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Generatori a motore, evitare spunto

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[11] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utenteguzz » 16 giu 2015, 11:05

alessiocri ha scritto:* Domanda da ignorante: Dato che ho due generatori, è possibile metterli in qualche modo in parallelo in modo da avere nominalmente 5000w (che non saranno mai tali) così da avere più potenza ed evitare lo spunto? :oops:

no, evita, corri il rischio di fare danni, dato penso sia impossibile sincronizzare i due generatori
rischi di mandarli in corto circuito bruciando tutto

penso che l'unica soluzione sia inserire tra generatore e pompa un inverter, cosa che non è per niente semplice per un neofita, e non credo nemmeno sia molto economica, dato che per quanto ne so un inverter costa qualche centinaio di euro

scusa la domanda, ma perché non hai preso due pompe a motore?
evitavi il problema alla radice, risparmiando pure dei soldi...

altra cosa, non credo che il modo col quale ora fai partire le pompe faccia bene ai generatori, a lungo andare credo ne risentiranno...
Almeno l'itagliano sallo...
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[12] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utentealessiocri » 16 giu 2015, 11:17

Guerra ha scritto:Ogni modifica comporta una spesa.
Sono nuove le pompe? Sono nuovi i generatori?

- cambiare le pompe con pompe con inverter incorporato;
- cambiare i generatori;
- adottare inverter che regolino le pompe esistenti.

Capisco perfettamente che sono tutte soluzioni costose.


Le pompe non dispongono di inverter ed effettivamente le opzioni che mi suggerisci sono abbastanza costose, per quello mi chiedevo se era possibile frapporre qualcosa di meno costoso (come ad esempio il circuito di softstart del primo post).

guzz ha scritto:no, evita, corri il rischio di fare danni, dato penso sia impossibile sincronizzare i due generatori
rischi di mandarli in corto circuito bruciando tutto


Immagino sia colpa della frequenza, è corretto?
Allora com'è possibile, ad esempio, che dei pannelli solari (produzione energia) lavorino in parallelo all'impianto di casa (del fornitore di corrente)? (curiosità :oops: ) C'è qualche circuito a me sconosciuto che fa funzionare il tutto?

guzz ha scritto:scusa la domanda, ma perché non hai preso due pompe a motore?
evitavi il problema alla radice, risparmiando pure dei soldi...


Faccio parte di un gruppo speleologico e sto lavorando dentro una grotta a 160m di distanza dall'ingresso dove ho piazzato i generatori per cui per rimuovere l'acqua dai sifoni e buttarla fuori sono necessarie le pompe. Ovviamente se venivano messe a motore la CO2 sarebbe arrivata a livelli insopportabili dato che (per ora) non c'è circolazione d'aria quindi l'unico modo era di metterle elettriche.

guzz ha scritto:altra cosa, non credo che il modo col quale ora fai partire le pompe faccia bene ai generatori, a lungo andare credo ne risentiranno...


In che senso?

Non vorrei essere troppo pesante con le domande ma sono troppo curioso!

Grazie per ora :roll:
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[13] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 16 giu 2015, 11:25

alessiocri ha scritto:Le pompe non dispongono di inverter ed effettivamente le opzioni che mi suggerisci sono abbastanza costose, per quello mi chiedevo se era possibile frapporre qualcosa di meno costoso (come ad esempio il circuito di softstart del primo post).

Esistono molti tipi di inverter; questi però ti permettono di configurarlo a piacere e controllare adeguatamente la partenza della pompa e quindi l'assorbimento.
Anche i soft-starter hanno un loro costo (più economico degli inverter a quelle potenze), ma non annullano lo spunto.

