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Alimentatore con tensione variabile

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[61] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 13 mar 2018, 22:16

qualcosa c'è si sono bruciati i fili che andavano ai reofori ma e chiaro che sono fasulli perché sono proprio quelli che facevano vedere nel link youtube che ho postato in precedenza
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[62] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utentebrabus » 13 mar 2018, 22:25

Fake_LM338.png


In evidenza, il die: il vero cuore del circuito. Con grande probabilità è un LM317: praticamente identico al chip del 338, ma può erogare solo 1,5A...
Riusciresti a misurarne le dimensioni con un calibro? Se è genuino, deve essere esattamente 2,43 x 3,07mm.

I fili sembrano comunque davvero troppo sottili, come evidenziato da elektronik.

Comunque, bingo. :ok:

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[63] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utentene555it » 14 mar 2018, 1:14

il chip è piccolino ma c'è, ora non so bene la grandezza di quelli non cinesi
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[64] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utenteciclingman » 14 mar 2018, 13:36

Se dici che il chip c'è cosa me li ha fatti partire gli altri che ho collegato senza carico? Può essere l'enorme condensatore in uscita col suo spunto?
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[65] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utentene555it » 14 mar 2018, 13:40

potrebbe essere, i carichi capacitivi se non hanno un diodo di ricircolo possono bruciare i regolatori. Oppure qualcosa che non è ben dimensionato, tipo l'aletta di raffreddamento. In ogni caso ho specificato che non so l'esatta dimensione del DIE di quelli "originali" quindi può essere che quelli "cinesi" hanno un DIE più piccolo e supportano men potenza
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[66] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utentebrabus » 14 mar 2018, 13:55

mestesso ha scritto:Con grande probabilità è un LM317: praticamente identico al chip del 338, ma può erogare solo 1,5A...
Riusciresti a misurarne le dimensioni con un calibro? Se è genuino, deve essere esattamente 2,43 x 3,07mm.
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[67] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utenteciclingman » 14 mar 2018, 22:11

Le dimensioni del chip che mi hai segnato nella foto è 2 millimetri x 2 millimetri.
Tengo presente che non ho mai sentito surriscaldarsi il corpo dell'integrato. Ho seguito fedelmente lo schema e ho messo solo i diodi segnati li sopra. Dovrei modificare qualcosa per ovviare il problema dello spunto? Ieri ho ordinato un LM338K pagato € 7,30 comprese le spese di spedizione e arriva da Ravenna...spero sia affidabile.
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[68] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utentebrabus » 15 mar 2018, 0:09

Ecco lì il problema. 2x2mm dovrebbe proprio essere un LM317, che è stato ripacchettato dal venditore e rimarchiato come LM338K.

Quando monterai il componente genuino, ti consiglio di andare per gradi, partendo con carichi più bassi e soprattutto resistivi. Parti con un 10 ohm 10W, alimentalo a 5V e poi sali.

In via precauzionale, inizia alimentando il tutto a 12V, prima di salire tanto con la tensione.

Tieni poi conto che gli alimentatori lineari dispongono solitamente di una presa intermedia (ad es. a 12V), per evitare di surriscaldare inutilmente il circuito integrato qualora le tensioni erogate siano basse.

Esempio 1: Alimentazione 24 V AC:
Carico da 5V 2A
Potenza dissipata sul carico: 12,5W
Potenza dissipata sul regolatore: 57,9W (!)

Esempio 2: Alimentazione 12 V AC
Carico da 5V 2A
Potenza dissipata sul carico: 12,5W
Potenza dissipata sul regolatore: 23,9W --> molto più fresco
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[69] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda ucr » 15 mar 2018, 1:06

Sono già intervenuti i migliori utenti del forum dunque quanto segue non vuole essere un aggiunta o correzione a quel che hanno già scritto i rispettabili ingegneri qui presenti. Scrivo solo alcune cose che ho appreso e sto imparando a scuola realizzando il mio piccolo progetto di maturità, ossia un alimentatore duale.

ciclingman ha scritto:Se dici che il chip c'è cosa me li ha fatti partire gli altri che ho collegato senza carico? Può essere l'enorme condensatore in uscita col suo spunto?

Quando spegni il tuo alimentatore il condensatore finale rimane carico e si scarica attraverso il pin OUT del tuo integrato (originale o cinese che sia) causandone la distruzione. Per evitare questo problema devi impiegare un diodo collegato col catodo al pin IN dell'integrato e l'anodo al condensatore così da applicare la tensione del condensatore solo all'ingresso del regolatore di tensione. Ovviamente, devi anche scegliere un integrato che possa erogare la corrente che richiedi. Questi regolatori di tensione devono dissipare quanto più calore tanto più è piccola la tensione richiesta in uscita; infatti esistono degli alimentatori commerciali che tramite dei relè selezionano un secondario differente in grado di fornire una tensione appena superiore a quella richiesta in modo da limitare la potenza che il circuito integrato deve dissipare. Questi alimentatori da banco li riconosci subito perché quando vari la tensione senti subito che i relè all'interno scattano. Mi auguro che questa spiegazione da pari livello (spero di non offenderti o sottovalutarti) possa esserti utile.
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[70] Re: Alimentatore con tensione variabile

Messaggioda Foto Utenteadmin » 15 mar 2018, 11:33

StefanoSunda ha scritto: La coppia di spunto [..]

Foto UtenteStefanoSunda, la coppia sviluppata da un motore asincrono dipende dal quadrato della tensione, questo sì. Ma qui ci si sta solo chiedendo quale tensione si ha al secondario al variare della tensione primaria e la relazione tra le due tensioni è lineare, come ha scritto Foto Utentebrabus
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