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Una citazione da un libro, ogni giorno

Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti

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[111] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 2 mag 2020, 17:56

Il barcaiolo, puntando un remo alla proda, se ne staccò; afferrato poi l’altro remo, e vogando a due braccia, prese il largo, verso la spiaggia opposta. Non tirava un alito di vento; il lago giaceva liscio e piano, e sarebbe parso immobile, se non fosse stato il tremolare e l’ondeggiar leggiero della luna, che vi si specchiava da mezzo il cielo. S’udiva soltanto il fiotto morto e lento frangersi sulle ghiaie del lido, il gorgoglìo più lontano dell’acqua rotta tra le pile del ponte, e il tonfo misurato di que’ due remi, che tagliavano la superficie azzurra del lago, uscivano a un colpo grondanti, e si rituffavano. L’onda segata dalla barca, riunendosi dietro la poppa, segnava una striscia increspata, che s’andava allontanando dal lido. I passeggieri silenziosi, con la testa voltata indietro, guardavano i monti, e il paese rischiarato dalla luna, e variato qua e là di grand’ombre. Si distinguevano i villaggi, le case, le capanne: il palazzotto di don Rodrigo, con la sua torre piatta, elevato sopra le casucce ammucchiate alla falda del promontorio, pareva un feroce che, ritto nelle tenebre, in mezzo a una compagnia d’addormentati, vegliasse, meditando un delitto. Lucia lo vide, e rabbrividì; scese con l’occhio giù giù per la china, fino al suo paesello, guardò fisso all’estremità, scoprì la sua casetta, scoprì la chioma folta del fico che sopravanzava il muro del cortile, scoprì la finestra della sua camera; e, seduta, com’era, nel fondo della barca, posò il braccio sulla sponda, posò sul braccio la fronte, come per dormire, e pianse segretamente.
Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d’essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell’ampiezza uniforme; l’aria gli par gravosa e morta; s’inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a’ suoi monti.
Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell’avvenire, e n’è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que’ monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l’immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s’imparò a distinguere dal rumore de’ passi comuni il rumore d’un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande
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[112] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 2 mag 2020, 18:03

Oggi stiamo vivendo una fuga ed un esilio dovuti a ben altri motivi, ma la speranza al ritorno della vita quotidiana e' la stessa.
Romanzo sempre attuale.
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[113] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 2 mag 2020, 19:19

Altro che attuale, pure profetico... "tornerà Dovizioso" addirittura la riapertura del campionato di MotoGP!
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[114] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 2 mag 2020, 20:18

Speriamo! Vincesse anche il mondiale!
Son quello delle domande strane!
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[115] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 3 mag 2020, 22:06

Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: "Oggi Tommy ha trovato un vero libro!"
Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.
Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta.
- Mamma mia, che spreco - disse Tommy. - Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?


[...]

Margie obbedì, con un sospiro. Stava pensando alle vecchie scuole che c'erano quando il nonno di suo nonno era bambino. Ci andavano i ragazzi di tutto il vicinato, ridevano e vociavano nel cortile, sedevano insieme in classe, tornavano a casa insieme alla fine della giornata. Imparavano le stesse cose, così potevano darsi una mano a fare i compiti e parlare di quello che avevano da studiare.
E i maestri erano persone...
L'insegnante meccanico faceva lampeggiare sullo schermo:
- Quando addizioniamo le frazioni 1/2 + 1/4...


Isaac Asimov, Chissà come si divertivano!, 1954.
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[116] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 26 giu 2020, 1:35

Il punto è che, quando due avvenimenti accadono in posti abbastanza lontani l'uno dall'altro, non ha alcun senso dire quale dei due accade prima. Non ha alcun senso chiedersi cosa stia accadendo proprio adesso, per esempio, nella galassia di Andromeda. Il motivo è che il tempo non scorre nello stesso modo per tutti. Noi abbiamo il nostro tempo e la galassia di Andromeda ha il suo tempo e, in generale, i due tempi non si possono mettere in relazione.
L'unica cosa che si può fare è scambiarsi dei segnali, che comunque impiegheranno milioni di anni per andare avanti e indietro, tra qui e Andromeda. Immaginate che un extraterrestre ci mandi un segnale da Andromeda, noi riceviamo oggi questo segnale e rispondiamo subito. Possiamo dire che il momento in cui l'extraterrestre ha mandato il segnale, viene prima di oggi e il momento in cui riceve la risposta viene dopo di oggi: ma fra i milioni di anni che trascorrono da quando l'extraterrestre ci ha mandato un messaggio e il momento in cui ha ricevuto la nostra risposta, non esiste un momento particolare che corrisponda a "proprio oggi", su Andromeda.


Che cos'è il tempo?
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[117] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 24 lug 2020, 14:11

Io pensavo ad un'altra morale, più terrena e concreta, e credo che ogni chimico militante la potrà confermare: che occorre diffidare del quasi-uguale( il sodio è quasi uguale al potassio, ma col sodio non sarebbe successo nulla), del praticamente identico, del pressapoco, dell'oppure, di tutti i surrogati e di tutti i rappezzi. Le differenze possono essere piccole, ma portare a conseguenze radicalmente diverse, come gli aghi sugli scambi; il mestiere del chimico consiste in buona parte nel guardarsi da queste differenze, nel conoscerle da vicino, nel prevederne gli effetti. Non solo il mestiere di chimico.


finale del racconto, Potassio, de "Il Sistema Periodico" di Primo Levi
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[118] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 24 lug 2020, 15:34

"... Era un trattato di medicina(Erasmus era medico), ma conteneva alcune riflessioni provocatorie che suonavano vagamente evoluzionistiche. Secondo Zoonomia tutti gli animali a sangue caldo sarebbero originati da un unico filamento vivente e posseggono la facoltà di continuare a migliorare secondo modalità che potrebbero essere tramandate di generazione in generazione, all'infinito!
Un miglioramento attraverso le generazioni? Un cambiamento ereditabile durante l'intera storia del mondo? Tutto ciò andava contro l'ipotesi della creazione speciale (...) Darwin aveva letto Zoonomia ai tempi in cui studiava e non sembrava aver dato molto credito alle audaci idee del nonno. Ma adesso, a un secondo esame, le assunse come punto di partenza.(...) ...
".

Autore David Quammen, titolo L'albero intricato", edizioni Adelphi (2020).

Saluti
W - U.H.F.
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[119] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 27 lug 2020, 22:51

Così funziona la scienza. Studiandone attentamente la storia scopriamo che sono molto rare (se mai sono esistite) le scoperte "pulite", in cui un singolo scienziato o un piccolo gruppo di collaboratori arriva direttamente alla "verità". Spesso, invece, barlumi di verità affiorano a tratti da una nebbia quasi impenetrabile, e scienziati che hanno colto parte della verità spesso si scontrano pesantemente con altri, che della stessa verità hanno colto un'altra parte. Il progresso si verifica solo quando si riesce a stabilire un ordine, dissipando la nebbia.

Jim Baggot - Massa ed. Adelphi pag. 55
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[120] Re: Una citazione da un libro, ogni giorno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 4 ago 2020, 15:21

A molti individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano.


Se questo è un uomo - Primo Levi (prefazione)
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