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Arduino "PROFESSIONALE " ???

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[11] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentevenexian » 28 giu 2018, 0:22

Infatti!

Stiamo parlando di Arduino, non di Atmel.

Per inciso, noi utilizziamo solo Atmel in tutti i nostri controlli industriali.
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[12] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentedimaios » 28 giu 2018, 0:23

MassimoB ha scritto:Foto Utentedimaios per industriale intendi ambienti soggetti a SIL-MISRA?

No. Per far fallire i test bastano comuni prove EMI con grado di severità basso non serve arrivare alla normativa SIL per scartare la piattaforma.
Stavo cercando di focalizzare l'attenzione sul fatto che l'hardware non è solo il microcontrollore ma tutto ciò che ci sta intorno per cui la valutazione deve essere fatta nel complesso e non sull'MCU e basta ( STM32 vale lo stesso discorso).
Il software è un passo successivo... se non riusciamo a certificare neanche l'hardware per un determinato ambiente é inutile proseguire.
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[13] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentepusillus » 28 giu 2018, 6:37

dimaios ha scritto:...
Comunque c'è un errore di fondo nel primo post. Arduino è un sistema mentre STM32 è la sigla di una famiglia di microcontrollori della ST che va dal Cortex M0 fino al Cortex M7. Questi microcontrollori sono impiegati anche negli inverter industriali ma se prendi una evaluation board tipo le Nucleo non passi i test hardware industriali. Dipende dove metti il microcontrollore e che software ci fai girare.
Non confondere il sistema con il microcontrollore.
...


Si hai ragione, mi sono espresso male.
Naturalmente non sto utilizzando Mbed o Stm32duino. Uso le Standard Peripherial Library dell ST, con RTX di Keil.
Inoltre sto cimentandomi anche con l'hardware:
viewtopic.php?f=15&t=71647
viewtopic.php?f=15&t=74338


MassimoB ha scritto:Non vedo perché no, se decido di sviluppare qualcosa con ATMega 328 può essere comodo, come può essere comoda una explorer 8 o 16/32 di microchip.

Per Arduino intendevo principalmente il sistema di sviluppo, come meglio specificato da Foto Utentedimaios ed altri. certo che se usi la scheda di Arduino senza il suo ambiente, non si può più considerarlo tale!

MassimoB ha scritto:Domanda... cosa hai imparato con gli stm32 ??????????????

Sopratutto a leggermi i datasheet!
Naturalmente non so nulla di SIL-MISRA. Però, visto che avevo deciso di imparare qualcosa di nuovo, ho voluto cimentarmi in qualcosa di costruttivo. ho trovato anche un buon libro sui cortex che mi sta aiutando a capire un po di più: The Definitive Guide to ARM® Cortex®-M3 and Cortex®-M4 Processors.
Non che sia proprio a digiuno di questa roba perché a scuola studiavo lo Z80, naturalmente programmato in ASM, con tanto di laboratorio ed interfacciamento del processore ai sensori. cancellazione delle Eprom con gli UV. Roba di 30 anni fa!!!
Inizialmente avevo acquistato un clone Arduino, mi chiedevo come mai alcune cose non funzionavano, poi leggendo nei forum ho iniziato a rendermi conto che l'ATMega era molto più complesso di come Arduino vuole far credere. Ho iniziato ad accedere ai registri dell'atmega dall'ambiente arduino. Poi ho scoperto i PSoc della Cypress: https://www.electroyou.it/pusillus/wiki ... rimi-passi
Mi sono piaciuti, ma poco diffusi. Per gli STM32 è più facile trovare info e consigli anche su questo forum, e per uno che deve imparare il confronto è fondamentale.

venexian ha scritto:Alle superiori lo insegnano, all'università lo mettono ormai in tutte le tesi, ...