Non è comodo tornare ogni volta a riavviare il tutto, immagino.
Il fatto che il generatore fatichi a supportare la partenza delle pompe, mi fa pensare che non siano proprio "nati" per questa applicazione. Semplice commento, in quanto questi hai.
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[14] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utenteguzz » 16 giu 2015, 12:00

alessiocri ha scritto:
guzz ha scritto:no, evita, corri il rischio di fare danni, dato penso sia impossibile sincronizzare i due generatori
rischi di mandarli in corto circuito bruciando tutto


Immagino sia colpa della frequenza, è corretto?
Allora com'è possibile, ad esempio, che dei pannelli solari (produzione energia) lavorino in parallelo all'impianto di casa (del fornitore di corrente)? (curiosità :oops: ) C'è qualche circuito a me sconosciuto che fa funzionare il tutto?

si, ha a che fare con la frequenza, o meglio con la forma d'onda della tensione (è un discorso un po' complesso, se cerchi in internet trovi spiegazioni dettagliate)
negli impianti fotovoltaici l'inverter è costruito in modo da "inseguire" la forma d'onda della tensione di rete

alessiocri ha scritto:
guzz ha scritto:altra cosa, non credo che il modo col quale ora fai partire le pompe faccia bene ai generatori, a lungo andare credo ne risentiranno...


In che senso?

ogni volta che ti si spegne il generatore lo fa per sovraccarico. se succede una volta ogni tanto, è un conto. se invece succede ogni volta che accendi il motore a scoppio, magari quando non è ancora a regime, e per diverse volte di seguito, è un altro...
i generatori sono stati pensati per produrre 2.5 kW a 230 V con una corrente di circa 13 A. se gli chiedi di fornire correnti di, sparo io, 20 A, a lungo andare ne risentiranno sia il motore a scoppio che la parte elettrica

comunque le soluzioni sono quelle elencate da Foto UtenteGuerra. mi permetto solo di aggiungerne un'ultima: comprare un generatore da 4 o 5 kW e con quello alimentare entrambe le pompe (ovviamente con l'accortezza di accenderle una alla volta).
forse è la soluzione più pratica ed economica...
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[15] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto UtenteVibia » 16 giu 2015, 12:19

è molto interessante questa discussione, perché ho modo di vedere un caso pratico di cose che ho letto sui libri.
Da "accademico" volevo fare una domanda, ma mettere un' induttanza non potrebbe risolvere il problema?
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[16] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utenteguzz » 16 giu 2015, 18:57

Vibia ha scritto:Da "accademico" volevo fare una domanda, ma mettere un' induttanza non potrebbe risolvere il problema?

l'induttanza come la dimensioni?
quanto grande dovrebbe essere? (sia in termini elettrotecnici che di dimensioni)
avrebbe effetti anche a sistema avviato? quali?
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[17] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utentealessiocri » 17 giu 2015, 10:23

Vibia ha scritto:è molto interessante questa discussione, perché ho modo di vedere un caso pratico di cose che ho letto sui libri.
Da "accademico" volevo fare una domanda, ma mettere un' induttanza non potrebbe risolvere il problema?

Da ignorante mi sono andato a leggere su wikipedia le caratteristiche dell'induttanza (Induttanza Wiki ed effettivamente, la linea rossa del grafico riportato, sembra che stia a significare che dando una tensione alla suddetta la corrente salga piano piano per poi abbassarsi piano pian quando tolgo tensione.
Effettivamente però come dice giustamente Foto Utenteguzz sarebbe buono dimensionarla a modo in tutti i sensi....
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[18] Re: Generatori a motore, evitare spunto

Messaggioda Foto Utenteudos46 » 20 giu 2015, 17:57

escluderei l inverter , perche ho il sospetto che siano motori monofase con condensatore
l inverter va bene quando il motore da pilotare e' un trifase
l unica alternativa, potrebbe essere un trasformatore 230 / 12 o simile sui 200 watt..
il secondario bassa tensione , lo colleghi in serie alla 230 volt e il primario lo metti in corto , dopo che la pompa si e' avviata

avevo una vecchia saldatrice che lo spunto mi spegneva il generatore come nel tuo caso:
ho limitato la corrente , semplicemente mettendo una prolunga da 25 metri avvolta sul rullo e potevo saldare tenendo sotto controllo che non mi scaldasse troppo il cavo (situazioni di emergenza)
non puoi mettere in parallelo due generatori se non sei sicuro che siano in fase esattamente
(sincronoscopio)
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