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Ancora morti sul lavoro.

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[41] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 1 apr 2018, 22:53

Ho letto di CO2, ma riporta che il serbatoio esploso conteneva farine da essiccare.
Il processo industriale pare fosse stato fermato per il fine settimana.

Credo siano note le possibili conseguenze del pulviscolo delle farine, sembrava poi ci fosse già odore di bruciato (motivo che ha portato all'intervento dei tecnici).
E' vero comunque che per l'attendibilità dei resoconti potrebbe passare qualche giorno.

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[42] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 5 apr 2018, 17:38

..la lista si allunga .. :( ..Crotone, due operai morti nel crollo di un muro: la messa in sicurezza dell'area.
fonte-Repubblica.
Il duemiladieciassette si è chiuso con 637 norti bianche, ad oggi siamo già a quota 158 ! Assurdo, non dovrebbero esserci questi episodi nel nostro paese.. :(
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[43] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 mag 2018, 22:34

dai però non sei morto! ti è andata benone, lo vedi che la sicurezZza funziona?
http://www.tne.it/FilmatiManera/lavoroelettrico.html

ho sempre pensato che la burocratizzazione [nell'accezione di "adempimento" obbligatorio e inconfutabile] della formazione, dell'informazione in merito alla sicurezza, sarebbe stata un'arma a doppio taglio, tanta la carta che gira, le figure retoriche con acronimi che mi rifiuto di imparare a memoria, tanta la presunzione che basti fare un corso di 16 ore per essere validati a lavorare nel modo corretto

tanto per capirci
nelle schede intervento di manutenzione di stabilimento
spesso il mio nome, come quello degli altri manutentori di turno, figurava in ogni casella, relativa al richiedente, al preposto ai lavori, al verificatore, al collaudatore e al supervisore dell'intervento, noi stessi inserivamo i DPI necessari, la scheda ovviamente veniva il più delle volte fatta dopo l'intervento
questo per dire che in una piccola realtà, non puoi per forma mentale, seguire gli iter di una grande realtà, non puoi starci dietro: è follia!
ma ciò non toglie che gli interventi li pianifichi e devi farli in sicurezza!


allora è indispensabile distinguere tra adempimento formal-burocratico [per dimostrare che... bla.. bla.. bla... che il sistema funziona perché sono applicate le procedure e bla.. bla.. bla..] e sapere ciò che si fa e come va fatto, e non basta un corso di 16 ore, realisticamente! perché ogni realtà ha le sue caratteristiche e l'uniformazione rischia di restringere le vedute e creare al contempo un'aurea di falsa sicurezza

siamo nell'era in cui va palesato perfino l'ovvio e questo lo trovo aberrante!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[44] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 27 mag 2018, 13:06

In ogni settore e/o campo lavorativo,le variabili (ambientali e non) durante un'attività di lavoro sono molte, e non tutte possono essere note, pertanto vien da se che la conoscenza, il buon senso,e l'esperienza siano caratteristiche determinanti per prevenire ciò che sia prevedibile eliminando e/o limitando i danni nell'ipotetico evento dannoso. Mentre il buon senso (quando c'è) è proprio di ogni individuo, e l'esperienza ben si sa che la si fa sul campo grazie al fattore tempo, la conoscenza è frutto di una formazione ovviamente mirata nel settore della "sicurezza", pertanto tralasciando per il momento, ciò che è evidente di carattere burocratico, conoscere per ogni aspetto/attività quale siano gli elementi da utilizzare-conoscere (DPI-info) nella specifica attività lavorativa, può senza alcun dubbio, prevenire eventi previdibili, ritengo così che è da "fessi"farsi trovare "impreparati" per eventi "prevedibili" anche perché non costa nulla, fatto salvo qualche minuto in più di tempo .. magari capisco anche che è proprio il fattore tempo, che è poco digeribile in alcuni contesti .. dove poi si leggono certi eventi.
Sul burocratese (procedure,moduli..etc), in genere riassumo sempre con : ..sei stato formato e informato, ora sai come ti devi comportare, dpi..bla..bla.. .. della serie, se accade qualcosa .. son c...i tuoi ...
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[45] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 27 mag 2018, 15:24

mir ha scritto:In ogni settore e/o campo lavorativo,le variabili (ambientali e non) durante un'attività di lavoro sono molte, e non tutte possono essere note, pertanto vien da se che la conoscenza, il buon senso,e l'esperienza siano caratteristiche determinanti per prevenire ciò che sia prevedibile eliminando e/o limitando i danni nell'ipotetico evento dannoso. Mentre il buon senso (quando c'è) è proprio di ogni individuo, e l'esperienza ben (...)
vero.

