Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

diventare elettricista industriale

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto Utentelillo

2
voti

[1] diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 14 ago 2016, 21:01

E' una domanda sicuramente molto strana: come si fa a diventare elettricista industriale??

Premessa. Ho sempre lavorato nel civile, con impianti di scarsa complessità, soliti cablaggi, solite rogne, solite cose; il mio "ruolo" è (anzi, era) "operaio aiutante elettricista". In realtà il lavoro doveva essere un'attività collaterale al fare l'università (per studiare ho bisogno di lavorare, per poter pagare studi, casa e vita fuori sede), invece negli anni, per via di pochi ma grossi problemi, il lavoro ha "superato" lo studio, perciò ho rallentato con l'uni.
A seguito di certe cose, grossi e... cambiamenti nella mia vita, mi ritrovo a cercare lavoro, come tanti del resto, per l'ennesima volta. Solo che i miei vecchi "datori" di lavoro non possono aiutarmi a riguardo (da notare: non ho mai avuto un contratto regolare, quindi la mia "professionalità" non è documentabile su carta). Sono iscritto a molte agenzie interinali e, siccome lavorare mi serve per finire l'università (mi mancano pochi esami alla laurea), mi accontento di qualsiasi lavoro (forse è brutto dirlo ma è così). Ma, per come funziona oggi il mercato del lavoro, risulto poco appetibile, oggi le aziende sono incentivate ad assumere persone con meno di 29 anni. Sono 7 mesi ormai che non lavoro e la situazione non è sostenibile.
Vengo alla questione. Ho notato che nelle agenzie interinali c'è una richiesta incredibile di elettricisti industriali - cablatori bordo macchina - quadristi industriali e similari.
Mi sono quindi detto: e se mi presentassi come elettricista industriale? Ripeto, in realtà io non potrei presentarmi nemmeno come elettricista civile, sono un perito ma chimico, senza contratti passati. L'elettricità mi è sempre piaciuta, il mio hobby principale, almeno fino ai 19 anni, era l'elettronica (oltre che la chimica) con teoria e relative applicazioni pratiche (quindi fotoincisione, sviluppo chimico, saldatura componenti e testing so bene cosa sono) a cui vanno aggiunti gli studi universitari di ingegneria (1 esame di elettrotecnica, 1 esame di elettronica più vari esami ibridi). Tutto questo per dire che non sono completamente ignorante a riguardo.
Ecco.
Pensavo di "studiare" quello che è necessario sapere per le attività relative succitate e quindi candidarmi come elettricista industriale.
Via via che scrivo questo messaggio mi sto rendendo conto della stupidità di quanto sto chiedendo, ma devo provarci, e sperare.
Vi sono dei manuali/trattati utili per la pratica??? Mi servirebbe qualcosa su come si "organizza" praticamente l'elettricista industriale, cosa deve sapere.
Mi rendo conto che la domanda è strana (probabilmente stupida) però vorrei capire se questa cosa è futuribile o se devo... boh... non lo so più nemmeno io.

P.S. scusate la lunghezza del topic
P.P.S. spero di non aver sbagliato sezione...
Avatar utente
Foto Utentenucleopi
15 3
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 6 dic 2015, 14:25

1
voti

[2] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto UtenteCarloCoriolano » 14 ago 2016, 21:18

Mi sembra di capire che le agenzie pubblichino falsi annunci per accaparrarsi il maggior numero di iscritti possibile da proporre in giro.
Per imparare occorre inserirsi nel mondo del lavoro. La pratica non la si studia.
Avatar utente
Foto UtenteCarloCoriolano
1.431 3 4 7
---
 
Messaggi: 1025
Iscritto il: 24 mag 2016, 13:08

0
voti

[3] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 14 ago 2016, 22:16

In effetti anch'io a volte ho avuto quel dubbio su quegli annunci. Ma una volta ho "testato" il sistema e fui contattato dall'agenzia; ovviamente questo non prova che tutte quelle offerte di lavoro siano vere.
Ovviamente, io mi offro come "aiutante", so bene di non poter organizzare il lavoro (quantomeno in tempi paragonabili ad un esperto).

