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Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utentebrabus » 26 feb 2018, 19:48

Seguo.

Confermo la visione di Bruno riguardo le riparazioni: spesso per riparare un guasto all'apparenza banale ci si trova impigliati in un ginepraio di complicanze, tant'è che anche io lo faccio ormai per passione, per amici o parenti che proprio insistono.

Non accetto alcuna forma di compenso, qualora vi fosse, che non siano salami, formaggi o un buon vino.
Alberto.
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[32] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 26 feb 2018, 20:20

brabus ha scritto:Non accetto alcuna forma di compenso, qualora vi fosse, che non siano salami, formaggi o un buon vino.

Anche io non accetto denaro... con questa riparazione ci ho guadagnato delle ottime salsicce fatte in casa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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[33] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utenteapollo17 » 26 feb 2018, 20:56

Complimenti a mister Bruno per il lavoro fatto e grazie per questa nuova esperienza, colgo l'occasione anche per ringraziare ancora una volta Bruno e Piercarlo per gli utili consigli sul mio finale su base p101 con mosfet Resenas/Exicon i primi uguali a quelli del finale riparato da Bruno.
Nel mio piccolo sono un paio di anni che isolatori Kapton, prima ancoro quelli al silicone, che trovo anche come caratteristiche tecniche ottimi.
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[34] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utentecarloc » 27 feb 2018, 10:39

Sai Foto UtenteBrunoValente :D ... tu avessi l'amplificatore ancora sotto le grinfie :cool: potresti provare a vedere come reagisce ad un carico capacitivo in uscita proprio :?

Vuoi mai che tenda ad essere instabile anche se la capacità non è direttamente sui source....
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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[35] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utenteapollo17 » 27 feb 2018, 12:56

Susami Bruno, una domanda con tutti quei finali in parallelo la corrente di riposo a che valore l'hai regolata?
Io di solito faccio a coppia 35mA vanno bene o dipende anche da altri fattori ?
Poi domanda generica a tutti: spesso come ingresso audio è presente o un elettrolitico di bassa capacità o poliestrere di media capacità? Migliore soluzione ..pro e contro? Grazie
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[36] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 27 feb 2018, 14:20

apollo17 ha scritto:Poi domanda generica a tutti: spesso come ingresso audio è presente o un elettrolitico di bassa capacità o poliestere di media capacità? Migliore soluzione... pro e contro? Grazie


Vanno bene entrambi ma quelli plastici, a differenza degli elettrolitici, non risentono dell'invecchiamento.
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[37] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 27 feb 2018, 17:31

carloc ha scritto:Sai Foto UtenteBrunoValente :D ... tu avessi l'amplificatore ancora sotto le grinfie :cool: potresti provare a vedere come reagisce ad un carico capacitivo in uscita proprio :?

Vuoi mai che tenda ad essere instabile anche se la capacità non è direttamente sui source....


non l'ho più sotto mano ma la prova l'ho fatta, anche se non me la sono sentita di esagerare: con 12nF non fa una piega.

l'idea che mi sono fatto è che l'instabilità non coinvolgeva l'anello ma che era locale, intorno ai mosfet, quindi a frequenza molto alta come ho già detto.

Per questo motivo, se localmente non c'è nulla a rompere le scatole (maledette miche), a quelle frequenze non credo che eventuali capacità fisicamente posizionate molto più a valle possano indurre quel tipo di instabilità: le resistenze da 0.47ohm immagino facciano la loro parte ma soprattutto il cavo unipolare che collega l'uscita dello stampato al connettore sul pannello posteriore (lungo una ventina di centimetri), che oltre ad essere induttivo alle alte frequenze sarà sicuramente anche resistivo, immagino non possa indurre risonanze con elevati valori di Q.

apollo17 ha scritto:Susami Bruno, una domanda con tutti quei finali in parallelo la corrente di riposo a che valore l'hai regolata?
Io di solito faccio a coppia 35mA vanno bene o dipende anche da altri fattori ?
Poi domanda generica a tutti: spesso come ingresso audio è presente o un elettrolitico di bassa capacità o poliestrere di media capacità? Migliore soluzione ..pro e contro? Grazie


La corrente a riposo l'ho trovata a circa 250mA complessivi, ho solo provato a variarla per vedere se il trimmer era rumoroso, poi l'ho lasciata a quel valore che mi pare sia adeguato.

In serie all'ingresso puoi mettere quello che vuoi, quando ho fatto degli amplificatori mi sono tenuto basso con 'impedenza di ingresso, sotto 5k, e ho utilizzato due elettrolitici in antiserie.

Come giustamente dice Piercarlo gli elettrolitici invecchiano, gli altri no, ma in questi casi lavorano davvero poco quindi...

Non dare retta a quelle fandonie sugli elettrolitici e la qualità del suono: la caduta di tensione del segnale audio sull'elettrolitico di ingresso è davvero piccola e anche se fosse distorta, ma non lo è, peserebbe come una goccia d'acqua nell'oceano.

