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come dimensionare il potenziometro giusto.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentedanyto » 28 apr 2015, 16:29

un caro saluto a tutto il forum, eccomi di nuovo qua a rompervi i co......ndensatori. nel precedente topic riguardante il variatore di velocità per trenini elettrici mi è stato consigliato un potenziometro da 2,2 k ohm. io vorrei sapere come si fa a dimensionare il potenziometro giusto in base a quello che si ha da fare. se nel caso del precedente circuito con un potenziometro da 2,2k, puo essere uguale un potenziometro da 1k + una resistenza da 1,2k? attendo i vostri interventi, vi ringrazio, e vi saluto, daniele. :?
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[2] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentemir » 28 apr 2015, 16:44

danyto ha scritto:come si fa a dimensionare il potenziometro giusto in base a quello che si ha da fare.

In attesa di risposte migliori della mia, provo a risponderti.
Il dimensionamento di un componente (passivo o attivo) è funzione del circuito in progetto, dal quale si evincono i parametri necessari per il dimensionamento, ovvero quelli di tensione ed intensità di corrente in gioco, nel ramo di circuito interessato, pertanto il potenziometro sarà dimensionato con detti parametri, ed oltre al valore in Ohm della sua resistenza occorre specificare anche se di tipo lineare (A) di tipo logaritmico (B) riferedosi con quest'ultima caratteristica alla variazione di resistenza durante la corsa del potenziometro;
danyto ha scritto:un potenziometro da 2,2k, puo essere uguale un potenziometro da 1k + una resistenza da 1,2k?

come valore di resistenza complessiva se collegati in serie si, ma non otterresti la variazione che ti occorre per il ramo di circuito in cui andrà inserito, pertanto mi vien da dire che non è la stessa cosa.
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[3] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 28 apr 2015, 17:12

mir ha scritto:...ma non otterresti la variazione che ti occorre...

E' come avere una escursione pari alla metà del potenziometro senza resistenza.
danyto ha scritto:...eccomi di nuovo qua a rompervi i co......ndensatori...

Buona rottura di condensatori, anzi ti auguro di farli scoppiare!!!
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[4] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentedanyto » 28 apr 2015, 18:59

ciao a tutti e grazie per le risposte. cito questi due esempi di circuito variatore di tensione da zero a 12 vcc, il primo è quello citato in apertura di questa discussione che utilizza un potenziometro da 2,2k che pilota un darlington. il secondo, da una discussione su un forum di modellismo, è costituito da un potenziometro da 47 k che pilota un triac. come mai una differenza così ampia se sono entrambi circuiti di variazione di tensione da zero a 12 vcc? in linea di massima mi pare di aver capito che per pilotare un transistor è sufficiente un potenziometro da pochi k ohm, giusto? forza ragazzi, che li facciamo scoppiare, sti condensatori. grazie, daniele. :ok:
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[5] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentemir » 28 apr 2015, 19:15

danyto ha scritto:cito questi due esempi di circuito ...

Disegnando gli schemi che hai citato, si offre la possibilità a chi potrà-vorrà intervenire di interagire sugli schemi e capire meglio il circuito/i in questione, ovviamente questo sarà possibile se si realizzano gli schemi in fidocadJ, qui tutte le info sul software di disegno... ;-)
danyto ha scritto: il primo ... utilizza un potenziometro da 2,2k che pilota un darlington.
il secondo ... un potenziometro da 47 k che pilota un triac. come mai una differenza così ampia se sono entrambi circuiti di variazione di tensione da zero a 12 vcc?

Dalle mie minime conoscenze dell'Elettronica Analogica direi, che un circuito che utilizza un Darlinghton (o doppio BJT) ed uno che utilizza un Triac, c'è differenza nei relativi circuiti di polarizzazione, pertanto una differenza di valori dei componenti è plausibile e come... ;-)
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[6] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentedanyto » 28 apr 2015, 20:08

ciao mir e grazie per la tua risposta. purtroppo non posso accontentarti nella richiesta di disegnare gli schemi, in quanto sono privo della vista. i due circuiti mi sono stati spiegati a parole. tornando al discorso, mettiamo che io abbia bisogno di un variatore di tensione che vada da zero a 12 vcc per pilotare i miei trenini. mettiamo anche che vorrei realizzare questo variatore con un mosfet come l'irf 510. come si fa per sapere quale potenziometro montare in codesto circuito? grazie, daniele. :shock:
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[7] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentemir » 28 apr 2015, 21:30

danyto ha scritto:ciao mir e grazie per la tua risposta. purtroppo non posso accontentarti nella richiesta di disegnare gli schemi, in quanto sono privo della vista.

Ciao Foto Utentedanyto, perdona non sapevo.
Per il variatore di tensione 0-12 V con un IRF510, non saprei risponderti sul dimensionamento; relativamente ad un variatore di tensione per intensità di corrente massima di 1,5 A, potrei suggerirti l'utilizzo dell'integrato LM317 , il dimensionamento dei minimi componenti necessari, compreso il potenziometro di regolazione puoi trovarli sul relativo datasheeto in questo articolo.
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[8] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto Utentedanyto » 29 apr 2015, 8:44

ciao e grazie comunque per l'aiuto. ero convinto che il dimensionamento di un potenziometro fosse regolato da formule di calcolo, tipo legge di ohm. saluti, daniele. :ok:
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[9] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 30 apr 2015, 11:10

Ma certo che il dimensionamento è regolato da calcoli, e specialmente dalla legge di Ohm.

Però i dati da inserire nella formula dipendono dal resto del circuito.

Cambiando il circuito, cambiano i dati e quindi i risultati.
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[10] Re: come dimensionare il potenziometro giusto.

Messaggioda Foto UtenteTITAN » 30 apr 2015, 16:50

da quel poco che so la grossa differenza di valori nei potenziometri danno luogo a diversi fattori.
non è facile spiegarlo in due parole, per prima cosa ci sono potenziometri ad 1 giro o meglio coprono 270 gradi e i multigiri , normalmente 10 giri completi quindi 3600 gradi e non so se ci sono anche a giri maggiori.
chiaramente maggiore è il numero di giri e maggiore sara la risoluzione.
se uno non ha grosse pretese di precisione , vedi risoluzione di 0,1 V nella gamma 0-12 V uno semplice ad un giro è più che sufficiente , ma se vuoi poter regolare al centesimo di V sicuramente non basta e dovrai usare un multigiri.
in teoria se vuoi fare una regolazione di tensione puoi usare indifferentemente un pot. da 500 ohm o uno da 500 kohm in quanto il potenziometro si comporta come un partitore di tensione variabile e gli effetti (a parte la risoluzione )sono identici. questo per quanto riguarda la tensione , perché nel potenziometro da 500 ohm circolera una corrente proporzionalmente più elevata che in quello da 500 kohm. il fatto che siano molto diversi nel valore è che nel primo caso potrai pilotare un transistor che richiede in base una corrente di un certo livello , nel secondo caso la corrente prelevabile è estremamente bassa e si parla di pilotare non più un transistor , ma puoi pilotare un mosfet che ha una impedenza d'ingresso elevatissima e praticamente è pilotato in tensione.
questo è il mio contributo da due cent. stefano
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