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Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio"

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utentevenexian » 17 mar 2018, 11:57

Deve essere accettato perché è inevitabile. Rifiutare questa realtà per questioni ideologiche non aiuta a ridurre la statistica degli eventi. Come non aiuta edulcorare i termini nel modo in cui la politica ci insegna giornalmente.

E' fattuale anche che gli incidenti succedano più spesso alle persone meno preparate, più distratte e meno interessate al proprio lavoro. Sulle implicazioni etiche, vale quanto scritto sopra.

Il proliferare di cartelli e indicazioni può essere tanto di aiuto alla sicurezza quanto ottenere l'effetto contrario per assuefazione da eccessiva stimolazione sensoriale. Più cartelli metti e meno ciascuno sarà incisivo nell'indicazione che trasmette.

La sicurezza non è una questione quantitativa ma un concetto organico che non si risolve con un cartello, un pittogramma o un colore specifico.
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[12] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utentelillo » 17 mar 2018, 12:26

Foto Utenterichiurci ha scritto:E' diverso scrivere che statisticamente qualche infortunio è inevitabile o scrivere che è accettabile

bè, in verità norme e letteratura tecnica parlano sempre di rischio accettabile.
vi sono condizioni in cui la qualifica del personale, in quanto il pericolo derivante da una certa apparecchiatura è ineliminabile essendo questo strettamente correlato alla funzionalità dell'apparecchio, è la protezione migliore.
come scrive il Carrescia: se un coltello taglia, ogni misura di protezione fatta sul coltello per impedire all'operatore di tagliarsi, impedirebbe allo stesso coltello di tagliare.
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[13] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utentemir » 17 mar 2018, 16:02

I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa

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[14] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utentemir » 17 mar 2018, 16:44


.. :-k .. un po' lunga, quando l'op ha finito di leggerla..è troppo tardi .. :mrgreen:
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa

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[15] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 19 mar 2018, 10:04

Io continuo a non capire ?%
Ho per caso offeso qualcuno creando questa discussione? :shock:

Comunque il fatto che nel 2018, quando si parla di quadri elettrici su macchinari industiali, la gente pensi che sia necessario applicare solo la normativa italiana mi fa molto riflettere... :cry:

A qualsiasi corso o convegno di normative e standard Americani a cui ho partecipato ci viene sempre ricordato che là funziona diversamente. La prima cosa che viene chiesta al progettista/costruttore in caso di incidente è :"hai fatto tutto ciò che era in tuo potere per impedire che accadesse?". Quindi sono abituato a pensare così sempre.
Altro esempio: perché scrivere di lavare solo indumenti in una lavatrice? E' ovvio. Però sul manuale della mia c'è scritto.
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[16] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 19 mar 2018, 10:31

Non preoccuparti non hai offeso nessuno... capitano periodi in cui c'è poco da fare e alcuni partono con le polemiche infinite :mrgreen:

Qualche suggerimento l'hai avuto (es boiler in [4]) agisci secondo la tua coscienza e conoscenza..

Ci fosse stato qualche cartello in più (e ovviamente meno sottovalutazione e più formazione) forse avremmo qualche morto in meno da piangere
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[17] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 mar 2018, 14:45

Concordo anch'io molto con questa analisi:
Foto Utentevenexian
Il proliferare di cartelli e indicazioni può essere tanto di aiuto alla sicurezza quanto ottenere l'effetto contrario per assuefazione da eccessiva stimolazione sensoriale. Più cartelli metti e meno ciascuno sarà incisivo nell'indicazione che trasmette.
La sicurezza non è una questione quantitativa ma un concetto organico che non si risolve con un cartello, un pittogramma o un colore specifico.

Come il fatto di dare per scontato che una macchina sia sicura solo perché è dichiarata conforme alla norma che ti porta ad adottare determinati comportamenti che non avresti se percepisci la pericolosità.
C'era una vignetta che spiegava questa sottovalutazione del rischio, non ricordo se l'avevo vista qui su EY o da un'altra parte, se la trovo la posto perché spiega perfettamente qual è il problema.
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[18] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 23 mar 2018, 17:34

Giovanni123 ha scritto:...
Altro esempio: perché scrivere di lavare solo indumenti in una lavatrice? E' ovvio. Però sul manuale della mia c'è scritto.

Sembrerebbe una battuta, ma a volte bisogna sottolineare l'ovvio... :mrgreen:
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[19] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto Utentefpalone » 23 mar 2018, 21:40

L'approccio americano è profondamente diverso da quello europeo.
La tendenza a fare causa per un'indicazione mancante è molto più marcata oltre oceano; magari anche perché l'uso dei dpi in luogo delle soluzioni di protezione collettive è più diffuso, e magari anche per manovrare un interruttore servono DPI specifici.
Questo non vuol dire che bisogna mettere cartelli per segnalare ovvietà: se un lavoratore non sa identificare l'ovvio, non sarà un cartello a dargli la sicurezza, ma la formazione che deve ricevere.
Poi che anche da noi ci siano persone che installano cartelli del tutto superflui è un altro conto. Un rappresentante di un corpo istituzionalmente incaricato della sicurezza una volta voleva mettere un cartello di "pericolo alta tensione" e di alimentazioni multiple in una sottoscrizione a 400 kV isolata in aria...
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[20] Re: Simbolo avvertimento o identificazione circuiti "arancio

Messaggioda Foto UtenteDavideDaSerra » 24 mar 2018, 2:16

Posto che sulle macchine dovrebbe intervenire solo personale adeguatamente formato: espliciti sul manuale la convenzione 'I circuiti con cavi color arancione non sono controllati dal generale quadro'. Poi sul quadro ti limiti a scrivere "Le operazioni all'interno del quadro sono riservate solo al personale tecnico adeguatamente formato" nonchè un bel segnale di pericolo elettrico generico.

In questo caso eviti cartelli e cartellini e tu e i tuo datore di lavoro siete assolutamente al sicuro da ogni rischio.

Concordo con chi dice che un eccesso di cartelli e/o di istruzioni porta l'utente a non guardarli.
Un po' come la pubblicità: più ne mettono e più la ignori.

Dal mio punto di vista l'approccio 'all'americana' è lecito tutto ciò che non è vietato, per intenderci, è sbagliato perché porta a impegnarsi per 'risolvere' le ovvietà che con 'l'ordinaria diligenza' si eviterebbero benissimo e tende a far perdere i pericoli più insidiosi perché nascosti.

Magari ti indicano 'non asciugare il gatto nel microonde' ma non obbligano l'impianto domestico ad esser provvisto di salvavita e consente di 'graffettare' i cavi con graffe metalliche agli 'stud' (i paletti di legno che reggono i muri a secco).
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