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Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

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[31] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 6 ott 2014, 11:49

Mike ha scritto:Una presa a spina deve essere protetta dai contatti diretti, indiretti, cortocircuito e sovracorrente.

Ok, ma lo stesso vale per il punto di allacciamento di qualsiasi apparecchio utilizzatore, anche se sprovvisto di presa.
Quindi, nel caso in discussione, nel quadro di comando del motore non è necessario "ridondare" il differenziale.
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[32] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 ott 2014, 12:45

gioca21 ha scritto:Ok, ma lo stesso vale per il punto di allacciamento di qualsiasi apparecchio utilizzatore, anche se sprovvisto di presa.
Quindi, nel caso in discussione, nel quadro di comando del motore non è necessario "ridondare" il differenziale.


Non mettere insieme zuppa e pan bagnato. Gli elettrodomestici hanno una loro norma di riferimento, le macchine hanno la norma di tipo B (CEI EN 60204-1) ed eventualmente di tipo C. Hanno solo la filosofia in comune che è: sono scelte del produttore. Scelta la soluzione si deve comunicare all'utilizzatore come allacciarlo correttamente e quali dispositivi devono essere previsti.
Il termine "ridondare" è fuorviante, una volta che la tua macchina è resa equipotenziale e indicato dove collegarla a terra, sarà il cliente a stabilire le modalità di protezione in funzione del loro sistema elettrico. Dopo di che il cliente ha facoltà di chiedere che il produttore installi differenziali dappertutto ma sono aspetti contrattuali da definire (per esempio tramite l'allegato B norma CEI EN 60204-1).
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[33] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 6 ott 2014, 15:30

Scusami tanto Foto UtenteMike ma stavolta faccio fatica a distinguere la zuppa dal pan bagnato.
Dal punto di vista impiantistico, le protezioni, compresa la protezione contro i contatti indiretti, devono essere presenti sia per le prese a spina, sia per i punti di allacciamento fissi.
Dal punto di vista "contrattuale", nel caso degli elettrodomestici c'è un rapporto, diciamo così, "unidirezionale" fra produttore e cliente: questo è il mio prodotto, queste le sue caratteristiche, queste le istruzioni per l'installazione, l'uso e la manutenzione e questo è il prezzo. Se vuoi contratta il prezzo con un terzo che mi ha già spolpato (il distributore/rivenditore) e se non sei d'accordo amici come prima.
Nel caso invece del quadrista il rapporto è, o almeno può essere, "bidirezionale", nel senso che il quadrista può concordare con il cliente alcune caratteristiche del prodotto, in particolare la presenza o meno del differenziale all'interno del quadro. L'importante è che quanto concordato risulti nel contratto e venga riportato nelle istruzioni per l'installazione, l'uso e la manutenzione.
Unidirezionale o bidirezionale che sia la comunicazione, in entrambi i casi c'è un "contratto" fra le parti.
Per quanto riguarda poi la ridondanza, termine che ho preso a prestito da Foto UtenteIho, se il canale di comunicazione fra produttore e quadrista è full-duplex il problema non sussiste.
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[34] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 ott 2014, 17:06

Diciamo le stesse cose, volevo solo puntualizzare la differenza tra l'elettrodomestico dove non ti inventi nulla, può essere collegato solo con una presa a spina (altrimenti non è più un elettrodomestico) e questa presa a spina può essere collegata in un sistema TT o TN, frega nulla cosa c'è a monte, anche se verrà riportato nel manuale. Mentre per la macchina hai massima discrezionalità e devi concordare le modalità con il cliente.
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[35] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto UtenteGiov91 » 9 gen 2015, 15:03

Scusatemi vi porgo una domanda.

Quale è il valore tipoco o presumibile (per fare una stima a priori) per la resistenza di terra in un impianto industriale?

Grazie.
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[36] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 9 gen 2015, 16:47

Se ti riferisci alla protezione contro i contatti indiretti, di solito in impianto industriale si considera l'impedenza dell'anello di guasto (sistema TN) che deve essere inferiore a rapporto tra la tensione nominale verso terra e la corrente che provoca l’intervento del dispositivo di protezione entro il tempo definito.
In caso di sistema TT la resistenza di terra, per ambiente ordinario, deve essere inferiore a rapporto tra 50 e la corrente di intervento del differenziale.
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[37] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto UtenteGiov91 » 9 gen 2015, 16:58

Ok ed il valore deve essere richiesto o indicato, ma volendo fare una stima per un impinato industriale quale può esserne il valore? Da uqalche parte ho trovato indicazioni comprese fra 20Ohm e 12Ohm.

Sono valori attendibili?
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[38] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto Utentesebago » 9 gen 2015, 17:59

Giov91 ha scritto:Sono valori attendibili?

No, sono alla "membrum segugii"
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[39] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto UtenteGiov91 » 9 gen 2015, 18:08

Ok grazie, sapresti indicarmi valori più corretti?
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[40] Re: Delucidazione su contatti indiretti in sistema TN e TT

Messaggioda Foto Utentesebago » 9 gen 2015, 18:22

Pensavo che l'avessi capito: non esistono valori di resistenza di terra "attendibili"

1) il valore della resistenza di terra dipende da:
a) tipo di terreno;
b) tipo e numero di dispersori;
c) posizione reciproca (geometria) del sistema di dispersori

2) che questo valore di resistenza di terra sia idoneo a proteggere contro i contatti indiretti dipende da:
a) tipo di sistema (TT o TN);
b) se TN, allora è relativo a guasti sulla MT e non sulla BT (per i quali avere un impianto di terra non serve a granché);
c) se TT, dipende dal valore della corrente differenziale nominale più sfavorevole, da scegliere eventualmente anche in base alle esigenze di selettività, e dal tipo di luogo (ordinario o speciale) in base al quale si individua il valore della tensione limite di contatto.

Se rifletti un pochetto su quanto sopra, ti renderai conto che indicare "valori attendibili" per la resistenza di terra, a fronte delle svariate situazioni che la realtà impiantistica pone davanti, è semplicemente una pia illusione (o, peggio, una presa per i fondelli).
Saluti
Sebastiano
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