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Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 30 mag 2014, 8:57

E dopo l'estetista, ho problemi anche con il dentista :mrgreen:

Ho realizzato il progetto e l'impianto per un piccolo studio di dentista, con un solo locale ad uso medico (riunito) una sala d'aspetto, un bagno, un ufficio, corridoio.

Quindi solo il gabinetto odontoiatrico dove si trova il riunito ha i collegamenti equipotenziali supplementari, nodo di terra, ecc, ecc.

L'impianto è alimentato da un punto di consegna con potenza impegnata di 4,5 kW monofase
Il quadro generale ha linee forza e luce separate per i locali normali e una linea forza e luce separate per il locale riunito ( con singoli differenziali classe A).
Tutto questo 5 anni fa.

Un paio di anni fa, abbiamo trasformato l'ufficio in un secondo gabinetto odontoiatrico con un secondo riunito.
Quindi aggiornamento del progetto, nuovo nodo equipotenziale per il secondo locale, ecc. ecc.
Però per vari problemi si è preferito alimentare le prese e le luci del secondo locale, in derivazione dal primo locale medico.

In poche parole abbiamo una sola protezione magnetotermica e differenziale per le luci di entrambe i laboratori
Ed una sola protezione magnetotermica e differenziale per le prese di entrambe i laboratori

A seguito della verifica periodica (DPR 462), il verificatore mi ha contestato quest'ultimo punto. Ovvero la mancata suddivisione in più circuiti a favore della selettività

Io non ho trovato nessun obbligo normativo che mi chieda quanto contestato. O mi sfugge qualche cosa?
Chiaramente è consigliabile la suddivisione su più circuiti.

Chi ha ragione?
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[2] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto Utenteferri » 30 mag 2014, 9:13

Direi che solitamente i verificatori controllano continuità e coordinamento fra impianto di terra protezioni differenziali. Alcune volte fanno un controllo più puntuale su altri aspetti (esempio coordinamento linee protezioni).
Pere eccesso di zelo a volte "contestano" alcuni punti dell'impianto. Il virgolettato è dovuto in quanto difficilmente lo scrivono nel verbale di verifica.
Negli impianti elettrici con 5 progettisti si ottengono spesso 5 progetti completamente diversi... tutti a norme, tutti con pregi e difetti.
Domanda.. ma organismo notificato oppure AUSL/ISPESL?
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[3] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto Utenteclanis » 30 mag 2014, 9:21

Secondo me ha poco da contestare, non mi risulta che sia richiesto da nessuna parte ciò che il verificatore pretende, il fatto che sia preferibile o suggerito non significa certo che sia obbligatorio!
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[4] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto Utenterosino » 30 mag 2014, 9:28

La logica per il classico studio dentistico mi impone di fare circuiti separati almeno per ogni riunito, luci e prese li gestisco come meglio credo.
La norma parla di selettività per i locali di tipo 2
710.53.1 Protezione delle condutture in locali ad uso medico di gruppo 2
La protezione contro le sovracorrenti deve essere ottenuta mediante interruttori automatici. Essi devono essere per quanto possibile selettivi rispetto ai dispositivi di protezione a monte. Tuttavia i fusibili possono essere usati per la protezione contro i cortocircuiti.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[5] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 mag 2014, 9:37

Il verificatore DPR 462/01 si occupa della verifica dei contatti diretti e indiretti. Tutto il resto può fornire suggerimenti, non può fare consulenza ma soprattutto NON può pretendere un fico secco!
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[6] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto Utenterosino » 30 mag 2014, 9:43

Mi accodo a quanto detto già da tutti in merito alle competenze del verificatore.
Ma poi.... quei classici studi dentistici con più riuniti ed un solo compressore.... in caso di guasto al compressore la selettività dove va a finire? Io un'idea ce l'ho...
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[7] Re: Locali ad uso medico: divisione dei circuiti contestato

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 30 mag 2014, 9:52

clanis ha scritto:Secondo me ha poco da contestare, non mi risulta che sia richiesto da nessuna parte ciò che il verificatore pretende, il fatto che sia preferibile o suggerito non significa certo che sia obbligatorio!

Esatto!
Però, visto voglio dimostrare al mi cliente che non ho sbagliato, devo giustificare la correttezza della mia scelta.

L'ambulatorio è di tipo 1, quindi potrei affermare che il "suggerimento" di selettività non è un obbligo.

Il verificatore è il tecnico di un organismo notificato.
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