Per imparare occorre inserirsi nel mondo del lavoro.

sì, ma non in senso lato.
La "pratica". Aiuta. Mi azzardo a dire questa cosa: la pratica serve agli scultori o a chi deve usare le mani per fare cose artigianali (tipo applicare l'intonaco su un muro). Forse non è fondamentale per ruoli tecnici, dall'approccio fortemente schematico e ripetitivo. Fare rilievi per derivare uno schema o seguire dei listati per cablare un quadro o una macchina richiede avere mani e occhi funzionanti e non essere gravemente ritardati. Insomma, usare cacciaviti, forbici, pinze e multimetro non richiede tutta questa "pratica". Bisogna sicuramente avere buona manualità (ma almeno quella credo di avercela).
La pratica è importante, però, come "aiutante", forse potrei riuscire a combinare qualcosa; non ho la pretesa di andare al CERN a fare manutenzione all'LHC (anche se potrei farlo su carta).
Dici che sono troppo ottimista? Quanto mi piacerebbe poter fare un "tirocinio" su questo argomento, almeno mi farei un'idea. Su you***e non ho trovato nulla di interessante.
Ho pensato di dare uno sguardo ai programmi degli ITIS elettrotecnici e dei vari IPSIA. Domani guardo se la CEI ha un quadro normativo di riferimento.
Avatar utente
Foto Utentenucleopi
15 3
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 6 dic 2015, 14:25

0
voti

[4] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto UtenteCarloCoriolano » 14 ago 2016, 22:20

Io ti direi troppe cattiverie, quindi mi stacco. Invoca ed ascolta, ad esempio, Foto Utenteattilio
Avatar utente
Foto UtenteCarloCoriolano
1.431 3 4 7
---
 
Messaggi: 1025
Iscritto il: 24 mag 2016, 13:08

0
voti

[5] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 14 ago 2016, 23:15

Mi scuso per l'arroganza.
La pratica serve, forse proprio perché le situazioni sono di un certo tipo e i tempi di intervento devono essere accettabili. E comunque nel mio cv non posso scrivere di aver fatto l'elettricista industriale quindi sulla cosa mi sa che ci devo stendere sopra un velo pietoso...
Ammettiamo che mi voglia documentare sull'argomento, cosa mi consiglieresti di vedere/leggere/studiare?
Mi piacerebbe vedere un "documentario" (un videolog) sul tema. Magari lo propongo alla BBC o a quelle reti dove si vedono le vicissitudini di cuochi, ragazze madri, gente con addosso parassiti vari, gente che accumula roba oppure come quella trasmissione su D**x dove due tizi comprano auto messe male e le "restaurano" (tra l'altro il tizio alto è ingegnere).
Avatar utente
Foto Utentenucleopi
15 3
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 6 dic 2015, 14:25

0
voti

[6] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 ago 2016, 9:11

Foto UtenteCarloCoriolano ha scritto:Io ti direi troppe cattiverie, quindi mi stacco. Invoca ed ascolta, ad esempio, Foto Utenteattilio

non preoccuparti troppo di quello che scrivi nel curriculum, tanto viviamo in un mondo fasullo e tutto finisce prima ancora che tu possa accorgertene

l'elettricista industriale non ha nessuna scuola, se la fa ogni giorno quando si trova a fronteggiare i problemi che deve risolvere (e non è certo l'unico...)

avevo scritto qualcosa nel mio blog, forse poi l'ho cancellata non ricordo, puoi dare un'occhiata se ti va



Mauro, come vedi sono anche più cattivo di te
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
58,7k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8645
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

1
voti

[7] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utentemazekika » 15 ago 2016, 9:48

Cosa esattamente sarebbe un elettricista industriale?
Un cablatore di quadri e di bordo macchina? Allora non ci sono studi specifici, se non sapere interpretare uno schema e sapere fare un lavoro di cablaggio a regola d'arte.
Da quel che mi risulti, le leggi dell' elettrotecnica e della fisica non sono diverse da un condominio ad una capannone industriale.
Sono diversi i dispositivi, le potenze in gioco, forse entra come principale il sistema trifase, ma in sostanza le nozioni basilari sono sempre piu' o meno le stesse.

