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Mancata consegna di.co.

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[21] Re: Mancata consegna di.co.

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 ago 2018, 14:33

Molto bene, grazie della condivisione dell'esperienza, interessante per tutti gli addetti al settore e anche per i committenti che hanno uno strumento valido per far valere le proprie ragioni.
Ti chiedo se puoi descrivermi l'iter che è stato adottato dalla CCIAA per determinare quelle sanzioni. Hanno incaricato un tecnico di parte? Hanno coinvolto la giustizia ordinaria? C'è stato un contradittorio?
Grazie.
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[22] Re: Mancata consegna di.co.

Messaggioda Foto Utentefabiosge » 8 ago 2018, 15:11

Allora, l'iter nasce da una segnalazione, loro parrebbe non facciano controlli di loro sponte. Cioè, qualcuno glielo deve dire, il committente che scrive una segnalazione così come è avvenuto in questo caso, oppure un qualsiasi altro ente accertatore (VVF, polizia municipale..). La mia esperienza riguarda solo il primo caso. Probabilmente, in caso di incidenti, che so, un incendio ad esempio, i VVF potrebbero rilevare un'infrazione e segnalarlo alla CCIAA.

Fatto questo (cioè la segnalazione), la CCIAA commina la sanzione per omesso rilascio della dico in base al DM 37/08 art.15 c.1, dal momento che se tu dimostri (producendo la fattura) che tizio ha realizzato l'impianto elettrico, deve esistere la relativa Di.Co. Questo tenuto conto del fatto che la Di.co. dev'essere trasmessa allo sportello unico per l'edilizia del comune, il quale ne inoltra copia alla CCIAA, che quindi dopo un ragionevole lasso di tempo la deve avere.
Attenzione perché parallelamente loro verificano che l'installatore incaricato abbia i requisiti in base al DM 37/08 art.8 c.1. Se così non fosse loro fanno la sanzione anche al committente. Utile quindi produrre per completezza anche la visura cciaa dell'installatore per dimostrare di aver diligentemente verificato i requisiti professionali dell'installatore.

Venendo invece alla sanzione per le difformità rispetto alla regola dell'arte, quindi l'inadempienza dell'art.6 del DM, questo è regolato dell'art.15 c.2.

Sul sito della CCIAA - ufficio sanzioni amministrative c'è scritto:

L'Ufficio sanzioni amministrative emette provvedimenti di natura amministrativa a seguito di violazioni contestate all'autore dell'illecito amministrativo e rilevate dagli organi di vigilanza, quali ad esempio: Polizia municipale, Carabinieri, N.A.S., Polizia di Stato, ed altri, compreso il Registro delle imprese della Camera di Commercio, per la violazione di norme in vari settori, quali:

[omissis]
- attività di installazione impianti all'interno di edifici.


Nel DM 37/08 art.15 c.3 si legge

Le violazioni comunque accertate, anche attraverso verifica, a carico delle imprese
installatrici sono comunicate alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura
competente per territorio, che provvede all'annotazione nell'albo provinciale delle imprese
artigiane o nel registro delle imprese in cui l'impresa inadempiente risulta iscritta, mediante
apposito verbale


Per quella che è stata la mia esperienza loro non chiamano o incaricano nessuno, potrebbe semmai essere il committente che rivolgendosi ai VVF chieda un'ispezione presso la propria abitazione e mostri una presunta difformità, sperando che loro poi facciano un verbale e lo notifichino alla CCIAA. Quando ho provato a telefonare ai VVF, ho trovato una certa disponibilità e cortesia, ma una totale non conoscenza di questa procedura.

Nel mio caso però la CCIAA mi ha paventato la possibilità di fargli avere una relazione tecnica da parte di un professionista abilitato, rientrando nel "comunque accertato", cosa che ho fatto personalmente, e che quindi ha esaudito la necessità.
Devo dire che una persona che non ha un tecnico abilitato in famiglia, dubito possa pagarsi qualcuno affinchè gli faccia una perizia di parte, tra l'altro non con lo scopo di un risarcimento, ma di una sanzione per l'installatore che in tasca non gli porta niente!

No non c'è stato contraddittorio, e la sanzione credo la comminino passando da un giudice.
Chiaramente il sanzionato potrà opporsi dimostrando di aver al contrario consegnato la di.co. e contestando la relazione di parte.

Se il sanzionato non paga la sanzione va a ruolo.
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[23] Re: Mancata consegna di.co.

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 8 ago 2018, 15:25

Grazie infinite per la segnalazione Foto Utentefabiosge!
Davvero interessante, abbiamo un'arma in più per combattere contro le teste dure!

p.s. in molti casi fare una perizia per dimostrare che un impianto non è stato realizzato a regola d'arte è piuttosto facile e veloce, soprattutto quando si ha a che fare con i "tirafili".

Ti do ragione comunque riguardo al fatto che non è sempre così ed in alcuni casi la spesa a carico del committente può diventare importante.

Grazie ancora!
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[24] Re: Mancata consegna di.co.

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 ago 2018, 15:54

Una puntualizzazione, l'obbligo di inviare copia della DICO alla CCIAA fu introdotta dal DPR 447/91 a carico del committente, successivamente l'obbligo di invio fu trasferito all'impresa installatrice dal DPR 392/94. Il DM 37/08 non ribadisce l'obbligo di inviare la DICO alla CCIAA e il DPR 447/91 e L. 46/90 sono stati abrogati (eccetto art. 14 e 16) per cui tutte le altre disposizioni che trattano lo stesso obbligo sono da intendersi tacitamente abrogate. Inoltre, l'installatore non è più tenuto ad inviare la DICO allo Sportello Unico in base all'art. 9.2 del D.L. 5/12 convertito dalla legge 35/12, per gli interventi in edifici che hanno già l'agibilità.
Per quanto riguarda le verifiche, il DM 6/4/2000 prevedeva l'istituzione di un elenco di professionisti presso la CCIAA per incarichi di verifiche e collaudi di cui alla Legge 5.03.1990, n. 46. Questo elenco, al quale io sono iscritto dal 2000, non è mai stato utilizzato da nessuno, non ho idea se sia ancora valido.
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