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Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Circuiti e campi elettromagnetici

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[11] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 21 ott 2018, 14:52

EdmondDantes ha scritto:\varphi _{c}\left ( t \right ) e' il flusso concatenato con tutte le superfici aperte S di orlo l_{c}:

E' una definizione un po' vaga. Invece conviene proprio distinguere fra il flusso concatenato L i, responsabile per esempio della f.e.m. di auto induzione, e il flusso fisico del vettore B, che interviene per esempio nel dimensionamento dei circuiti magnetici. Ho già detto che la differenza fra i due flussi è data dal numero di spire e dal flusso disperso.
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[12] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 21 ott 2018, 14:57

EcoTan ha scritto:E' una definizione un po' vaga.


Appena posso chiederò a Faraday, Neumann e Lenz di rettificare. :mrgreen:

Per il resto ho già ampiamente discusso e non intendo andare oltre.
Continua pure a pensare al flusso disperso e alla distinzione tra flusso fisico misurato in weber (minuscolo e non maiuscolo) e flusso concatenato che non ho mai sentito in via mia.
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[13] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 21 ott 2018, 15:01

Va bene, io mi sono spiegato come posso, più che altro nell'ottica di cercare di centrare la difficoltà dello OriginalPoster.
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[14] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 22 ott 2018, 13:48

Nel progetto dei componenti magnetici di solito conviene distinguere fra flusso e flusso concatenato, addirittura si usano due simboli diversi, \varphi per il flusso e \lambda per il flusso concatenato, ad esempio il Kassakian usa questi due simboli chiamando \lambda °flux linkage".

Cio` detto, visto che l'OP parla di flusso concatenato, mi sembra che se i due induttori iniziano con la stessa condizione iniziale, ad esempio nulla, i due flussi concatenati siano sempre uguali, ovviamente trascurando i parametri parassiti dei componenti.
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[15] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 22 ott 2018, 14:06

Ciao Foto UtenteIsidoroKZ,

questo è chiaro, ma vorrei portare all'attenzione il fatto che nella formula e nella varie descrizioni si evince già che il flusso è quello concatenato.
Piuttosto, contesto il termine flusso fisico misurato in weber e flusso concatenato. Che vuol dire? Come lo misuriamo il flusso concatenato?
Anzi, quando scriviamo la relazione N\varphi stiamo facendo tutta una serie di ipotesi che non sempre sono verificate. Questo flusso phi in alcuni testi è detto portata del tubo di flusso altri risolvnoo dicendo che è il flusso concatenato con la singola spira e che va moltiplicato per N, cioè una grandezza misurata in Wb/N.
Tutto questo ci allontana dall'obbiettivo: la definizione dell'induttanza e del fenomeno fisico ad esse collegato.
È tutto implicito nel secondo post: bipolo induttore isolato. Con queste parole possiamo scartare tutte le perdite e parametri fisici che nulla hanno a che fare con la proprietà che si vuole definire.
Se dobbiamo pensare a queste cose allora nei TR non potremmo definire l'induttanza di dispersione. A quale parte fisica della macchina corrisponde e a quale corrente se è solo una nostra schematizzazione mentale?
Per inciso, ovviamente non sto spiegando niente né a te e nemmeno ad Foto UtenteEcoTan: ne sapete più di me. Voglio solo chiarire per eventuali studenti che si trovassero a passare da qui.

P.S.
Scrivi a proposito di progettazione di circuiti. Ecco, lì possiamo fare questi discorsi, ma non in elettrotecnica dove vogliamo porre l'attenzione sul fenomeno fisico.
Ti ringrazio per l'intervento.
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[16] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 22 ott 2018, 15:17

Direi che il flusso sia sempre "concatenato" con il contorno rappresentato dal circuito, la distinzione fra flusso e flusso concatenato è solo una semplificazione che, sotto opportune ipotesi semplificative, ci permette di stimare il flusso senza andare a complicarci la vita con una possibile superficie che abbia il circuito come bordo, vedi per esempio i solenoidi con Riemann.
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[17] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 22 ott 2018, 15:19

Oh, grazie Foto UtenteRenzoDF.
Mi hai sollevato il morale: qualche pagina del libro di fisica mi è rimasta in mente. :mrgreen:
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[18] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 22 ott 2018, 16:02

Chiaramente il mio commento si riferisce al campo teorico, in quanto nella pratica ingegneristica, come dice Foto UtenteIsidoroKZ, conviene sempre distinguere fra flusso e flusso concatenato :!:
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[19] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 22 ott 2018, 16:11

Ovviamente, ora è tutto più chiaro. Come ho più volte precisato, mi riferivo all'elettrotecnica.
Ringrazio ancora Foto UtenteIsidoroKZ per il suo intervento.
Avviso per onestà intellettuale che ho corretto un "piccolo errore" che avevo commesso. :roll:
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[20] Re: Flusso weber concatenato a induttori in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 23 ott 2018, 20:26

EcoTan ha scritto:E' una definizione un po' vaga.

Il flusso va definito con riferimento a una superficie contornata da una linea chiusa, in quanto attraversa la superficie e si concatena con la linea.
Un solenoide non è una linea chiusa ma in effetti viene richiusa tramite il circuito esterno qui rappresentato con una linea verticale mentre la superficie è rappresentata come rigata e il contorno rimane alquanto evidente.
SOLENOIDE.JPG
concat

In tal caso diverse linee di flusso attraversano la superficie un diverso numero di volte.
Allegati
SOLENOIDUE.JPG
Così è più chiara?
SOLENOIDUE.JPG (40.8 KiB) Osservato 219 volte
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