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Adeguamento vano scale condominiale

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 mar 2015, 23:48

Basta leggere la CEI 64-8. Ci sono tutte le risposte.
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[12] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto UtenteRomeo » 21 mar 2015, 0:18

6367 ha scritto:Basta leggere la CEI 64-8. Ci sono tutte le risposte.

Una attenta lettura mi darebbe ragione. Vedi CEI 64-8 articolo 6 punto 3.
"Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo
1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti
posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti
indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non
superiore a 30 mA."
Ribadisco: come si realizzerebbe una protezione contro i contatti indiretti se in un appartamento il quadro dove arriva la linea montante è metallico?
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[13] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 mar 2015, 1:36

Romeo ha scritto:come si realizzerebbe una protezione contro i contatti indiretti se in un appartamento il quadro dove arriva la linea montante è metallico?


Ti consiglio la lettura del capitolo 41, in particolare della sezione 413.1.5.2 ove si parla del coordinamento degli interruttori differenziali.
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[14] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto UtenteMike » 21 mar 2015, 11:09

gjkfriend ha scritto:Anche non sapendo come è lo schema elettrico del quadro all'interno degli appartamenti, la soluzione proposta dal progettista, a mio avviso non è corretta giusto?


Trattandosi di un adeguamento mancano informazioni per sapere se è corretta o no:
- ci sono masse a valle del contatore?
- I montanti non sono in condutture separate?
Questa valutazioni del rischio le deve aver fatte il progettista. Dopo di che può essere che non abbia fatto nessuna valutazione e installato il differenziale anche se non serve a nulla.

gjkfriend ha scritto:Dovrebbe contrastare con la sezione 37 ambienti residenziali che prevede di suddividere su due interruttori differenziali i circuiti all'interno degli degli appartamenti.


C'entra nulla, non si applica negli adeguamenti, solo nuovi impianti ovvero rifacimenti completi.
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[15] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 mar 2015, 13:50

Trattandosi di un adeguamento mancano informazioni per sapere se è corretta o no:
- ci sono masse a valle del contatore?


In ogni caso basterebbe un differenziale coordinato con la terra.

Mi ricordo un episodio di qualche anno fa, nella fase di transizione prima che il famoso allegato A entrasse in funzione (che tra l'altro proibisce il 30 mA alla base del montante è obbliga a suddividere l'impianto sotto almeno due differenziali). Palazzine nuove, montanti in doppio isolamento.

L'installatore aveva fatto di testa sua, e tutti i montanti partivano con un 30 mA.
Il risultato è che al primo guasto o al primo scatto intempestivo si restava al buio, bisognava uscire, scendere le scale, uscire all'aperto e andare a riarmare il differenziale.
Chiaro che le lamentele fioccavano, l'elettricista invocava la colpa degli apparecchi difettosi, o dell'Enel o di altri.
Come amico di una abitante delle palazzine fui chiamato come consulente per trovare un rimedio.

Il bello, o il brutto, è che la ditta in questione era ben convinta che l'unico modo corretto fosse iniziare con un 30 mA subito dopo il contatore. L'unica soluzione ammessa dalla norma ed anzi diffidava dal levarlo.....
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[16] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto UtenteRomeo » 21 mar 2015, 14:06

6367 ha scritto:
Romeo ha scritto:come si realizzerebbe una protezione contro i contatti indiretti se in un appartamento il quadro dove arriva la linea montante è metallico?


Ti consiglio la lettura del capitolo 41, in particolare della sezione 413.1.5.2 ove si parla del coordinamento degli interruttori differenziali.

Per un opportuno chiarimento il capitolo 41,in particolare della sezione 413.1.5.2 ove si parla del coordinamento degli interruttori differenziali,si riferisce ai sistemi IT e non ai sistemi TT che sono quelli utilizzatati per l' alimentazione in Italia.
Il punto corretto relativo ai sistemi TT è " 413.1.5.2." che ben conosco.
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[17] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 mar 2015, 14:22

Romeo ha scritto:Per un opportuno chiarimento il capitolo 41,in particolare della sezione 413.1.5.2 ove si parla del coordinamento degli interruttori differenziali,si riferisce ai sistemi IT e non ai sistemi TT che sono quelli utilizzatati per l' alimentazione in Italia.
Il punto corretto relativo ai sistemi TT è " 413.1.5.2." che ben conosco.


Mi sono sbagliato a scrivere ma anche tu pure.
Per i TT il riferimento è 413.1.4.2, ma non cambia la sostanza delle cose: si parla di coordinamento dei differenziali.
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[18] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 mar 2015, 18:03

[se hai voglia] dimmi come la pensi


Innanzitutto partiamo dal mandato: "adeguamento vano elettrico piano scale".
Cosa significa? significa mettere mano alla protezione alla base del montante che è di competenza dei singoli impianti privati?

E se sì, bisogna automaticamente ipotizzare che l'impianto individuale sia "fuori norma" e richieda automaticamente la sanatio sancita con la vecchia legge i cui termini di applicazione comunque sono scaduti nel 90?
Un 30 mA alla base del montante non solo nella maggior parte dei casi è inutile, ma generalmente crea problemi, anche seri. Io sono stufo di sentire lamentele di differenziali da 30 mA che proteggono "tutto" e che scattano di continuo. Soprattutto se l'appartamento è lontano (il lungo montante è un condensatore), soprattutto come spesso accade oggi siamo pieni di elettrodomestici, decoder, ecc che disperdono con i loro filtri. Ricordo, visto che si citano spesso le norme, che esiste anche la CEI 23-98 che indica un limite ai carichi che è bene non alimentare sotto un unico differenziale (la usiamo tutti, vero?).

L'impianto del singolo appartamento potrebbe essere stato realizzato non solo a norma ma con criteri di selettività che verrebbero del tutto annullati dall'interruttore alla base del montante. Una vera e propria manomissione. Qui si potrebbero chiedere i danni. Conosco anche un caso come questo. Il bello che sia l'elettricista che aveva suddiviso l'impianto sotto più differenziali, sia l'utente che li aveva pagati, erano "rassegnati" alla dittatura dell'elettricista condominiale che aveva imposto "per legge" (ma quale legge!) il 30 mA alla base del montante.

Se proprio l'elettricista voleva mettere mano agli interruttori differenziali alla base del montante, almeno poteva metternli selettivi. Forse non erano necessari ma almeno faceva le cose meglio.
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[19] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 mar 2015, 18:12

Io se avessi l'incarico di adeguare il montante vorrei vedere che cosa c'è nell'appartamento.
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[20] Re: Adeguamento vano scale condominiale

Messaggioda Foto UtenteMike » 22 mar 2015, 16:52

6367 ha scritto:In ogni caso basterebbe un differenziale coordinato con la terra.


Certo.
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