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Perplessità dell'elettronica

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto Utentegddvll6 » 27 nov 2014, 17:37

Menomale che c'è sempre qualcuno che ti dà la forza di andare avanti senza demoralizzarti, lo apprezzo :D
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[12] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 28 nov 2014, 0:51

Se però poi mi domando che futuro ci possa essere in Italia per un Hardwarista ... beh, qualche dubbio mi viene.

Senza andare tanto in la, 5 anni fa andavi in edicola e le riviste hobbystiche di Elettronica, Informatica, PC e programmazione ... riempivano un intero scaffale. Se vado oggi ne trovo forse 2 o 3.
E non è che si sono convertite al digitale ... sono proprio sparite !

Specchio dei tempi, disinteresse ... ci stiamo de-industrializzando ... ?
Sta di fatto che oggi mi pare che i giovani si siano rincretinendo con Facebook, Twitter, Istagram, Ask e Youtube...
Chi vuoi che perda tempo a capire perché in un diodo gli elettroni passano in un senso e non nell'altro ?

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[13] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 28 nov 2014, 1:05

GiudiceDiPace ha scritto:Chi vuoi che perda tempo a capire perché in un diodo gli elettroni passano in un senso e non nell'altro ?
... sai, non credo che l'assenza di certi prodotti dell'editoria sia sintomatico di un disinteresse nei confronti della materia.
I cambiamenti spostano l'attenzione verso fonti di informazione ( ... ma a volte anche disinformazione) e la rete è uno strumento potente e per questo da maneggiare con cura.
Quello che sino a un po di tempo fa trovavi sulla carta stampata lo puoi trovare integrato e ampliato nei siti di settore.
Non penso nemmeno ci sia uno scarto generazionale; chi ha un interesse, prima come ora, comunque studia, si documenta e approfondisce.
D'altro canto capisco possa essere piacevole disporre di una valida rivista stampata.

Saluti
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[14] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 28 nov 2014, 1:30

GiudiceDiPace ha scritto:Se però poi mi domando che futuro ci possa essere in Italia per un Hardwarista ... beh, qualche dubbio mi viene.

Il futuro c'e'..hai idea di quanti "esperti" e "professionisti/ingegneri" di elettronica che manipolano microcontrollori e affini vengono da me per risolvere problematiche che a loro sfuggono?
GiudiceDiPace ha scritto:Chi vuoi che perda tempo a capire perché in un diodo gli elettroni passano in un senso e non nell'altro ?

Chi si occupa di progettazione hardware appunto. E per progettazione non intendo l'assemblaggio di blocchetti (opamp, micro, logiche digitali e via dicendo) a mo' di mattoncini lego. Il vero elettronico si vede nei momenti critici quando qualcosa non va per il verso giusto e riflettendo e misurando localizza il problema. In pratica "visualizza" gli elettroni e li riconduce alla ragione :D
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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[15] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto Utentesila2012 » 28 nov 2014, 11:07

Chi è reduce dall'elettronica dei primi anni 80 sa bene che in quell'epoca era un piacere poter progettare ed autocostruirisi un circuito grazie ai componenti discreti (BJT,fet,mosfet,op amp ed integrati vari analogici e digitali).In quel periodo vi erano anche un sacco di corsi per corrispondenza e le edicole e librerie erano piene di riviste e libri (tradotti e non) di elettronica dedicate all'hobbysta e non solo,oggi purtroppo tutto questo spirito si è perso a causa della notevole integrazione di tutti i dispositvi e il massiccio uso di firmware!Non parliamo dell'editoria odierna nel settore tecnico elettronico oggi praticamente sparita,ogni editore pensa ai propri guadagni e non si mette a pubblicare qualcosa che è solo per pochi.E' vero che i principi dell'elettronica non sono cambiati ma purtroppo è cambiata un po' il mondo...oggi la tecnologia avanza in modo impressionante e non fai in tempo a stare col passo.Ti aggiorni in qualcosa e ti devi mettere a ristudiare perché sono usciti nuovi standard e sisemi.Mi mancano quei tempi,era tutto diverso c'era la passione,la voglia di crearee di conoscere la materia.Oggi la notevole diffusione di tecnologia,l'integrazione spinta,la mole abnorme di informazione che arriva dalla rete ha secondo me distrutto quello spirito da "inventore" o come si dice oggi "maker".I prodotti ti arrivano dal mercato gia pronti e piuttosto complessi che non hai voglia di realizzarli con le tue mani,anche perché ci vorrebbe un laboratorio costosissimo per realizzare circuiti di quel livello.Purtroppo oggi se decidi di creare qualcosa di elettronico di un certo livello devi realizzare la parte hardware,il firmware e successivamente anche applicazioni che girano su PC o smartphone.Toricamente dovresti avere conoscenze di progettazione anaologica/digitale,progettazione di sistemi FPGA,programmzione firmware per i vari microconrollori e non ultimo saper creareapplicazioni android/ios...tutto ciò ovviamente è impossibile perché nessuno di noi può essere omniscente!!!Quello che resta è che oggi si lavora in gruppo per progetti di una certa dimensione ed ad ognuno è assegnata una piccola parte del progetto.Questo è solo un mio personale pensiero.
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[16] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 28 nov 2014, 11:42

