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Terra sui secondari

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[1] Terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentecore » 2 nov 2014, 21:10

Ciao a tutti,
non ho ben capito il motivo per cui su un ipotetico trasformatore i secondari vengano messi a terra tramite un filo , se ho secondari misti sia in bassa tensione che non, la terra deve essere messa ad entrambi? Ma se metto la terra sul 230V nel caso toccassi il polo con potenziale e la terra non chiuderei il circuito prendendo la corrente?Allora non è meglio non mettere la terra sul 230v ed essere isolati?
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[2] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utenteattilio » 2 nov 2014, 21:25

secondari misti? di quale tipo di ipotetico trasformatore? secondari messi a terra tramite un filo?
ti giuro che non ho capito di cosa parli
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
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[3] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentecore » 2 nov 2014, 21:30

ciao Attilio
un trasformatore avente come secondari per esempio 0-24V , 0-36V, 0-110v e uno a 0-230V, e sugli zeri si collega la terra
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[4] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentemir » 2 nov 2014, 21:42

il collegamento al circuito di protezione di un lato del secondario del trasformatore che alimenta il circuito comandi, è consentito dalla Norma CEI 44-5 -CEI EN 60204-1 collegamento utile per rilevare eventuali difetti di isolamento.
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[5] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentecore » 2 nov 2014, 22:00

grazie mir,
quindi viene messo per scongiurare un caso di un doppio guasto a terra, per esempio un contatto che si chiude attraverso il case, quali sono i componenti che potrebbero avere questo inconveniente?immagino contattori e relè..
ma se il 230V lo porto ad una presa per alimentare per esempio un utilizzatore sono protetto nel caso andassi a toccare il polo con il potenziale?
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[6] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentemir » 2 nov 2014, 22:13

core ha scritto:quali sono i componenti che potrebbero avere questo inconveniente?

i componenti di comando che potrebbero presentare conduttori che abbiano perso il loro isolamento per deterioramento o possibili intaccamenti meccanici ...
core ha scritto:ma se il 230V...

stiamo parlando di bassissima tensione, quindi la tensione che interessa i circuiti di comando (12-24-110 V),ed è a quest'ultima che è riferito il collegamento a terra; per la bassa tensione ci sono i dispositivi di protezione contro i contatti indiretti.
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[7] Re: terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentecore » 2 nov 2014, 22:23

quindi fino a 110v va messo il cavo di terra, sopra vanno usati i dispositivi, ma ricordavo che la tensione massima ammessa non deve essere superiore a 50V
Nel caso il circuito di comando presenti una bobina da 230V si può mettere la terra?
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[8] Re: Terra sui secondari

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 nov 2014, 23:15

Foto Utentecore, fare sicurezza elettrica va un poco più oltre queste tue piccole banalizzazioni.
Nella pratica delle costruzioni, escludendo quinsi realizzazioni di circuiti SELV e PELV, si collega un punto a terra per far intervenire le protezioni in caso di primo guasto. tutto coordinato con altri parametri elettrici che in qualche modo garantiscono l'efficienza dei dispositivi di protezione.

Quando scrivi: "ma se totto un polo del 230..." si mostri parecchio fuori strada. La protezione dai contatti diretti è alle fondamenta delle realizzazioni elettriche. Il solo fatto che tu ponga la domanda, significa che sei estraneo al più banale dei ragionamentià: il contatto diretto non deve esistere. Non si verifica per nessuna ragione.
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[9] Re: Terra sui secondari

Messaggioda Foto Utentecore » 2 nov 2014, 23:25

il contatto diretto non deve esistere. Non si verifica per nessuna ragione.

cosa vuoi dire? come non si verifica, se smonti un apparecchio e ci infili un cacciavite nel morsetto o un dito non avviene un contatto diretto?
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[10] Re: Terra sui secondari

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 nov 2014, 23:31

Se per questo, ti puoi anche sdraiare sulle rotaie di un linea ad alta frequentazione.

Il contatto diretto non deve esistere. Punto.
Se invece ti adoperi per metterlo in pratica, non venire poi qui a chiedere sui perché della sicurezza elettrica.
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