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ennesima certificazione post 2008

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 mag 2016, 15:46

angus ha scritto:Volendo si potevano prevedere eccome!


No perché qualsiasi soluzione fosse stata proposta apriva la strada alle eccezioni e quindi la DICO diventava un optional. :mrgreen: Cose già affrontate dal legislatore nella ex L. 46/90.

angus ha scritto:la legislazione, IMHO, dovrebbe aderire alla realtà e non all'astrazione delle scartoffie e degli escamotage italioti per venirne fuori "alla meglio", ma sempre col timore che non sia proprio giusto così.


Infatti, io sarei per l'abrogazione del DM 37/08 e lasciare solo la L. 186/68.
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[12] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto Utentealphabit » 26 mag 2016, 16:05

Secondo me la procedura indicata da Foto UtenteMike è la migliore in assoluto.
In particolar modo quando vi sono delle opere anche minime da fare (opere per cui la ditta installatrice rilascerà la Dico) non è forse la stessa procedura che si fa sempre quando c'è un impianto parzialmente a posto da adeguare? Non è che il progettista incaricato nelle normali risstrutturazioni dichiara che l'impianto è tutto da buttare se cosi non è e puo' recuperarne una parte. In questo caso non ho mai sentito nessuna impresa dire che mi contesteranno la mancata fattura dei materiali di tutto l'impianto...
Un saluto
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[13] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto Utentestudio varingel » 26 mag 2016, 16:16

Grazie a tutti, ma mi permetto di insistere:
la DICO deve essere rilasciata da chi ha realizzato un impianto e non solo verificato.
Come dicevo prima, se una parte è da sistemare il problema è superabile realizzando un progetto di adeguamento globale e quanto ne consegue, ma se nella fattispecie non si ha alcun intervento da fare non è così semplice trovare un' azienda disponibile a "fingere" di aver realizzato tale impianto, o almeno di queste dimensioni.
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[14] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto Utenteangus » 26 mag 2016, 16:31

Mike ha scritto:
angus ha scritto:Volendo si potevano prevedere eccome!


No perché qualsiasi soluzione fosse stata proposta apriva la strada alle eccezioni e quindi la DICO diventava un optional. :mrgreen: Cose già affrontate dal legislatore nella ex L. 46/90.


Dimentichiamoci per un attimo di essere in Italia. :mrgreen:

Il fine ultimo dovrebbe essere quello di avere degli "IMPIANTI FATTI A REGOLA D'ARTE" e non quello di avere in mano il pezzo di carta che dice che lo sono.
Che quel pezzo di carta si chiami DICO e venga rilasciato a fine lavori dall'installatore oppure quel pezzo di carta si chiami "DICHIARAZIONE-CHE-L'IMPIANTO-È-A-REGOLA-D'ARTE" e venga rilasciato da un verificatore che ha controllato l'impianto e ha stabilito che è ok... non vedo quale sia il problema.
Certo, è ovvio che nel secondo caso la DICO diventa un optional... ma la regola d'arte dell'impianto è rispettata!
Fine!

Ora: tu legislatore vuoi scoraggiare il lavoro nero e favorire l'installatore iscritto alla REA? Bene: fai in modo che la soluzione alternativa sia ECONOMICAMENTE sconveniente rispetto alla strada normale.
Fai i modo che sia il cliente a scegliere, sulla base di una logica di mercato.
Se risparmio a fare le cose bene... chi me lo fa fare il furbetto?

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[15] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 mag 2016, 17:46

Foto Utenteangus sfondi una porta aperta ;-)
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[16] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 mag 2016, 17:50

studio varingel ha scritto:Grazie a tutti, ma mi permetto di insistere:
la DICO deve essere rilasciata da chi ha realizzato un impianto e non solo verificato.