GiudiceDiPace ha scritto:Se però poi mi domando che futuro ci possa essere in Italia per un Hardwarista ... beh, qualche dubbio mi viene.


perdonami...ma questo è proprio sbagliato. Lo sottolineo in grassetto perché non vorrei mai si scoraggiassero i già pochissimi che vogliono intraprendere la difficile strada della progettazione elettronica: oggi quelli che sanno progettare davvero in analogico sono pochi in Italia, quasi assenti nel mondo (sì, è quello che penso...dalla mia esperienza in Italia siamo ancora i più bravi) ===> il progettista elettronico ha un valore inestimabile già oggi, figuriamoci fra una decina d'anni!

Qui a Trieste, che è vero è un po' un'isola felice per i tecnici/scienziati vista la presenza di varie eccellenze nazionali/europee sul territorio, se uno sa appena appena polarizzare un BJT trova lavoro in mezza giornata, ed ha pure il coltello dalla parte del manico.
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[17] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 28 nov 2014, 11:44

sila2012 ha scritto:solo un mio personale pensiero.

Quando ci si metteva a schizzare schemi elettronici e poi a saldare e dissaldare non si aveva alcun senso di colpa. Forse è per quello che, pure avendo la patente, qualche esperimento lo facevo sulla Citizen Band (detto e negato). Adesso il campo dove ha senso condurre degli esperimenti è l'elettronica domotica (anche un timer, non per forza cose complicate) ma se mi azzardo ad aprire una scatola murale poi devo chiamare un elettricista qualificato per rimettere a norma l'impianto e un tecnico abilitato per rifare la conformità, altrimenti non so cosa rischio specialmente se poi utilizzo l'appartamento.
Certo è giusto anche così, ma il senso di inutilità sotto sotto scava.
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[18] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 28 nov 2014, 12:50

Ciao Foto Utentesila2012, posso comprendere il sentimento di nostalgia ma non credo proprio che "il prima sia meglio del dopo".
Ci si confronta con i cambiamenti poi, certo, riuscire ad interpretarli è un'altra cosa.
Penso che per un progettista, per "il" progettista elettronico, in particolare nell'analogico, ci sarà sempre spazio.

obiuan ha scritto:se uno sa appena appena polarizzare un BJT trova lavoro in mezza giornata, ed ha pure il coltello dalla parte del manico.
... allora arriviamo subito subito, la strada la conosco ...

EcoTan ha scritto:ma il senso di inutilità sotto sotto scava.
... questo invece penso sia comprensibile e condivisibile.

Saluti
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[19] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto Utentegddvll6 » 18 dic 2014, 16:08

Scusate se riapro un'altra risposta, ma in questi giorni continuo a pensare ad una cosa che non mi vuole uscire dalla testa...
Se in futuro le persone che hanno ancora l'hobby di "toccare con mano" l'elettronica non ci saranno più o quasi, non si sentirebbero abbastanza demotivati per andare avanti?
Io credo che il solo fatto di avere delle altra persone che condividano una tua passione sia di grande aiuto e motivazione.. ma se queste persone non ci saranno più sarà molto difficile..
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[20] Re: Perplessità dell'elettronica

Messaggioda Foto UtenteTizianoLappa » 18 dic 2014, 16:33

Io penso che se la passione cell'hai la devi coltivare a prescindere dal fatto che ci siano tanti o pochi come te.
Ci sono ancora appassionati di circuiti a valvole, nonostante con un decimo della spesa, un decimo dell'ingombro e, forse, il doppio delle performance, puoi fare lo stesso apparecchio con gli integrati moderni.
Persegui il tuo interesse. :ok:
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