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Progetto locale commerciale

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[21] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utenteferri » 11 lug 2015, 9:57

La protezione differenziale non è sempre obbligatoria, ma non centra la accessibilità o meno del componente. E' difatti un sistema di protezione dai contatti indiretti (unito all'impianto di terra, nei sistemi TT). Non è l'unico, esistono altri modi per proteggersi dai contatti indiretti: (es. protezione mediante sistema in classe II) Nel tuo caso se la conduttura, il quadro a monte e il quadro a valle sono in classe II e non preentano masse puoi omettere il differenziale fatto salvo altri obblighi (come nel caso di esempio dei post precedenti luogo marcio).
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[22] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 13 lug 2015, 10:27

ferri ha scritto:La protezione differenziale non è sempre obbligatoria, ma non centra la accessibilità o meno del componente. E' difatti un sistema di protezione dai contatti indiretti (unito all'impianto di terra, nei sistemi TT). Non è l'unico, esistono altri modi per proteggersi dai contatti indiretti: (es. protezione mediante sistema in classe II) Nel tuo caso se la conduttura, il quadro a monte e il quadro a valle sono in classe II e non preentano masse puoi omettere il differenziale fatto salvo altri obblighi (come nel caso di esempio dei post precedenti luogo marcio).

Mi stai dicendo che avendo cavi N07V-K (non di classe II) devo per forza inserire la protezione differenziale?
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[23] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utenteferri » 13 lug 2015, 10:45

No, accolutamente. Una conduttura composta da cavo N07V-K, in tubazione in PVC dedicata incassata, con cassette derivazione in PVC è da considerarsi equivalente ad un cavo in classe II (es. FROR 450/750 o FG7(O)R). Serve accortezza nei punti critici (vano contatori, esempio)
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[24] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 13 lug 2015, 12:26

ferri ha scritto:No, accolutamente. Una conduttura composta da cavo N07V-K, in tubazione in PVC dedicata incassata, con cassette derivazione in PVC è da considerarsi equivalente ad un cavo in classe II (es. FROR 450/750 o FG7(O)R). Serve accortezza nei punti critici (vano contatori, esempio)

:ok:

Mi domando se anche all'interno delle scatole di derivazione si possa considerare come "tubazione dedicata" anche se in quel punto la tubazione viene interrotta e c'è comunione con altre linee...
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[25] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto UtenteMike » 13 lug 2015, 14:00

giorgiodavid ha scritto:Mi domando se anche all'interno delle scatole di derivazione si possa considerare come "tubazione dedicata" anche se in quel punto la tubazione viene interrotta e c'è comunione con altre linee...


Non serve che le linee in N07V-K siano separate, basta che non ci siano masse. La conduttura comprende anche le scatole di derivazione, per cui anche se in linee promiscue va bene, purché non ci siano masse.
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[26] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 15 lug 2015, 23:45

Grazie a tutti per il supporto... ho quasi completato! Oggi ho eseguito il terzo sopralluogo (non pensavo servisse tanta dedizione)... la domanda che pongo oggi è: sappiamo che un cavo di alimentazione deve essere protetto per il sovraccarico da adeguato interruttore... genericamente sappiamo che per proteggere un cavo da 2,5 mmq serve un 16 A, mentre per proteggere un cavo da 1,5 mmq serve un 10 A... se proteggessimo quest'ultimo con un 16 A, esso non sarebbe protetto! Questo sicuramente vale qualora la linea alimentasse prese su cui andrebbero a connettersi carichi non determinati a priori.

La domanda è: e se il carico è ben determinato e non è modificabile dall'utente utilizzatore, si può derogare a quanto detto sopra?

L'esempio pratico: protezione 16 A -> cavo montante 2,5 mmq -> derivazione -> cavo terminale 1,5 mmq -> carico lampada non modificabile dall'utente (es. plafoniera).

In questo caso, potrebbe essere lecito quanto indicato nell'esempio?
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[27] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 lug 2015, 8:54

Non si protegge il carico ma la conduttura.
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[28] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 16 lug 2015, 12:42

Mike ha scritto:Non si protegge il carico ma la conduttura.

Sono d'accordo, ma la conduttura non può essere sovraccaricata perché il carico è determinato... rimani quindi della stessa sentenza?
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[29] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 lug 2015, 14:14

giorgiodavid ha scritto:
Mike ha scritto:Non si protegge il carico ma la conduttura.

Sono d'accordo, ma la conduttura non può essere sovraccaricata perché il carico è determinato... rimani quindi della stessa sentenza?


Non c'è l'obbligo di proteggere la conduttura dalle sovracorrenti se:
1. è un carico non soggetto a sovraccarico, per esempio circuito luce (ma con le tecnologie di lampade attuali ci sarebbe da discutere)
2. è un circuito di sicurezza
Nel caso 1 devi verificare anche la corrente di cortocircuito minima a fondo linea, in un circuito protetto dalle sovracorrenti puoi evitare questa verifica.
Se è un ambiente ordinario, la protezione dalle sovracorrenti puoi farla anche con dispositivi a monte, mentre nei luoghi a maggior rischio in caso d'incendio solo a monte.
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[30] Re: Progetto locale commerciale

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 17 lug 2015, 14:56

Problemino pratico di spazi... avrei necessità di un quadro elettrico che non superi la larghezza di 50 cm per installazione a parete e che abbia almeno 96 moduli... non riesco a trovare nulla!

Potrebbe andare bene anche un 72 moduli, ma non ha sufficiente potenza termica dissipabile e poi volevo lasciare un po' di spazio... purtroppo pare non esistere quadri da 5x18... si trova 4x18 oppure 5x24... avevo scelto il 5x24 che andava bene dal punto di vista elettrico e termico, ma ha una larghezza superiore alle possibilità... sono ore che giro su internet!!! :roll:
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