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Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

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[1] Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda ucr » 5 apr 2018, 23:20

Buonasera a tutti!
Nel compito in classe di ieri si doveva dimostrare il funzionamento del convertitore V/I con carico collegato a massa e io non sono stato in grado di effettuare tale dimostrazione. Ora devo capire se il problema di fondo è con l'elettronica oppure se non riesco a ragionare. Posto che so come funziona un amplificatore operazionale ideale e come applicare le leggi di Kirchhoff, dovrei avere tutte le nozioni necessarie per risolvere il problema sopraindicato, giusto? Perché mi sto chiedendo se per fare una dimostrazione del genere è davvero necessaria una spiegazione del professore oppure se uno ci dovrebbe arrivare con la propria testa una volta acquisite le nozioni sufficienti per affrontare l'esercizio somministrato. Io propendo per la seconda tesi, voi cosa ne pensate?
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[2] Re: Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 5 apr 2018, 23:36

In linea di principio una dimostrazione può essere molto complessa perché estremamente tecnica, non costruttiva, basata su un'analisi approssimata in linea di principio arbistraria o formata di molte parti. La direzione complessiva può non essere evidente a prima vista; quindi pur capendo i singoli passaggi non si sa dove si voglia andare a parare. Insomma può mancare un senso di visione globale che normalmente si affina solo con l'esercizo, come per ogni cosa del resto.
Credo che quel tipo di dimostrazioni abbastanza "impostate" ad un certo punto debbano essere svolte in modo autonomo, magari dopo aver visto vari esempi ed avendo capito il modus operandi.
Quanto velocemente una persona diventi brava in questo è del tutto soggettivo e dipende anche dal campo in cui ci si muove.
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Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra? :D
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[3] Re: Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda ucr » 7 apr 2018, 21:37

fairyvilje ha scritto:Credo che quel tipo di dimostrazioni abbastanza "impostate" ad un certo punto debbano essere svolte in modo autonomo, magari dopo aver visto vari esempi ed avendo capito il modus operandi.

Nelle dimostrazioni o nella scrittura della funzioni di trasferimento, quando ho a che fare con circuiti un pelo più complessi dei semplici filtri attivi o di un differenziale, mi manca sempre quella equazione chiave che mi permette di esprimere il potenziale di un punto in funzione di ingresso e/o uscita in modo da poter ricavare la F(s) o effettuare la dimostrazione. L'impostazione è giusta, le equazioni pure e malgrado ciò non riesco a finire gli esercizi per una stupida ma essenziale relazione lineare che mi sblocca tutto quanto. Non so proprio cosa non va e quindi cosa cambiare.
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[4] Re: Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 5 mag 2018, 8:36

Penso che potresti trarre profitto dal cercare di fare uno schema a blocchi di ogni problema che ti si presenta. Puoi cominciare con blocchi grandi, per poi "specializzare" ogni blocco al suo interno in blocchi più piccoli, cercando di mettere in evidenza i collegamenti tra i vari blocchi.

Uno "schema a blocchi" non è altro che una mappa concettuale fatta di due cose: 1) gli oggetti, rappresentati da rettangoli (o altre figure), 2) le relazioni tra gli oggetti, rappresentate da linee che collegano tra loro i blocchi, eventualmente direzionate con frecce.

Fare uno schema a blocchi aiuta a mettere in chiaro una situazione, soprattutto a evidenziare le gerarchie e i flussi (di corrente, di acqua, di gas, etc.)

Se pensi al personale di un'azienda, lo schema a blocchi dell'organizzazione mette in evidenza chi sono i dirigenti, i quadri, i funzionari, etc. Si tratta di uno schema "ad albero", perché l'amministratore delegato, in testa a tutti, ha sotto di sé alcuni dirigenti, ognuno dei quali ha sotto di sè dei quadri, etc. e la struttura è tipicamente gerarchica

Prova anche a fare mappe delle spiegazioni che trovi nel libro di testo: le linee che collegano i vari blocchi saranno delle frecce, perché da una frase si passa alla successiva e il "percorso logico" è unico (non si può cominciare da una frase qualsiasi). Prova insomma, come dicevo all'inizio, a fare delle "mappe" dei problemi che incontri, associando a ogni blocco quante più nozioni ti sembrano rilevanti, attinenti. Poi cerca di semplificare la mappa tenendo solo le nozioni che ritieni indispenzabili. Poi facci sapere O_/
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[5] Re: Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda ucr » 22 mag 2018, 1:04

Sto cercando di fare schemi per riassumere molto sinteticamente dei concetti. Questo metodo funziona molto bene per le materie umanistiche, ma un metodo per le discipline scientifiche non lo ho ancora trovato, benché io sia prossimo al diploma.
ucr
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[6] Re: Le dimostrazioni vanno spiegate o bisogna arrivarci?

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 22 mag 2018, 15:03

Il procedimento che ti ho indicato è simile a quello delle materie umanistiche, come dici tu, ma il concetto di "schema" rimanda a qualcosa di un po' troppo staticostatico. Quello che io ti suggerisco invece è una mappa concettuale che rappresenta un "processo", ossia una successione di passi logici ben individuabili, che dà l'idea di un pensiero che si svolge passo dopo passo.

Per esempio: prendi una dimostrazione del teorema di Pitagora (ce ne sono diverse) e prova a "tradurla" in una successione di passi, scrivendo ogni passo dentro un rettangolo e collegandolo con il successivo tramite una freccia. Cerca di scrivere sulla linea di ogni freccia il tipo di relazione logica (ad esempio "implica che", oppure "proprietà transitiva", etc,).

Ma non basta. Una volta fatto questo, cerca di collegare ogni passo (se non tutti, almeno qualcuno) a qualche altro concetto o teorema o proprietà (o anche qualcosa che tu associ nella tua mente, anche di non matematico) che potrebbe avere una relazione con quel passo, ad esempio una somiglianza, oppure un'inclusione, oppure "essere parte di", etc.

Scrivi questo in un allegato e, se non lo vuoi scrivere qui, mandamelo in un messaggio privato. Non preoccuparti che sia "fatto bene", l'importante è provarci, anche se non hai capito, o temi di aver capito un'altra cosa.

Prima di fare tutto ciò, ripassati la teoria degli insiemi (quella elementare).

Buon lavoro! O_/
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