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Alimentatore da banco regolabile

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 5 ott 2015, 15:26

Buongiorno a tutti,
dopo alcune ricerche e test su di un alimentatore ATX... ho capito che non è quello che voglio e allora perché perderci tempo?
A questo punto mi sono informato, documentato su internet e rispolverato alcuni libri di scuola :oops:
Ho deciso di costruirmi da solo un alimentatore da banco con una tensione di uscita regolabile da 0 a 30V e capaci di erogare 2A o più e con Voltimetro e Amperometro in grado di visualizzare tensione e corrente... ora sono partito da uno schema a blocchi per dare un ordine al progetto che spero vi possa interessare

1. Alimentatore IN: 220 V AC - OUT: 40V DC
2. Regolatore di Tensione
3. Regolatore di Corrente
4. Voltmetro e Amperometro

Parto quindi alla progettazione dell' Alimentatore:
Trasformatore 220 V AC - 40V DC
Ponte di diodi
Condensatore da 1000uF

Per i due regolatori pensavo di utilizzare due circuiti separati con trimmer di regolazione utilizzando per entrambi l'integrato LM317. Il problema è che può erogare massimo 1,5A se non erro, quindi, come posso ovviare a ciò?
Vi va di darmi una mano? Appena possibile butto giù uno schemino dai :D
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[2] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 5 ott 2015, 16:10

Dovresti a cavallo del regolatore di tensione un darlington con aletta di raffreddamento dimensionata per dissipare nella peggiore delle ipotesi 40*2=80W.
Il condensatore da 1000 uF mi sembra troppo piccolo per avere un ripple accettabile con una corrente di 2A
\Gamma\nu\tilde{\omega}\theta\i\ \sigma\epsilon\alpha\upsilon\tau\acute{o}\nu
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[3] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteadert » 5 ott 2015, 16:32

Atetnto che con 40Vdc in out dal ponte con condensatori, sei molto vicino al limite del LM317 , tieni poi conto la rete non è 220Vac , ma spesso 230V,+ 5% , per cui in out avresti 42V , troppi per l'IC.
Accontentati di 37V dc , il trafo 220/26 Vac che quando sei a vuoto con input 230V ti da in out (26*230/220-1,2)*1,41=36,6V dc max .
Se non trovi trafo da 26Vac , ok anche 24 AC , avrai al max 34Vdc al ponte.
Quando vai a carico perderai altri 1-2Vac sul trafo.
I condensatori elettrolitici in uscita al ponte con 2A mettili da almeno 4700+4700 uF 63V.
Ti allego ali out 0-25V Imax 1,5A regolabili vedi figura 22, aggiungendo transistor in parallelo al 2° LM317 puoi avere in uscita correnti maggiori.https://www.mpja.com/download/31800ps.pdf.
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[4] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 5 ott 2015, 18:02

Se sei al primo progetto, io eviterei di incasinare troppo le cose.
L'LM317 dà 1,5 A (al massimo, con un'aletta di raffreddamento bella grande). Non ti bastano?
Sei sicuro di volere 2 A, e che ti bastino? Per 0,5 A in più devi aggiungere un transistor, con la sua bella aletta... oppure cambiare integrato stabilizzatore.

L'LM317 accetta una differenza di potenziale di 42 V tra ingresso e uscita. Con 30 V sei al limite, anzi direi già fuori.

Poi un alimentatore lineare basato su LM317 che ti dà 2 A a 30 V, abbassando la tensione a (per esempio) 5 V non potrà più darti quella corrente, perché il povero LM317 dovrebbe dissipare in calore tutta la potenza eccedente e non ce la farebbe.
Qui sì un transistor PNP a "cavallo" del 317 potrebbe aiutare. Però tieni conto che l'LM317 è protetto contro la sovratemperatura, il transistor no, e quindi potrebbe bruciarsi in caso di sovraccarichi prolungati. Bisogna limitare per lo meno la corrente...

