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Condutture falegnameria

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[21] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 8 lug 2016, 12:43

Vado avanti con le domande, vista la disponibilità :cool:

Siamo sempre nella falegnameria e sto metteendo giù una bozza del quadro generale.
Pensavo di proteggere le prese destinate all'alimentazione delle varie macchine con interruttore differenziale con Idn pari a 300mA.
Tutte le macchine sono all'interno e le prese sono del tipo 3P+T o 3P+N+T.
Non ho trovato prescrizioni particolari che mi inducano a prescrivere l'installazione di un 30mA.
Protezione addizionale contro i contatti diretti direi che non è il caso, mi viene qualche dubbio se eventualmente il differenziale da 30mA potrebbe tornare utile per la protezione contro il rischio di incendio.
Leggendo la 64-8/7 punto 751.04.2.7
quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn=30 mA

Direi che non è il mio caso.

Io mi preoccupo dell'incendio in quanto si potrebbe depositare della polvere di legno all'interno di una presa (se non viene eseguita un'adeguata pulizia come previsto per ridurre il rischio di esplosione) o altro componente, anche se ho previsto componenti con grado di protezione IP5X.

Penso mentre scrivo: prevederò il differenziale da 30mA a protezione delle prese "tipo civile" che avranno involucro IP5X, ma come sappiamo tutti quando vengono utilizzate lo sportello è aperto pertanto entra di tutto e di più.
Per le altre prese, quindi quelle di tipo CEE?
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[22] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 lug 2016, 18:30

Danielex ha scritto:Direi che non è il mio caso.


Confermo.

Danielex ha scritto:Io mi preoccupo dell'incendio in quanto si potrebbe depositare della polvere di legno all'interno di una presa (se non viene eseguita un'adeguata pulizia come previsto per ridurre il rischio di esplosione) o altro componente, anche se ho previsto componenti con grado di protezione IP5X.


Ai fini dell'innesco dell'incendio un differenziale da 30 mA o da 300 mA fa poca differenza. Il differenziale serve essenzialmente per i guasti non franchi verso terra che nel tempo possono surriscaldare le masse.

Danielex ha scritto:Penso mentre scrivo: prevederò il differenziale da 30mA a protezione delle prese "tipo civile" che avranno involucro IP5X, ma come sappiamo tutti quando vengono utilizzate lo sportello è aperto pertanto entra di tutto e di più.
Per le altre prese, quindi quelle di tipo CEE?


Per le prese civili concordo nell'utilizzo del 30 mA ma solo come protezione addizionale dai contatti diretti avendo a che fare con piccole attrezzature che sono più facilmente soggette ad usura e maltrattamenti.
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[23] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 8 lug 2016, 18:50

Ti darei 1000 punti :mrgreen:

Grazie infinite :ok:
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[24] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 lug 2016, 19:04

Mi accontento di 1.000,00 euro :lol: :lol:
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[25] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto Utentealphabit » 10 lug 2016, 6:51

Ciao, ho seguito la discussione e sono perplesso su un punto. Nel disegno in 12 non vedo il grado di protezione IP 40 della conduttura nel punto sotto la can alina a valle del pressa cavo, cioè all inizio del tubo in pvc. In questo caso tale esecuzione sarebbe a norma solo se il cavo ha all interno il conduttore di protezione e così è nel disegno postato visto che alimenta una presa. E come regola aggiungerei se siete d accordo che la distribuzione con tubo che fa solo da sostegno citata dal mitico Foto UtenteMike e l ingresso nelle scatole con pressa cavi vale se il cavo ha al suo interno il conduttore di protezione. La soluzione del disegno 12 seppure a norma sarebbe migliorabile perché lascerebbe entrare nel tubo sotto la canalina e quindi accumularsi nelle cassetta del materiale fine come polvere segatura ecc. Un saluto
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[26] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 lug 2016, 12:05

alphabit ha scritto:Ciao, ho seguito la discussione e sono perplesso su un punto. Nel disegno in 12 non vedo il grado di protezione IP 40 della conduttura nel punto sotto la can alina a valle del pressa cavo, cioè all inizio del tubo in pvc.


Corretto. Ci dovrebbe essere un pressacavo sulla scatola o un pressacavo all'inizio del tubo.

alphabit ha scritto:In questo caso tale esecuzione sarebbe a norma solo se il cavo ha all interno il conduttore di protezione e così è nel disegno postato visto che alimenta una presa.


Diciamo che potrebbe essere a norma anche senza il PE se alimenti una utenza a doppio isolamento.

alphabit ha scritto:La soluzione del disegno 12 seppure a norma sarebbe migliorabile perché lascerebbe entrare nel tubo sotto la canalina e quindi accumularsi nelle cassetta del materiale fine come polvere segatura ecc.


Si ragionava solo sull'aspetto della conduttura negli ambienti ma.r.c.i. e non degli aspetti relativi alla polvere di legno, ovvero Atex.
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[27] Re: Condutture falegnameria

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 11 lug 2016, 8:52

Grazie del contributo Foto Utentealphabit!
Nei giorni scorsi dopo un altro sopralluogo e dopo aver parlato con il committente ho elaborato una soluzione un po' diversa.
Allego un dettaglio.

Il problema che hai evidenziato praticamente rimane, perché ho deciso di installare una cassetta di derivazione immediatamente al di sotto del canale ed entrarvi con cavi multipolari senza conduttore di protezione (il PE sarebbe sempre un cavo N07V-K con sezione pari a quella maggiore che fa l'intero giro del canale).
Questo mi permette di eliminare un problema che hai giustamente evidenziato: usando cavi multipolari con pressacavo evito la possobilità che entri nella conduttura sottostante la canale qualsiasi corpo estraneo, che sia polvere o acqua.
Per quel tratto (20 cm) la conduttura non sarà "a norma" ovvere non rientra fra nessuna di quelle proposte nella 64-8/7. Andrò in galera secondo voi? :mrgreen:
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