Però, se da tempo, da noi "burocrazia" ha solo accezione negativa (se gli si vuole attribuire valenza diversa, bisogna specificarlo ... ) il motivo c'è.

Tradurre in pratica azioni preventive a garanzia di sicurezza, per molte realtà, o è difficile o forse insostenibile.
A volte è solo un cambio di paradigma, altre è mancanza di volontà, altre significa invece non riuscire più a stare sul mercato (perché ti serve il consulente, perché ...): qualcuno potrebbe considerare questo addirittura come un fattore di selezione "naturale", magari è così, non so.

Però, forse, s'alimenta un giro vizioso: i casi d'infortunio reclamano maggiore tutela, il mantra dell'indignazione è trasversale, trova tutti concordi e chi legifera, indignato per i tristi eventi, conforme al proprio ruolo, promuove altri obblighi.
Ma la realtà è diversa: la "carta" ne testimonia la rispondenza, la pratica no.
Si continuano a registrare casi d'infortunio, questi reclamano maggior tutela ...

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[46] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 29 mag 2018, 18:45

Più che conoscere il vero problema, posso esprimere la mia opinione/esperienza, in tema di sicurezza per lo meno per quanto concerne il mio campo.
In tal senso, sono del parere che ci sia superficialità da parte da chi si dovrebbe adoperare al rispetto di determinate procedure/indicazioni/norme, vuoi per non perder tempo, vuoi per ignoranza totale; e mancanza di buon senso dalla parte attiva, ovvero dagli operatori diretti interessati, vuoi per ignoranza, vuoi per non rompere ... e altro ... motivi immagino ben noti e comuni, che a volte sono causa di episodi che si leggono tristemente nelle cronache .. :(
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[47] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 29 mag 2018, 18:48

WALTERmwp ha scritto:Si continuano a registrare casi d'infortunio, questi reclamano maggior tutela ..

Hai ragione Foto UtenteWALTERmwp
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[48] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 13 nov 2018, 14:01

Cadono da un cestello, morti due operai a Taranto ...
Anche questa volta sarà l'autorità ad accertare l'accaduto, ma immagino che per cadere dal cestello, significa che non si indossavano i DPI, ovvero le adeguate imbragature ..ma porc.. eppure per condurre una PLE occorre un patentino con annesso corso di formazione, che insegna in primis gli aspetti di sicurezza individuali e controlli relativi alla macchina, prima ancora di utilizzarla .. :evil:
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[49] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteness1 » 13 nov 2018, 14:45

Premesso che dalle poche notizie sembra vi sia stato un cedimento del jib o di altra parte del braccio.
Senza volere entrare nel merito delle circostanze che abbiano portato all'incidente mortale che non possiamo certo stabilire senza conoscere i fatti, mi voglio invece soffermare sull'intervento precedente.

Ogni volta vi sia un incidente di questo tipo si tirano in ballo patentini e abilitazioni varie.
Personalmente continuo a credere che non sia quello il problema. Certo, inutile specificare l'ovvio, per salire e manovrare una qualsiasi piattaforma mobile, a pantografo o a braccio è indispensabile conoscerne il funzionamento e fare un po' di pratica, ma questo vale per ogni mezzo meccanico.

La sicurezza è tutt'altro discorso. Se non capisci che lavorando oltre i due metri da terra devi imbracarti per tuo primario interesse, non credo ci siano patentini o cecchini che tengano!

Ma siamo la patria dei difetti e degli eccessi. In un cantiere presso un grande stabilimento che produce automobili un addetto di una ditta esterna è stato ripreso dalla "sicurezza" per non essersi imbracato alla scala a forbice laddove stava lavorando stabilmente sul terzo gradino di questa! Ora il più demente degli esseri umani sarebbe in grado di capire che in quel caso l'imbracatura pregiudica e non migliora la sicurezza... in caso di scivolone infatti, non solo l'imbracatura non ti evita la caduta... ma ti fa cascare sopra anche la scala!
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[50] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 13 nov 2018, 15:25

Da quel poco che ho sentito, sono morti il titolare dell'impresa edile e un dipendente.
Era già da qualche giorno che lavoravano in quota.
Loro, sopra, non erano agganciati, il mezzo era a noleggio ovvero non era di proprietà dell'impresa.
Le indagini forniranno delle spiegazioni, ma è sorprendente che un braccio meccanico possa cedere come sembra sia accaduto.
Se si esclude il sabotaggio, già un'anomalia del genere diviene un indizio.

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