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Fattore di declassamento cavo "ventenne"

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[11] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 10 dic 2014, 19:54

ah quindi perché tu hai trovato dei cavi interrati ancora "consoni" dopo 40 anni (il significato di consoni poi è molto soggettivo) ora devono durare tutti 40 anni??
poi il paragone mi pare un po' stretto, qua parliamo di cavi per il cablaggio di un quadro e tu li paragoni a cavi interrati, io ci vedo condizioni di esercizio completamente diverse e tipologia di guasti idem. Per non parlare poi del tipo di cavo, G5?? non credo proprio che i cavi di cui parla il nostro amico siano isolati in G5.

Con tutto quello su cui possiamo risparmiare, proprio sui cavi in esercizio da 20 anni??

Da parte mia chiudo qua perché ho detto la mia opinione e non vorrei cadere nella polemica, visto l'atteggiamento di qualcuno sempre propenso

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[12] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 11 dic 2014, 1:21

Tanti anni fa ho partecipato a un convegno sulla portata e sulla protezione dei cavi elettrici e, in quell’occasione, dicevano che la massima temperatura di esercizio dei cavi viene stabilita in modo da garantire una vita attesa di almeno 20 anni.
Può darsi che la memoria mi stia tradendo, nel qual caso spero che qualche esperto in tecnologia dei materiali mi corregga, ma se è così potremmo fare un ragionamento di questo tipo:
- consideriamo un cavo tipo FG7 con 90 °C di temperatura massima ammissibile,
- supponiamo che il diagramma di carico sia tale da determinare una temperatura di lavoro di 80°C per 6 h al giorno, 60°C per altre 6 h, 30 °C (cioè conduttori scarichi) per le restanti 12 h,
- ipotizziamo che un aumento di 10°C nella temperatura di lavoro porti ad un dimezzamento della vita attesa degli isolanti.
Fatte queste ipotesi, che mi sembrano abbastanza ragionevoli e rappresentative della maggior parte delle situazioni pratiche, quando sono trascorsi 20 anni il cavo ha “consumato” circa il 12% della propria vita attesa.
Anche se aggiungiamo un po’ di vita attesa “consumata” per sovraccarichi e c.c., quel cavo mi sembra ancora piuttosto arzillo.
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[13] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto Utenteeliop » 11 dic 2014, 7:04

Ho avuto a che fare con lo smantellamento di un impianto industriale con oltre trenta anni di vita e posso assicurare che tutti i cavi in G5 a partire dal 1.5 a finire al 240 erano pressochè perfetti, inoltre c'è da dire che le sezioni di oggi paragonate alle omonime di allora sono alquanto alleggerite ,se ad esempio paragoni un 4g6 di allora con un 4g10 di oggi sembrano uguali.
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[14] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto UtentePVeng » 11 dic 2014, 12:59

Si devono soddisfare le richieste del cliente nei limiti del possibile.
Se i cavi sono in grado ancora di comportarsi da cavi, dal punto di vista funzionale e della sicurezza non vedo cosa ci sia di strano.
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[15] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 dic 2014, 14:02

gioca21 ha scritto:Tanti anni fa ho partecipato a un convegno sulla portata e sulla protezione dei cavi elettrici e, in quell’occasione, dicevano che la massima temperatura di esercizio dei cavi viene stabilita in modo da garantire una vita attesa di almeno 20 anni.



A me sembra che fossero 30 anni.
Comunque, se conservato in condizioni idonee, un cavo ha una vita assai più lunga. Per stare dalla parte della ragione ogni quanto andrebbero sostituiti? 10 anni?
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[16] Re: Fattore di declassamento cavo "ventenne"

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 dic 2014, 18:39

Ricordo anche io che fossero 30 anni. Ad ogni modo, la prova di isolamento ci può stare, la farei però per linee importanti di una certa portata e dei quali non si è certi del loro stato di "usura". Per circuiti secondari o di piccola sezione, che non hanno mai raggiunto la Iz non ne vale la pena.
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