Questa cosa che dici ha impressionato anche me! Il grande inganno di Arduino, e la sua fortuna, è che ti fa credere che per utilizzare un micro basta imparare un po di C++. Ci stavo cadendo anche io all'inizio!
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[14] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 28 giu 2018, 8:59

Inserisco alcune mie considerazioni, anche se prive di conclusioni :

Il termine " professionale" è ambiguo ?
Indica attività svolta per procurarsi un reddito, contrapposta a "dilettettantesco" attiività condotta per diletto ossia piacere o interesse personale.?

Nel settore industriale, ossia in officina/fabbrica/ impianti di produzione vari vengono adoperati da decenni i
PLC (programmable logical controller) progettati per sopportare distubi EMC condotti e irradiati ,ecc.

I sistemisti/programmatori di PLC sono una categoria professionale meno qualificata/specializzata rispetto ai programmatori di microcontrollori? Ma possiedono altre competenze?

Si può "vestire" una schedina arduino con filtri schermi e isolamenti per renderlo atto a sopportare l'ambiente industriale, ma non è economico.

Un "professionista" può spendere un centinaio di € per un PLC , mentre un dilettante è contento di spenderne solo una decina per Arduino.

Per realizzare in poco tempo un semplice apparato di controllo o collaudo automatico in pochi esemplari che funzioni in ambiente protetto (ufficio o laboratorio) la scelta di arduino può essere vantaggiosa.
O_/


...
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[15] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentewruggeri » 28 giu 2018, 10:11

MarcoD ha scritto:
Per realizzare in poco tempo un semplice apparato di controllo o collaudo automatico in pochi esemplari che funzioni in ambiente protetto (ufficio o laboratorio) la scelta di arduino può essere vantaggiosa.


...Tant'è che Arduino è sul mercato proprio come prototyping board -::-
Rispondo solo a chi si esprime correttamente in italiano.
Se non conosci un argomento, non parlarne.
Gli unici fatti sono quelli dimostrabili, il resto è opinione.
Non dirò una parola sulla politica e sul M5S, del quale aspetto solo l'estinzione.
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[16] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 28 giu 2018, 10:29

Secondo me manca un aspetto, che ritengo degno di menzione al giorno d'oggi, il costo. Specie se il prodotto si vende in centinaia al mese....

Se devo realizzare una scheda con un micro, tre triac tre opto e una manciata di discreti, che mi costa 15 se uso arduino mi viene a costare 45 per cosa? (non lo conosco ma credo che la board sia decisamente sviluppata e da qua il costo).

Per questo motivo (ed anche altri) mi sono cimentato nell'uso di PIC e STM32 direttamente realizzando le schede apposite, e non sono partito da arduino.

saluti.
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[17] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentepusillus » 28 giu 2018, 10:44

lelerelele ha scritto:Secondo me manca un aspetto, che ritengo degno di menzione al giorno d'oggi, il costo.
...
che mi costa 15 se uso arduino mi viene a costare 45 per cosa? ...

Non credo sia il costo il problema. I cloni Arduino costano pochissimo! E molti di questi sono fatti molto bene. Come circuito la scheda Arduino non è nulla di eccezionale, il costo esagerato dell'originale è ingiustificato.
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[18] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 28 giu 2018, 10:51

pusillus ha scritto:Non credo sia il costo il problema. I cloni Arduino costano pochissimo! E molti di questi sono fatti molto bene. Come circuito la scheda Arduino non è nulla di eccezionale, il costo esagerato dell'originale è ingiustificato.

Mi voi dire che la scheda completa costa meno della scheda specifica con tre componenti?

sarà.
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[19] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 28 giu 2018, 10:55

pusillus ha scritto:(...) "...al mio via scatenate l'inferno!" :mrgreen:
te sei malefico dentro !

MarcoD ha scritto:Il termine " professionale" è ambiguo ?
Indica attività svolta per procurarsi un reddito, contrapposta a "dilettettantesco" attiività condotta per diletto ossia piacere o interesse personale.?
forse, riferito alla persona, l'accezione che convenzionalmente attribuisce il sostentamento economico è il termine che fa la differenza, però ci si potrebbe riferire in modo più generale allo spettro delle competenze.