Alternative:
Un trasformatore da 18+18 V (con presa centrale) e un relè comandato da un comparatore di tensione con una piccola isteresi. Quando in uscita prelevi 15 V o meno, il relè commuta e prende solo mezza tensione dal secondario (18 V).

Soluzione più elegante (secondo me): con lo stesso trasformatore da 18+18 V a presa centrale, potresti fare un alimentatore duale da 15+15 V basato su LM317 e LM337 (il corrispondente regolatore negativo). Quando ti servono al massimo 15 V usi un ramo solo. Se te ne servono di più metti in serie i due rami. Così separi la dissipazione su due integrati e due alette, e puoi dissipare il doppio.
Guarda per esempio questo schema.

Suggerimento: come esperimento preliminare prova uno di questi economici kit basati su LM317, eventualmente corredandolo di uno di questi volt-amperometri digitali.

Poi comincia a modificarlo...
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[5] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 ott 2015, 18:08

Cadmir ha scritto:Per i due regolatori pensavo di utilizzare due circuiti separati con trimmer di regolazione...

Perche' due regolatori? Vuoi fare un duale?
Chiarisci un po' meglio le tue intenzioni, magari con uno schema in FidoCadJ in modo che si possa modificare.
Intanto ti segnalo questo articolo e, a seguire questo e, per finire quest'ultimo, cosi' ti potrai fare un'idea piu' ampia delle varie possibilita'.
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[6] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteadert » 5 ott 2015, 19:32

GuidoB ha scritto:
Alternative:
Un trasformatore da 18+18 V (con presa centrale) e un relè comandato da un comparatore di tensione con una piccola isteresi. Quando in uscita prelevi 15 V o meno, il relè commuta e prende solo mezza tensione dal secondario (18 V).

...

Quindi quando la tensione voluta è > di 15V prelevo da 18+18 ac=36 ac che tolti gli 1,4V di caduta sui 2 diodi in conduzione del ponte e moltiplicato per 1,41 fa 48,8V dc e puf :( l'LM317 salta .
O_/
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[7] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 ott 2015, 19:38

E perche' dovrebbe saltare?
I 40 volt citati dal datasheet non sono la tensione massima sopportabile dall'integrato bensi' il range di tensione Vin/Vout.
Con cio' non voglio dire che la soluzione mi piace perche' quelle tensioni paiono eccessive per un normale alimentatore da laboratorio, sempre che non se ne debba fare un uso particolare.
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[8] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteadert » 5 ott 2015, 19:47

marco438 ha scritto:E perche' dovrebbe saltare?
I 40 volt citati dal datasheet non sono la tensione massima sopportabile dall'integrato bensi' il range di tensione Vin/Vout.
.

Salta , salta , ho provato personalmente , ho dovuto ridurre la tensione lato entrata del LM317 a 36V.
Leggi qui:
http://www.grix.it/forum/forum_thread.p ... id_forum=1
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[9] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 5 ott 2015, 19:50

Ebbene Ragazzi ho letto tutte le vostre risposto e voglio ancora documentarvi ma, ho capito quello che alcuni di voi vogliono dirmi e cioè: "Sei all'inizio, perché non fare le cose un passo alla volta?"
Allora ho deciso di seguire i vostri consigli e ho deciso di ridimensionare il mio "Alimentatore Regolabile".
Qui lo schema fatto con FidoCadJ. Ho voluto impegnarmi senza usare internet per crearlo così da imparare meglio.
Scusatemi se ci sono errori :oops:



Mi sorge però un dubbio, come faccioa calcolarmi la corrente di uscita?
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[10] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 ott 2015, 19:52

Per Foto Utenteadert
Beh, al contrario di quello che scrivi, ti posso assicurare che ho davanti a me un alimentatorino che uso per particolari applicazioni che adopera un LM317 ed un trasformatore da 36VAC ed in 20 anni non si e' mai bruciato. :D
Poi, basta leggere il datasheet o l'application note.
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