Credo che la consuetudine di entrare ad alta impedenza negli amplificatori di potenza sia un retaggio del passato, io preferisco tenermi basso, visto che impedenze dell'ordine dei 5k o anche meno sono sopportate da qualsiasi sorgente moderna, in questo modo si riduce il rumore, soprattutto quello che si genera quando si innesta il connettore o si tocca il polo centrale con le dita, che con quei valori diventa quasi impercettibile.
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[38] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utentebrabus » 28 feb 2018, 13:01

BrunoValente ha scritto:Credo che la consuetudine di entrare ad alta impedenza negli amplificatori di potenza sia un retaggio del passato, io preferisco tenermi basso, visto che impedenze dell'ordine dei 5k o anche meno sono sopportate da qualsiasi sorgente moderna, in questo modo si riduce il rumore, soprattutto quello che si genera quando si innesta il connettore o si tocca il polo centrale con le dita, che con quei valori diventa quasi impercettibile.


Finalmente qualcuno che osa rompere qualche antico schema. Anche io faccio così.
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[39] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteLancillotto » 2 mar 2018, 11:12

Concordo, ma c'è da considerare che a volte si sballa un po' la banda passante non rispettando l'impedenza di ingresso.
C'è anche da dire che spesso gli ultimi sistemi di amplificazione sono bassi come ingressi perché più che altro la gente ci attacca l'uscita auricolari del telefono.
Ormai concorderete che il vero HiFi è molto più di nicchia di quello che era in passato
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[40] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utenteelettro80 » 1 gen 2019, 15:05

BrunoValente ha scritto:Le mie riparazioni prendono quasi sempre una piega simile a questa, per questo cerco di evitare... Io alla sfiga non ci credo ma alla legge di Murphy ci credo fermamente, mi perseguita da sempre :(

Succede anche a voi?



ti confermo che non sei il solo, 24 anni di riparazioni di apparecchi e ne ho visto di tutti i colori in particolare sull'audio.

Ho lavorato diversi anni nella riparazione di apparecchiature professionali audio dove non ce margine di errore, in quegli anni il finale di potenza più piccolo che mi capitava partiva dai 800Watt rms a salire.
Correnti e tensioni in gioco che se non sai quello che fai ti salta una salva di finali che piangi, e piangi tanto!.....

Sicuramente hai esperienza e complimenti, ma il bello si vede quando si lavora con in musicisti e i "tecnici audio" che lo stesso che ti fa fischiare il microfono o ti assorda con i bassi; sono tutti tecnici elettronici, ingegneri del suono e riparatori, arrivano già con il difetto, la causa e la soluzione e talvolta con i componenti già pronti da sostituire presi da mario nel negozietto di "fiducia" la frase e sempre la stessa" lo so fare anche io ma non ho tempo!".Come quando vanno dal medico generico con diagnosi, cura e medicinale basta solo una ricetta e la firmetta!.

I difetti strani per lo più appunto sono sempre attribuiti a manomissioni, componenti scadenti "nuovi" che sono di qualità talmente scadente che tirano fuori difetti da perdere la testa di certo non sono stati sostituiti da noi.

Quindi burno vai tranquillo, non sei il solo.

Il settore informatico non se ne parla, anche li se ne vedono delle belle ed e quasi sempre "la scheda madre andata" quando il 98% delle schede le ho sempre riparate!.

Il campo dove ho avuto pochissime occasioni di lavorarci su è stato il valvolare, tante occasioni di riparazione ma sempre rifiutate perché ho sempre ritenuto di non avere sufficiente esperienza per permettere al cliente di affidarmi tali apparecchi e oggi sono finito invece per progettarli!.....

Riguardo per te o per noi tecnici è alla strana configurazione un giorno ho chiesto ad un ingegnere philips che venne in assistenza per il corso sui nuovi amplficatori che sarebbero entrati in assistenza per quale motivo, in un caso particolare, aveva adottato un sistema di una certa complessià invece di adottarne uno più semplice e lui mi rispose" e perché non farlo?".

Quando ho iniziato a progettare anche io mi sono ricordato di questa risposta e di quanto facilmente una persona può metterci le mani in un circuito o un sistema informatico.
La coseguenza e che magari quello stesso sitema viene riprodotto già manomesso o venduto come usato nel caso degli apparecchi che viene valutato un pessimo prodotto e maggiormente oggi con la rete.

Quindi progettare un sistema anche complesso non e sempre per far vedere che lo sviluppatore o ingegnere ci sa fare ma per orientare tali sistemi nel caso informatico o riparazioni a persone che veramente conoscono l'elettronica e l'informatica non che ci cambi il finale o metti il disco nuovo senza conoscerne la causa.

Posso stimare con grande tranquillità che il 98% di apparecchi prima di arrivare ad un vero riparatore è passato prima nelle mani del proprietario pseudo audiofilo che automaticamente è anche esperto e gira qualsiasi trimmer che trova o che magari e un "filetto" e da li a ad un mese può anche aprirsi un laboratorio di riparazioni con la saldante ad aria calda da 49€, poi ci passa il cugino, l'amico che "se ne intende" e altri 5-6 sconosciuti e solo allora come ultima spiaggia arriva a noi.
Quindi nulla di strano tutto normale :)......
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