Quindi se hai un diploma specifico, dovresti avere gia' le nozioni che ti servono, il resto e' esperienza.

O_/
Avatar utente
Foto Utentemazekika
420 2 7
No Rank
 
Messaggi: 131
Iscritto il: 30 dic 2012, 14:49

0
voti

[8] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 ago 2016, 18:35

forse ho interpretato male

dire elettricista industriale vuol dire tutto e non vuol dire niente
io ho immaginato ti riferissi alla figura del manutentore elettricista in ambiente industriale

costui non è un cablatore di quadri e/o di bordo macchina,
capita di cablare quadri di potenza e/o automazione più o meno semplici, ma non è la regola (non fosse altro per il tempo che queste attività sottraggono a quelle più impellenti)

io quando iniziai a vent'anni, sapevo solo la legge di ohm, il resto, quel poco che ho imparato, è stato tutto sul campo senza alcun ausilio, senza feedback, senza facili scorciatoie

industriale? ok avrai più o meno a che fare con elettrotecnica, elettronica, informatica, meccanica, idraulica, pneumatica, oleodinamica, chimica, reti lan, e tanto altro

difficile fare dei tutorial esaustivi, eppure credimi, nel mio piccolo era un obbiettivo che mi ero prefissato di perseguire quasi due lustri fa su un altro portale (trascinato proprio dall'enorme potenza comunicativa di internet che qualche anno prima, quando iniziai la mia avventura, non c'era e che invece nell'attualità può dare un grosso aiuto a chi è interessato o si trova ad operare in questo settore dove la noia non esiste!)

attivare una sezione relativa alla risoluzione dei guasti "elettrici" sul campo, avevo in mente che ne sarebbe potuto venire fuori un enorme database per chi fosse coinvolto in queste attività, ed un beneficio tangibile almeno nell'impostazione della forma mentis necessaria ad affrontare certi problemi
una specie di collettivizzazione dei know how personali

la cosa non decollò come avevo sperato, purtroppo

su questo sito ho usato un po' il blog per dare qualche piccola testimonianza di quello che è [anche] il mestiere del manutentore elettrico in ambito industriale, ma ovviamente devi guardare tutto con un ottica soggettiva, non troverai mai tutto quello che speri di trovare

da parte mia, posso solo dirti che se hai interesse vero, curiosità e voglia di riuscire... basta entrare in quel mondo che poi non ne esci più fuori (salvo imprevisti)

in bocca al lupo
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
58,7k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8645
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

0
voti

[9] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 15 ago 2016, 20:09

Ho apprezzato le considerazioni di tutti e tre (i forum sono incredibilmente utili).

@attilio
La questione cv è davvero miserabile, ormai i cosiddetti HR specialist (o altri nomi simili) [è agghiacciante il fatto che certa gente si inventi un nome in inglese per dare un tocco di scientifico/moderno al finto lavoro che fanno] sono un filtro aleatorio, è gente che basa molto delle loro considerazioni sull'aspetto del cv. Mi sono sentito dire che il recruiter dedica 15 secondi per cv e se in quel poco tempo non ha letto nulla di interessante ti scarta senza pensarci troppo. E' vergognoso questo atteggiamento. Il cv va letto TUTTO, nel tempo necessario, altrimenti non si sta valutando altro che la punteggiatura e il nome del candidato... il che equivale a dire di non star facendo il proprio lavoro, che è quello di selezionare (ma non a vanvera). I Cv non devono essere ridotti a volantini pubblicitari. Avrei da dirne di cotte e di crude su questo argomento... ma andrei fuori tema.
Molto interessante il tuo blog, complimenti, prevedo di leggere un po' tutto quello che hai scritto.
Sì, in effetti dici bene, certe cose vengono davvero apprese solo quando le si incontrano nella pratica. Conosco diversi ingegneri elettronici ricercatori con laurea, PhD e post-phd preparatissimi nella teoria ma che non hanno idea di come si "risolve" un problema pratico; ma è anche vero che per loro, gli ingegneri, non è indispensabile conoscere la pratica.
Il problema, il mio problema, è quando ci si ritrova in mezzo alle due cose... quando non sei né un ingegnere e né un tecnico. Io, come faccio? (a lavorare) Non ho la laurea, quindi non posso fare l'ingegnere (almeno sulla carta), e non ho la "pratica" per fare l'elettricista. Obiettivamente, riesco ad adattarmi a tutte le situazioni, avere senso pratico mi permette di "vedere" le cose nel verso giusto (o almeno finora è stato così), avere una buona preparazione teorica mi permette di analizzare mentalmente le cose. Unendo queste due cose riesco ad essere molto produttivo. Ma poi, alla fin fine, chi crede a quanto dico? (sempre che abbiano voglia di ascoltarmi... magari si fermano molto prima nella lettura del mio cv...)
Ormai sono arrivato al punto di dover sperare di andare a lavare pavimenti, di fare l'addetto alle pulizie. La beffa è che anche lì ti chiedono l'esperienza... una volta ad una "bimbetta" di un'agenzia interinale dissi che vivo lontano da casa da oltre 10 anni ormai e so bene come si lava un pavimento, ne ho fatta di esperienza. Chissà magari fra 10 anni richiederanno il patentino per guidare uno di quei cosi motorizzati per pulire i pavimenti.

Comunque, sì, io mi riferivo all'elettricista cablatore (le agenzie usano queste espressioni). Non ho la presunzione di fare il manutentore, mi piacerebbe molto, ma, come giustamente dici, la casistica è molto vasta e le tecniche operative altrettanto. Mi piacerebbe conoscere qualcuno del settore, con cui parlare magari di persona. All'università, ovviamente, le discussioni tecniche fra compagni di corso/facoltà sono ben diverse.
Bella l'idea della sezione su guasti/manutenzione. Sarebbe interessante se venisse attivata su questo forum, visto il livello di chi scrive (ovviamente io non sono fra questi).

@mazekika
come giustamente dici, la teoria è quella... All'università si analizzano comunque situazioni reali, a volte molto più complicate del caso reale, tipo i transitori incidentali.
Nella pratica cambiano le "forme" delle cose, i dispositivi, la geometria. In effetti, a volte il problema di analizzare un sistema sta proprio nel riconoscere le parti del sistema (la modellistica) e quindi schematizzarlo (cosa trascurare, qual è il pozzo caldo, quale il pozzo freddo, l'area di scambio, i coeff, le correlazioni da usare, le sezioni di passaggio, le resistenze al flusso e via dicendo). E lì serve l'esperienza.

Riformulo la domanda iniziale: quale sono le "nozioni" che un elettricista deve avere per lavorare nel campo industriale??? (nozioni = sapere tecnico/pratico/normativo)
Ci sono manuali o guide utili? Esiste una sistematicità nell'approccio al guasto o è tutto molto circostanziale?
Avatar utente
Foto Utentenucleopi
15 3
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 6 dic 2015, 14:25

0
voti

[10] Re: diventare elettricista industriale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 ago 2016, 21:30

nucleopi ha scritto:Esiste una sistematicità nell'approccio al guasto o è tutto molto circostanziale?

la risposta non può che essere: dipende

la sistematicità è frutto della conoscenza del sistema nel suo complesso, direi che è direttamente proporzionale ad esso, ma è anche frutto di tutto ciò che una volta accaduto diventa elemento statisticamente valido

la sistematicità è fondanentale per stringere il cerchio, è un po' quello che trovi nei manuali d'uso delle apparecchiature quando nelle FAQ alla domanda sulla mancata accensione ti invitano a conrollare di avere inserito la spina

in molte realtà esistono vere e proprie procedure di intervento, check list di controlli e verifiche, tutto incentrato a ridurre i tempi di fermo ed aumentare l'efficienza globale

in altre ci si affida alla capacità degli addetti e alla loro propensione al problem solving

l'approccio circostanziale può essere preponderante in tutti i casi in cui i guasti non assumono forma definitiva ma vanno e vengono
a volte è questione di intuizione
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
58,7k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8645
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34


Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti