Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

domande a corredo dei PLC

PLC, servomotori, inverter...robot

Moderatori: Foto Utentedimaios, Foto Utentecarlomariamanenti

0
voti

[11] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto Utenteantonio07 » 18 mag 2015, 1:50

Qualche altra domanda:

1.A proposito dello strutturato potreste dirmi quali sono di uso comune così quando ho tempo me lo comincio a vedere?

2.circa i protocolli di comunicazione cosa pensate sia utile sapere?

3.per le tipiche applicazioni a corredo dei plc credete sia più utile il C o un linguaggio ad oggetti tipo il java? il c# è così diffuso?

4.mi potreste dare qualche indizio sull'uso dei diagrammi degli stati per la programmazione dei plc?

grazie
Avatar utente
Foto Utenteantonio07
38 1 1 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 196
Iscritto il: 8 nov 2007, 1:51

0
voti

[12] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto Utenteantonio07 » 18 mag 2015, 13:55

dovresti conoscere i miei trascorsi per potermi giudicare, una volta credevo di più in ciò che facevo.

ad ogni modo se nn ci credessi più del tutto nn contnuerei su questa strada, di certo nn mi piace l'ipocrisia italiana per la quale i soldi sembrano un tabù. Oltretutto a casa nn navighiamo nell'oro e i conti ce li dobbiamo fare.

detto ciò ti sarei grato se potessimo ritornare sull'aspetto tecnico e se mi potessi dare una mano per le mie domande.

grazie
Ultima modifica di Foto Utenteantonio07 il 18 mag 2015, 14:12, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Foto Utenteantonio07
38 1 1 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 196
Iscritto il: 8 nov 2007, 1:51

0
voti

[13] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteCandy » 18 mag 2015, 14:11

antonio07 ha scritto:1.A proposito dello strutturato potreste dirmi quali sono di uso comune così quando ho tempo me lo comincio a vedere?


E' uno solo, conforme ad IEC61131. Poi ogni vendor ha delle sue peculiarità per quel che riguardeditor o le variabili, ma la portabilità tra i vari sistemi è molto alta.

antonio07 ha scritto:2.circa i protocolli di comunicazione cosa pensate sia utile sapere?

Nei sistemi a PLC sono integrati, quindi, quando progetti una architettura devi essere certo che tutti i dispositivi siano compatibili con lo stesso protocollo e versione, che possegano i file descrittivi dell'hardware e di avere la manualistica utile al corretto cablaggio. Il programmatore di PLC non deve scrivere i driver dei vari protocolli. Solo usarli.

antonio07 ha scritto:3.per le tipiche applicazioni a corredo dei plc credete sia più utile il C o un linguaggio ad oggetti tipo il java? il c# è così diffuso?

Dipende dal caso e dalle scelte possibili. E' utile avere la testa sul collo ed il cervello sempre attivo.

antonio07 ha scritto:4.mi potreste dare qualche indizio sull'uso dei diagrammi degli stati per la programmazione dei plc?

Cosa sono?
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10129
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

0
voti

[14] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteSjuanez » 18 mag 2015, 14:18

diagrammi degli stati

Ti riferisci all'UML?
Più so e più mi accorgo di non sapere.

Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Avatar utente
Foto UtenteSjuanez
11,3k 5 8 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 3480
Iscritto il: 18 mar 2015, 13:48

0
voti

[15] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 18 mag 2015, 15:17

Ciao Foto Utenteantonio07
antonio07 ha scritto:detto ciò ti sarei grato se potessimo ritornare sull'aspetto tecnico e se mi potessi dare una mano per le mie domande.
... considerato che sei stato tu ad allargare la discussione a questioni retributive e percorsi di studio, mi sembrano del tutto appropriati certi interventi.

Condivido, tra l'altro, il biasimo che ti è stato mosso nel Post [15].

Per questa affermazione
antonio07 ha scritto:(...) il rammarico è aver fatto il liceo e poi ingegneria (...) gli anni spesi all'univ. (...)
quantunque prevale il rilievo soggettivo credo tu sia lontano da una valutazione più obiettiva.
Chi ha avuto modo/possibilità di frequentare il liceo (scientifico/classico) credo abbia avuto l'occasione di ricevere indicazioni e condotte nell'approccio allo studio, in generale, che probabilmente mancano negli istituti tecnici: per questo, al contrario di quanto affermi, penso tu parta, o tu sia partito, da una posizione privilegiata.

