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Presa elettrica unica in Italia

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[11] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 25 ott 2018, 12:08

Il problema (per chi progetta gli elettrodomestici) non è la presa, ma la spina.

Anni fa ho progettato il contenitore plastico di un macinacaffè di una famosa ditta italiana che come specifiche aveva anche l'avvolgicavo nella base con lo spazio per contenere la spina...

Tutte le spine... anche quella sudafricana!

In definitiva lo spazio per la spina era maggiore di quello per il motore... (:OO:)
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[12] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utenteness1 » 25 ott 2018, 12:34

Ti è andata bene che non hanno previsto lo spazio per una CEE 17...
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[13] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utentecee73 » 25 ott 2018, 15:48

6367 ha scritto:
Esistono fondamentalmente due interlocutori.

Il sottocomitato 23B (prese domestiche).
Non penso che sarebbero d'accordo nell'eliminare un prodotto che si vende benissimo (e che si trascina gli adattatori) senza certezza che verrebbe compensato da un altro prodotto che a suo volta rischierebbe di essere svalutato.

Il comitato 64 (impianti).
Potrebbe, almeno in certe applicazioni (impianti domestici nuovi), rafforzare la raccomandazione già esistente verso prese compatibili schuko ("Si consiglia che i punti prese della cucina e il punto presa destinato ad alimentare la lavabiancheria siano in grado di ricevere almeno una spina S30.").

Dovessi decidere io, seguirei questa seconda strada.

A mio avviso, comunque, decide il mercato.
Se la maggior parte degli installatori e degli utenti finali continua a utilizzare un certo tipo di presa nonostante i problemi esposti, difficile che la normativa nazionale possa far cambiare idea. Il rischio sarebbe che ugualmente continuerebbero a essere prodotti e installati dispositivi ormai "fuori norma".


Sono contento di aver riacceso un po' questo dibattito perché sono convinto che è una questione di cui si deve assolutamente parlare, perlomeno in un ambito come quello di un forum incentrato sul mondo elettrico.

Io personalmente sono per la soluzione estrema, ovvero l'implementazione delle Schuko pure, ovvero quelle senza neanche il terzo foro per la terra, ma sarebbe già un buon traguardo se si riuscisse a spingere verso l'abolizione delle P11 e delle P17/11 mantenendo le P30 e le P40 e magari aggiungendo la Schuko pura come ipotetica P20.

Secondo me sono molti gli installatori presenti in questo forum che potrebbero aiutare con la diffusione degli standard compatibili con Schuko.

In ogni caso, tempo fa avevo creato una petizione su change.org (https://www.change.org/p/uni-ente-di-normazione-italiano-adozione-di-uno-standard-unico-di-presa-elettrica-per-uso-domestico-in-italia). Fatemi sapere che cosa ne pensate e che cosa cambiereste a vostro parere!
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[14] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 ott 2018, 18:56

cee73 ha scritto:Io personalmente sono per la soluzione estrema, ovvero l'implementazione delle Schuko pure, ovvero quelle senza neanche il terzo foro per la terra, ma sarebbe già un buon traguardo se si riuscisse a spingere verso l'abolizione delle P11 e delle P17/11 mantenendo le P30 e le P40 e magari aggiungendo la Schuko pura come ipotetica P20.


A parte la questione del formato che garantisce l'interoperabilità, le prese domestiche sono conformi alle norme nazionali, non esiste alcuna norma armonizzata EN; né le prese domestiche sono coperte dalla direttiva LVD che è alla base della libera circolazione dei prodotti in EU + EFTA (è una storica esenzione).

Se di fatto il mercato e le norme nazionali si è orientato a un formato (Schuko, tipo E/F, CEE 7/7 o come la si vuol chiamare....), le prese domestiche sono di sovranità esclusivamente nazionale. Quindi è chiaro che si mette qualche piccola differenza nelle norme per differenziare i prodotti.

Comunque, il buchino centrale di terra, sin quando in Italia circoleranno le corrispondenti spine, è necessario.

Per la cronaca, all'inizio si volevano "prese nazionali" anche per la ricarica dei veicoli elettrici, ma la UE si è imposta questa volta!
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[15] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utentecee73 » 26 ott 2018, 0:25

A questo punto dovrebbe imporsi come formato unico il modello CEI 23-50 P40, che sarebbe compatibile con tutte le spine elettriche circolanti in Italia, e le spine elettriche di tipo L dovrebbero essere ritirate dal mercato, cosicché quelle già in circolazione potrebbero essere usate, ma non ne verrebbero prodotte altre, dato che le nuove spine standard diventerebbero la CEI EN 50075 (CEI 23-34), la CEI 23-50 S31 e la CEI 23-50 S32 (quest'ultima anche in formato ricablabile).

Ad ogni modo, ho modificato la petizione concentrando l'attenzione sul modello P40 e utilizzando i nomi delle norme CEI anziché di quelle CEE.
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[16] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 26 ott 2018, 7:21

Io sono un 'supporter' della 23-50.