Certo, questo prevede la legge. Ma se l'impianto elettrico realizzato dopo il marzo 2008 è privo di DICO e allegati obbligatori come fai? Hai certezze della sua conformità alla regola dell'arte? Chi ti assicura che il lavoro sia stato realizzato da una ditta qualificata?

studio varingel ha scritto:...ma se nella fattispecie non si ha alcun intervento da fare non è così semplice trovare un' azienda disponibile a "fingere" di aver realizzato tale impianto, o almeno di queste dimensioni.


Non deve fingere assolutamente nulla, dichiara che ha verificato l'impianto non che l'ha realizzato.
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[17] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto Utenteangus » 26 mag 2016, 18:15

Sì, lo so bene Foto UtenteMike, era solo una riflessione.

Tornando in topic invece, concordo con i dubbi dell'OP.
La ditta installatrice, dovrebbe installare.
È vero che non deve per forza fornire il materiale, ma fornito o meno lo dovrebbe comunque installare.
Se non installa nulla, fa comunque un lavoro lecito (ci mancherebbe!) però non è un lavoro di installazione e farlo rientrare come tale (e farci sopra una DICO), mi sembra una bella forzatura di interpretazione al DM 37/08.
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[18] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 mag 2016, 21:43

angus ha scritto:Se non installa nulla, fa comunque un lavoro lecito (ci mancherebbe!) però non è un lavoro di installazione e farlo rientrare come tale (e farci sopra una DICO), mi sembra una bella forzatura di interpretazione al DM 37/08.


Non sono d'accordo, l'installazione è l'attività principale ma non esclusiva, prima c'è la progettazione (nei casi non contemplati dal art. 5 comma 2) e poi ci sono le prove e misure. Se c'è già un impianto installato, l'installatore esegue solo la parte finale della sua attività: la verifica (prove e misure). Non per nulla nella DICO è previsto di indicare le norme utilizzate per: la progettazione, installazione e verifica.
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[19] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 27 mag 2016, 6:27

Anch'io sono d'accordo con Foto Utenteangus, la dichiarazione di conformità comporta l'installazione di qualcosa, può essere un nuovo impianto, un ampliamento, una trasformazione o una manutenzione straordinaria.
Le verifiche, le misure, i collaudi sono un completamento dell'attività che l'installatore ha svolto.
Anche la guida CEI 0-3 parla del rapporto di verifica da eseguire prima della messa in esercizio dell'impianto realizzato.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[20] Re: ennesima certificazione post 2008

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 mag 2016, 9:48

Le attività di "manutenzione straordinaria" riguardano gli interventi che non possono essere ricondotti a:
- manutenzione ordinaria
- trasformazione
- ampliamento
- nuovo impianto
Sono interventi destinati a riportare l'impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio e richiedano in genere l'impiego di strumenti o di attrezzi particolari e una specifica competenza tecnico professionale.
Prendiamo l'esempio di un impianto elettrico post 20 marzo 2008 privo di DICO e allegati obbligatori e che dalla valutazione del professionista non siano necessari interventi, possiamo avere due situazioni:
a) impianto elettrico non in servizio
b) impianto elettrico in servizio
Nel caso a) l'installatore viene incaricato di rimettere in servizio l'impianto elettrico, è già tutto collegato, dovrebbe solo chiudere l'interruttore generale una volta che l'ENEL gli fornisce tensione. Non c'è nessun intervento da fare ma rilascerà una DICO di "manutenzione straordinaria" perché ha verificato che l'impianto elettrico può essere rimesso in servizio.
Nel caso b) l'impianto è già in servizio e viene incaricato di verificare con prove, misure e quant'altro richiesto dal professionista incaricato, che l'impianto corrisponda ai requisiti di sicurezza che il professionista ha presunto e che con analisi mirate e l'accesso ai componenti può verificare puntualmente. A seguito di queste verifiche e di questi lavori elettrici l'installatore rilascerà una DICO per "manutenzione straordinaria".
In entrambi i casi, l'installatore non è il costruttore dell'impianto, non ne diventa responsabile, ma dichiara che l'impianto è idoneo ad essere utilizzato.
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