In riferimento agli argomenti, oltre al fatto che risposte significative ti sono già state portate, per quanto sia coerente farsi una idea di ciò che non si conosce, prima di approfondire una tematica, a meno che la stessa sia per te di particolare interesse, tenderei ad un approccio più superficiale per concentrarmi, invece, su quanto potrebbe diventare materia di lavoro a fronte di una assunzione, che ti auguro avvenga.

Saluti
W - U.H.F.
Avatar utente
Foto UtenteWALTERmwp
25,0k 4 8 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 7421
Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
Località: le 4 del mattino

0
voti

[16] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto Utenteantonio07 » 21 mag 2015, 2:37

ciao,

innanzitutto ringrazio tutti per i contributi.

circa lo strutturato ora mi metterò a studiare lo SCL della Siemens, ripeto: credevo che la programmazione dei PLC fosse 40% booleano (AWL), 30% LADDER e il restante 10% negli altri linguaggi...

Leggevo che questo strutturato è parecchio simile al C e dunque inizio a capire perché ne richiedano la conoscenza anche per posizioni da programmatore PLC...

a propositi dei diagrammi degli stati intendevo ciò che si può vedere in questo video: http://www.hoepliscuola.it/download/278 ... wlavi.aspx al minuto 0.28 circa quando si parla di transazioni e di token.

----------------------------------------------------------------------------------------------

Circa il mio percorso: ho fatto un classico, poi 2 lauree magistrali in ingegneria (elettrica ed elettronica), ho capito la forma mentis ma può essere che in 2 corsi di laurea in ing. non si riesca a trovare lo spazio per spiegare la programmazione di un PLC mentre ci siano 6/7 esame sulla dimostrazione dei campi irradiati?
Le ore di corso dovrebbero essere proporzionate alle prospettive che offre l'oggetto di studio...


infine nelle università fare elettronica digitale vuole dire perdere ancora 4/5 mese a studiare tutti i dettagli delle TTl e ECL, mi sembrava di studiare storia dell'ingegneria e non ingegneria...

All'università pare che l'automazione sia solo poli e zeri, se sei fortunato senti parlare dei pid a fine corso...

Non si potrebbe addestrare la mente su qualcosa che abbia anche un applicazione pratica?

Ultimamente insegno presso un ITI e ho scoperto che sui testi di tecnologia una ampia parte è dedicata ai PLC, mi viene da pensare che negli ITI sappiano dare quelle poche conoscenze davvero spendibili...
Avatar utente
Foto Utenteantonio07
38 1 1 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 196
Iscritto il: 8 nov 2007, 1:51

0
voti

[17] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 21 mag 2015, 21:10

Lo AWL (Siemens) era, ed è utilizzato; per quanto verrà ancora impiegato in futuro non saprei fare una previsione.
Comunque cercherei di prendere confidenza con questa "sintassi" che, tutto considerato, richiama, nella forma, l'assemby o, se si preferisce scrivendolo erroneamente, assembler.
Tra l'altro, essendoci in "giro" talmente tanto codice scritto in tal modo, ci si potrebbe anche trovare a far fronte, in fase manutentiva, ad una applicazione che si presenta, appunto, in AWL; non tutto il software installato/funzionante è "nuovo".

Mi permetto di aggiungere un'altra considerazione: con i titoli di studio che hai conseguito, per i quali ti faccio davvero i mie complimenti, non dovresti incontrare difficoltà di sorta.
La forma mentale e le abilità che certamente hai maturato ti consentono/consentiranno di acquisire nozioni con molta facilità; per questo mi lasciano un poco perplesso le tu esternazioni.
Posso solo immaginare che quanto hai studiato, e che tu probabilmente ritieni in parte inutile, ti sarà direttamente ma anche indirettamente di grande aiuto.