Nel caso degli oggetti, In ambito tecnico, penso si possano considerare professionali dispositivi con prestazioni affidabili, anche elevate, comunque pensati per settori specifici.
Ciò non ne esclude la generica fruizione: col PLC controlli un impianto, ma puoi farci anche il tuo sistema antifurto(rilevamento intrusione).
Certo sarà sconsigliato(sarebbe da evitare) destinare un oggetto per un uso diverso da quello per il quale è stato pensato e proposto: la evaluation board in alternativa al PLC non mi pare una ideona.

MarcoD ha scritto:I sistemisti/programmatori di PLC sono una categoria professionale meno qualificata/specializzata rispetto ai programmatori di microcontrollori? Ma possiedono altre competenze?
fatta salva la soggettività, non credo proprio: entrambe possono esprime elevate competenze, molto probabilmente caratterizzate dall'ambito lavorativo (settori applicativi) e, di conseguenza, anche manifestare conoscenze tendenzialmente diverse.

Non so se è il tuo caso @MarcoD, ma spesso il così detto "programmatore di PLC", semplificando, viene assimilato ad una figura che scrive solo del software, magari limitato ai contatti.
In pratica, diverse tra queste persone, stratificano competenze multidisciplinari proprio per il fatto di doversi confrontare nel controllo degli impianti.
La stessa evoluzione tecnologica e le richieste prestazionali spingono ad un ampliamento delle conoscenze.

Chi si confronta coi microcontrollori avrà invece, probabilmente, necessità e occasioni per approfondire studi specifici in ambito elettronico.

Saluti
W - U.H.F.
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[20] Re: Arduino "PROFESSIONALE " ???

Messaggioda Foto Utentevenexian » 28 giu 2018, 11:44

Sul costo:

Qualsiasi scheda Arduino costa più dei componenti che utilizza. E' abbastanza ovvio, ma sembra che a qualcuno sfugga che 2 + 2 non può fare 3...

Sulla filosofia dell'ambiente di sviluppo:

Nascondere la complessità di ciò che sta più in basso in un modello di sviluppo a strati è uno dei principi basilari dell'ingegneria. In informatica lo fanno gli assembler, i compilatori, e così via. Anche i PLC usano i linguaggi ISO (Ladder, Strutturato e FBD) per facilitare, o meglio dire, per rendere possibile il lavoro a chi li utilizza. Arduino utilizza lo stesso principio, ma le semplificazioni introdotte sono 'sovra-semplificazioni' con lo scopo di vendere più dispositivi a quanti più clienti possibile, senza alcun interesse all'integrità del prodotto finale.

Sull'hardware:

Le schede di sviluppo come tali, sono sempre esistite e esistono ancora. Per utilizzare un micro della Atmel ci sono schede di sviluppo per ogni famiglia o anche sottofamiglia di processori. Sono fatte più o meno come una scheda Arduino: il micro, un'interfaccia verso il PC, uno stampato, qualche LED e pulsante, ecc. A nessun professionista sano di mente verrebbe l'idea di adoperare una scheda di sviluppo in un prodotto industriale, lo stesso vale per una scheda Arduino.

In definitiva è quanto sta attorno al mondo Arduino che non va bene, non il prodotto o il suo sistema di sviluppo. Il fatto è che viene o vorrebbe essere spinto in applicazioni che non gli sono proprie. In questo, la scuola ha una grande responsabilità, che si trasforma in colpa quando periti o ingegneri pensano sia accettabile svolgere una tesina o una tesi su questo prodotto. Ovvio poi che gli stessi ritengano del tutto accettabile ritenere l'unione di una scheda Arduino, uno sketch, qualche libreria scaricata dalla rete e un contenitore in plastica, un prodotto 'professionale'.
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