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Movimentare quadro elettrico alimentato

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[11] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 24 ott 2018, 16:20

Buon pomeriggio a tutti,
ho provato ad abbozzare un'idea al problema che ho posto (l'ho inserita come allegato), può esser un idea appropriata oppure no?

Grazie mille

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[12] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtentePanella » 24 ott 2018, 20:11

Non sono un esperto di UPS, l'unico dubbio che ho è nel momento di parallelo quanto carico si prende?
Io onestamente mi orienterei diversamente, collegare in parallelo i due PC con gli interruttore 204 e 301 e nel contempo alimentare il sottoquadro dalla sua uscita.
Chiudere 204 e l'arrivo temporaneo del quadro x e successivamente aprire 201, quindi chiudere 301 e aprire 204.
Il parallelo tra i due quadri con i due interruttori 204 e 301 lo verificherei subito prima di fare qualsiasi collegamento, prima sulla carta e poi nella realtà facendo il parallelo, nella peggiore delle ipotesi con un impianto dimensionato ed impostato nelle protezione correttamente si aprirà un interruttore di questo collegamento.
È chiaramente una soluzione temporanea con cavo alimentato in punta su un PC disalimentato.
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[13] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtentePanella » 25 ott 2018, 13:46

Foto Utenteloganwolverine ho riletto il tuo file, l'unico dubbio che ho nella tua procedura è che c'è un passaggio dove fai un parallelo mantenuto tra i due PC mediante UPS.
Non ti conviene una volta che hai alimentato il quadro X tramite l'UPS da PC1, aprire l'arrivo normale alimentando il quadro tramite UPS e poi successivamente passare tramite UPS sul PC2?
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[14] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 25 ott 2018, 14:01

Ciao,

Foto UtentePanella ha scritto:Non ti conviene una volta che hai alimentato il quadro X tramite l'UPS da PC1, aprire l'arrivo normale alimentando il quadro tramite UPS e poi successivamente passare tramite UPS sul PC2?


aprire l'arrivo normale intendi aprire l'interruttore IG a bordo quadro? e successivamente passare al funzionamento da inverter tramite UPS con il PC2. Così facendo il passaggio con il deviatore sarebbe superfluo corretto?
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[15] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteNSE » 25 ott 2018, 15:17

Troppi pochi dati.
Non vedo le potenze in gioco, non si capisce il processo.
Io (avendo letto il tutto molto velocemente) ti butto li 2 o 3 spunti.
a) non ho capito cosa vuoi fare? esiste un istante in cui metti in parallelo l'uscita dell'UPS con la rete mentre questa è presente? Devi verificare che l'UPS consenta questa modalità.
b) per quanto possibile verifica se puoi agire sul processo guadagnando tempo. A valle a volte si risolvono più facilmente le situazioni che non a monte. O quanto meno se identifichi quali carichi hanno necessità di questa continuità di servizio, magari il problema ti sposta di qualche kW.
c) io (d'istinto) percorrerei la strada di una inserzione in parallelo con induttanze variabili, con questo dovresti compensare (temporaneamente) qualche piccola differenza dei trafo e dovresti ridurre i transitori.
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[16] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 25 ott 2018, 17:25

Salve, sono arrivato alla fine lettura del tread senza sapere la potenza dei due trafo e del carico di ogni PC per fare due conti; per determinare l’aggiunta di un congiuntore che metterebbe il parallelo momentaneo, i due trasformatori. Bisogna accertarsi se il trafo designato a prendersi il carico sia idoneo o quantomeno riducendo il carico mettendo delle utenze non necessarie in off.
Per il futuro si potrebbe prevedere di aggiungere un congiuntore per il parallelo momentaneo, ove nello scomparto si può mettere un commutatore che programma l’apertura dell’int. Trafo A o B alla chiusura manuale del congiuntore. Per fare ciò bisogna sapere le caratteristiche dei due trafo se lo permettono.
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[17] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utentevenexian » 25 ott 2018, 17:39

Premetto che commento argomenti sui quali non ho alcuna esperienza, ma mi sorge un dubbio 'di base' che mi impedirebbe di azzardare un'operazione di questo genere. Spiegatemi perché non dovrebbe essere considerata.

Ho due trasformatori identici il cui primario è connesso alla stessa sorgente. Il secondario del primo trasformatore è connesso a un carico con impedenza più o meno conosciuta, il secondario del secondo trasformatore è aperto.

La tensione, e ancora di più la fase, dei due secondari saranno tutto, ma non le stesse. Collegare in parallelo quei nodi, non è che provoca un transitorio imprevedibile di entità biblica?
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[18] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 26 ott 2018, 8:17

StefanoSunda, in un futuro la condizione ideale è prevedere si un trasformatore di riserva con congiuntore permettendo così di avere la continuità di servizio.

Venexian non ho capito la domanda in quanto se i due trasformatori hanno la stessa Vcc%, stesso cosfcc, stesso rapporto di trasformazione (tensione primaria uguale) e stesso gruppo orario posso tranquillamente collegarli in parallelo. Nel mio caso ciò non è possibile perché non rispettano tali requisiti.

NSE e tutti quelli interessati ho fatto come ho scritto nel post iniziale e tutto è andato a buon fine. Proverà a sottoporre la questione a qualcuno che vende UPS per chiarimenti in merito nel caso..
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[19] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 26 ott 2018, 8:56

Nel mio caso ciò non è possibile perché non rispettano tali requisiti.

Non mi pare di averlo letto.
In ogni caso, quali sono i dati, se la differenza è solo la vcc%, dopo aver fatto due conti, vista la transitorietà della condizione di lavoro, potrebbe essere possibile lo stesso.

Il vero problema è il rapporto (settaggio prese di regolazione), gruppo, per avere un parallelo perfetto almeno a vuoto.
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[20] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 26 ott 2018, 9:08

Hanno diverso Vcc% e anche la potenza nominale dei due trasformatori è differente. Comunque il mio dubbio era da un punto di vista pratico se quanto avevo scritto avesse senso, per quello ha funzionato volevo capire però da un punto di vista "teorico" quali limiti comporta tale "procedura" e se è sempre possibile farla se rispettati i requisiti nella premessa.

Grazie. O_/
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