Saluti
W - U.H.F.
Avatar utente
Foto UtenteWALTERmwp
25,0k 4 8 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 7421
Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
Località: le 4 del mattino

0
voti

[18] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteCandy » 21 mag 2015, 21:48

In merito al tuo ultimo intervento, dico solo che la scuola non può pensare di formare in merito a tutte le sfumature applicative che mette a disposizione la tecnologia.
Per chi ha una cultura formativa come la tua, avviarsi alla programmazione di macchine industriale governate dal PLC ed affini, è riduttivo. E' pur vero che si devono affrontare sempre più tematiche, svariegate, ma l'impegno richiesto è la padronanza del linguaggio unicamente per rapidità di esecuzione. In questo settore si assiemano tra loro "pezzi" pensati da altri e ci si preoccupa per lo più che si incollino bene tra loro, piuttosto che sapere cosa c'è dentro.
Nella migliore delle ipotesi ogni tanto si mette assieme un PID per temperatura o livello. Più raramente un aspo. Pr il resto si tratta di giocare tra lo scrivere la logica del macchinario, la grafica dell'interfaccia, ed il memorizzare qualche dato. Nulla che si avvicini e richieda le conoscenze di chi nel suo profilo di studi invece ha affrontato tematiche molto, molto più intriganti e complesse.

Ti sembra noioso sapere approfonditamente la storia della tecnologia TTL? Nel settore dell'automazione industriale i più non sanno e quando si trovano davanti un dispositivo TTL o con uscita open collector vanno in crisi. Per tutto il resto si trovano a loro agio.

Secondo me, ti stai lamentando a torto.
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10129
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

0
voti

[19] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto Utenteantonio07 » 21 mag 2015, 22:07

sono stato in Kazakistan per un breve periodo di lavoro, dove c'era un perito tecnico con pochi più anni di me che a tavola andava dicendo che biasimava chi aveva fatto l'univ. e che erano solo anni persi e di come lui avesse cominciato a lavorare a 20 anni e si fosse divertito mentre i suoi amici che avevano fatto l'univ. a 30 anni erano disoccupati...

quando parlava in inglese faceva ridere, si vedeva che nn era una persona di grande spessore culturale ma aveva imparato sul campo il suo mestiere e guadagnava bene . Sta di fatto che lui è rimasto lì, a me mi hanno rimandato in Italia per farmi partecipare da un tirocinio che qui sarebbe costato di meno all'azienda ma di fatto una volta tornato qui si sono scusati ma mi hanno detto che al momento nn ci sono possibilità di tirocinio.
Per non parlare dei colloqui dove non mi preferiscono per la mancanza di esperienza...

ho lavorato nel fotovoltaico è per lo più si facevano carte, molti che hanno studiato con me scrivono software...
come vedi di lavori che richiedono un grande bagaglio tecnico in giro non ce ne sono, occuparsi dei plc forse è una delle cose migliori a cui possa ambire un ingegnere elettrico/elettronico.

riguardo la formazione universitaria si potrebbe almeno fare una cernita: magari ha più senso formare sulla programmazione dei plc dove c'è una richiesta di X ingegneri piuttosto che sulla teoria dell'informazione dove sono richiesti X/100 ingegneri...

se mi lamento ho i miei motivi, credimi.....

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

hai avuto modo di vedere il video sulle transizioni di stato? cosa ne pensi? è un approccio comunemente usato?

grazie
Avatar utente
Foto Utenteantonio07
38 1 1 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 196
Iscritto il: 8 nov 2007, 1:51

1
voti

[20] Re: domande a corredo dei PLC

Messaggioda Foto UtenteCandy » 21 mag 2015, 23:29

Per non parlare dei colloqui dove non mi preferiscono per la mancanza di esperienza...

Questa forse è l'unica ragione che ti deve preoccupare. L'economia moderna e l'azienda mediocre non riesce a mettere in pista un periodo formativo dei suoi tecnici. Tutti a cercare tecnici all'ultimo secondo per soddisfare le esigenze del momento.
Questo è preoccupante perché si sta creando un grande deserto, aridità di competenza. Solo più degli improvvisati dell'ultimo secondo.

Piuttosto di lagnarti tanto, prova a dire di dove sei e cosa sai fare, magari qualcuno che passa di qui a leggere potrebbe essere interessato.
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10129
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

PrecedenteProssimo

Torna a Automazione industriale ed azionamenti

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti