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Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un CC

Circuiti e campi elettromagnetici

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[31] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto Utentedadduni » 2 gen 2017, 19:11

Spegnere un generatore vuol dire portare a 0 il proprio valore: Il generatore di sinistra volgarmente "scompare" o "diventa un circuito aperto" ossia su quel ramo non c'è corrente, per la legge di Ohm se su una resistenza non c'è corrente non c'è neanche caduta di tensione. Quindi non è che il punto B "sparisce" ma i due capi della resistenza sono sempre allo stesso potenziale e il punto B è vincolato a stare allo stesso potenziale dell'altro capo della resistenza
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[32] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 2 gen 2017, 19:17

E quindi il punto B avrà lo stesso potenziale del morsetto alla destra della resistenza in serie con il circuito aperto?
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[33] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto Utentedadduni » 2 gen 2017, 19:24

:ok:
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[34] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 3 gen 2017, 0:17

Ma se trovassi la tensione di R3, posso applicare una LKT alla maglia di destra (conoscendo anche E) e quindi calcolare la tensione tra i morsetti di J ?
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[35] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 3 gen 2017, 1:49

Salve a tutti
mi permetto di intervenire solo per mettere un po' di chiarezza su alcuni punti che sono stati affrontati, e per dire un mio personale pensiero su come lo sono stati.

Negli schemi postati sono presenti dei simboli, che per convenzione non rappresentano i componenti elettrici reali, ma delle grandezze fisiche. I simboli identificati con delle R, rappresentano delle resistenze, cioè (trattandosi di una rappresentazione cosiddetta a parametri concentrati) racchiudono in sé il valore totale della grandezza fisica resistenza presente sul ramo su cui sono disegnate. Non sono quindi dei resistori, che sono invece i componenti fisici che cercano, più o meno bene, di realizzare nel modo più puro possibile la grandezza resistenza.
Allo stesso modo, i generatori di tensione e corrente presenti sono generatori ideali, quindi con resistenza equivalente nulla nel caso del generatore di tensione e infinita nel caso di quello di corrente. Mettere un generatore ideale di tensione in parallelo a un corto circuito ideale, semplicemente non ha senso...non è irrealizzabile, proprio non vuol dire niente. Come direbbe il buon Dolcher, sarebbe come dire sei burudà zazzà camallù.

Venendo ora ai due circuiti che hai postato: nel primo caso mi sembra sia fuorviante pensare a cose del tipo la corrente preferisce... o la corrente sceglie... perché presuppongono una sorta di intelligenza da parte di fenomeni fisici che invece seguono delle regole ben precise, che non lasciano certo spazio al libero arbitrio. Questo genere di semplificazioni normalmente nascono da un tentativo da parte dello studente di comprendere i fenomeni transitori associati a un circuito, spesso sento delle cose tipo "eh, ma il corto circuito è dopo, che ne sa la corrente che c'è? visto che il ramo con le R è prima, la corrente passa di là". Discorsi come questo, oltre ad essere ovviamente oltremodo sbagliati, ritengo evidenzino un altro problema di fondo: lo studente sta cercando di crearsi modelli mentali propri anziché capire il significato di quelli esistenti. Il mio personale pensiero, è che sia una pratica da evitare assolutamente, perché poi si finisce col dire cose come "lo zener ruba la corrente", il "transistor vuole assorbire una certa corrente di collettore" e così via, che oltre a indurre spesso in errore durante la progettazione sono anche terribili da sentire e di certo non fanno fare una bella figura al tecnico/ingegnere che le afferma.

Dal mio punto di vista, il giusto modo di affrontare il primo circuito è:
La legge di Ohm afferma che una corrente può passare attraverso una resistenza solo se su detta resistenza insiste una certa differenza di potenziale (o, invertendo causa ed effetto, che una corrente che circoli su una resistenza causa una differenza di potenziale ai suoi capi). Ai capi di R1 e R2 c'è differenza di potenziale 0 a causa del corto circuito (ideale) presente in parallelo, quindi non vi è corrente che scorre sul ramo con la serie R1 e R2.
Lo studente che volesse cercare di guardare per così dire al microscopio questo discorso, dovrebbe cercare di concentrarsi sul significato fisico della legge di Ohm, e una volta capito quello, tutto il resto viene da sé.

saluti e scusate lo sproloquio, ho ritenuto di scrivere queste cose nella convinzione di poter essere d'aiuto.
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[36] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 4 gen 2017, 9:25

Avevo cominciato una risposta a questo thread, ma non mi soddisfaceva e l'avevo lasciata in sospeso, poi e` arrivato Foto Utenteobiuan che ha detto quello che volevo dire anch'io senza pero` riuscirci e mi ha messo sulla buona strada.

L'elettrotecnica con cui facciamo dei conti e` solo un modello, una rappresentazione matematica semplificata (approssimata e con limiti di validita`) della realta`. E` un gioco con sue regole precise, e si puo` giocare solo se vengono rispettate. Mettere in parallelo due generatori ideali di tensione e` uscire dalle regole: non si fa piu` elettrotecnica.

Invece sono meno drastico sull'antropomorfizzazione della corrente: non piace neanche a me dire che la corrente sceglie o peggio ancora la corrente tende a passare... Ma un linguaggio non molto formale, inteso senza formule inizialmente, secondo me aiuta la comprensione, o per lo meno non fa scappare tutti subito. Ad esempio mi capita di dire che la corrente, che non e` stupida, passa tutta per il cortocircuito. Poi si puo` usare la legge di Ohm o il partitore di corrente.

Oppure "il transistor non sa in che configurazione e` collegato, si comporta sempre da transistor", e poi si possono fare le analisi delle diverse configurazioni (quando me l'aveva detto il mio prof di elettronica era stata una illuminazione, avevo buttato immediatamente via tutti i parametri he, hb e hc).
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[37] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto UtenteCarloCoriolano » 4 gen 2017, 9:48

IsidoroKZ ha scritto:L'elettrotecnica con cui facciamo dei conti e` solo un modello, una rappresentazione matematica semplificata ... della realta`
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[38] Re: Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un C

Messaggioda Foto Utentewruggeri » 4 gen 2017, 10:03

CarloCoriolano ha scritto:
IsidoroKZ ha scritto:L'elettrotecnica con cui facciamo dei conti e` solo un modello, una rappresentazione matematica semplificata ... della realta`
Rispondo solo a chi si esprime correttamente in italiano.
Se non conosci un argomento, non parlarne.
Gli unici fatti sono quelli dimostrabili, il resto è opinione.
Non dirò una parola sulla politica e sul M5S, del quale aspetto solo l'estinzione.
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