondo quesito (in Italia): NO, nessuno attesta le competenze!
Conclusione: fra legalmente possibile e competenza per fare una determinata attività non solo c'è 'oceano, ma è pure tempestoso e popolato di mostri marini! O_/
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

1
voti

[12] Re: Requisiti per la progettazione elettrica

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 28 ago 2013, 11:28

Si, credo si stia osservando il medesimo oggetto ma da coordinate x,y,z differenti.
Credo in buona fede che sia davvero il medesimo oggetto, si stia sostanzialmente affermando la stessa cosa.
Essendo differenti i punti di osservazione, ne rileviamo criticità e aspetti non coincidenti.
Cerco di essere ancora più chiaro ed esplicito, a costo di passare da bimbo di terza media, per non creare fraintendimenti.
Quando si sceglie una professione, specie come la Nostra, uno si dovrebbe sempre porre la domanda del buon padre di famiglia. Chiedendosi. posso ferire o uccidere qualcuno con il mio operato? La mia competenza o la mia non competenza? C'è che la notte vuole fare sonni tranquilli, e chi ha un pelo sullo stomaco di trenta centimetri.
Secondo aspetto: sono titolato a farlo? Come dicevo inizialmente, si parzialmente nell'ambito degli studi fatti, e forse in funzione anche di quello che ho imparato su campo. Il fattore prettamente accademico, cito ad esempio il mio percorso, mi dice che non posso progettare un dispositivo per GEWISS, ma un impianto non complesso si. La pratica mi dice che riesco a fare un progetto di un impianto semplice e mi dice che sarei nel torto a voler lavorare su impianti complessi, dove c'è gente più acculturata e formata di me, mi riferisco a chi si occupa sostanzialmente di media e alta tensione e che spesso snobba i lavoretti o i lavori in bassa. Discorso simile per chi si occupa di automazione e/o domotica. Mi riferivo poi ai differenti livelli di competenza nel senso che non tutti coloro che che si specializzano in elettronica o PLC sono poi in grado, o non vogliono, di progettare centraline per SIEMENS.
Terzo aspetto, non meno importante, quello economico, il costo/benefici, il fattore tempo. Potenzialmente possiamo mandare l'uomo sulla Luna. Io lo faccio? No, anche se volessi dovrei studiare ulteriormente, prendere altra laurea, imparare una nuova professione: servirebbe un'altra vita. Il mio ciclo biologico non me lo consente, e a me sembra che non mi convenga.
La questione dei miei due colleghi è imputabile al non avere tempo e forse nemmeno interesse o predisposizione per quello di cui mi occupo io, tutto qui. Forse non si sono specializzati in BT ed hanno sostenuto un esame generico sulla questione, non lo so. O forse hanno avuto sfiga e nel corso di laurea il docente non sapeva insegnare l'argomento. Tutto può essere.
Spero di non aver complicato o confuso le idee, ultima cosa: il mio intervento non vuole lontanamente sostenere la tesi del tuttologo che vende un tanto al chilo. Nel mio studio ho una ventina di libri di impianti elettrici, sicurezza elettrica, Norme CEI, etc, materiale di aggiornamento, decine dispense talvolta scaricate dalla Facoltà di Ingegneria , etc.. Appena ho un attimo di tempo leggo e rileggo, e non mi basta mai, e vorrei sempre studiare di più.
In termini accademici sono abilitato a firmare cemento armato per qualunque tipo di opera, dall'albergo di 30 piani al ponte a 8 corsie, ma non ci penso lontanamente; sarebbe il gesto di un folle e di un irresponsabile, non mi sono mai occupato di strutture se non ai fini dei modelli per la compartimentazione. A fare lo strutturista mi sentirei in colpa perché ritengo di poter causare danni a persone o cose.
Un saluto.

Giulio Passarini
Avatar utente
Foto Utentegiuliomega
693 4 10
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 266
Iscritto il: 28 giu 2010, 16:15
Località: Follonica (GR)

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 28 ospiti