Non capisco dove sia la superiorità della spina Schuko che è solo più ingombrante a parità di servizio.
L'apparente maggiore solidità meccanica deriva essenzialmente dalla configurazione incassata che però si porta appresso il problema della pulizia e dell'eventuale ingresso di corpi estranei, specie quando posta in posizione orizzontale.

La connessione di terra della presa Schuko (*) è un punto a sfavore e può portare a un pericoloso malfunzionamento al quale ho assistito: nell'inserimento della spina, uno dei contatti di terra della presa è stato deviato dalla sua posizione e ripiegandosi sotto la spina è entrato in contatto con uno degli spinotti già sotto tensione. Ne è risultato un cortocircuito tra fase e terra. Certamente la presa non era delle migliori, ma portava il marchio di qualità più diffuso in Italia. Questo problema non sarebbe potuto succedere con una 23-50.


(*) I due baffi metallici laterali)
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[17] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 26 ott 2018, 8:57

Ho sempre considerato poco affidabile il loro contatto di terra, su prese usurate le due linguette possono essere piuttosto lasche.
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[18] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utentecee73 » 26 ott 2018, 9:02

Per rispondere a venexian, addurrei le seguenti motivazioni a favore della Schuko:

• Il fatto che una delle "mollette" metalliche si sia ripiegata sotto la spina causando un corto circuito è abbastanza raro, mentre il fatto che una spina di tipo L si rompa sotto un eccessivo sforzo è molto più probabile. Le spine di tipo L saranno anche più morbide da inserire, ma rimangono anche molto lasse nella presa, e la stessa situazione si verifica con gli adattatori da Schuko a L (a casa mia un adattatore da Schuko a L collegato a un'aspirapolvere si è divelto tirando il cavo, e questo non sarebbe mai successo con una Schuko);

• Per quanto riguarda la questione della pulizia, i modelli tedeschi per scatola quadrata hanno una mascherina in plastica smontabile che può tranquillamente essere messa in lavastoviglie. In Italia, la BTicino ha sviluppato la soluzione FLAT, ovvero una presa con superficie rientrante che, quando non viene utilizzata, rimane coperta, non permettendo alla polvere e allo sporco di entrarci;

• Poi ormai non esistono più elettrodomestici venduti con spine di tipo L, ma solo di tipo Schuko, il che ci costringe o a cambiare la spina (cosa che però giustamente la maggior parte delle persone non fa non avendo le competenze necessarie) o a usare gli adattatori ogni volta, fatto che va ad annullare tutti i lati positivi sia della spina Schuko che di quella di tipo L.

Quest'ultimo punto secondo me è molto importante. Infatti, al di là dei lati positivi delle spine di tipo L, ormai non l'unica cosa di tipo L che ci è rimasta sono le prese, mentre la maggior parte delle spine seguono lo standard europeo. In tutta l'Europa continentale (a parte in Danimarca, dove però si sta passando alle Schuko, in Svizzera e in Italia) le prese sono compatibili con il formato Schuko. Accantonare le tripolari e passare completamente alle Schuko pure in Italia sarebbe un modo per smettere di complicarci la vita sia a casa nostra che nella maggior parte dei paesi dell'unione. Io, ad esempio, mi sono recentemente trasferito ad Amsterdam, e per la prima volta nella mia vita ho potuto collegare il mio computer alla corrente senza usare un adattatore (computer comprato in Italia).
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[19] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 26 ott 2018, 13:00

venexian ha scritto:Io sono un 'supporter' della 23-50.

Non capisco dove sia la superiorità della spina Schuko che è solo più ingombrante a parità di servizio.
L'apparente maggiore solidità meccanica deriva essenzialmente dalla configurazione incassata che però si porta appresso il problema della pulizia e dell'eventuale ingresso di corpi estranei, specie quando posta in posizione orizzontale.


Evidentemente non conosci la CEI 23-50 dato che da sempre, tra i numerosi formati, comprende anche la cosiddetta Schuko.

Comunque, fattene una ragione, in quasi tutta Europa continentale (Italia compresa), la spina Schuko/francese è quella più diffusa sugli apparecchi (oltre alla Europlug, però solo per apparecchi classe 2 e sino a 2,5 A).

Se ci sono problemi di qualità su qualche esecuzione, questa va migliorata.

Tra l'altro, esistono per esecuzione IP44 a spina inserita senza sportello, che in molte circostanze sono utili (in Italia per queste applicazioni si passa direttamente alle prese industriali).
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[20] Re: Presa elettrica unica in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 26 ott 2018, 13:03

cee73 ha scritto:• Per quanto riguarda la questione della pulizia, i modelli tedeschi per scatola quadrata hanno una mascherina in plastica smontabile che può tranquillamente essere messa in lavastoviglie. In Italia, la BTicino ha sviluppato la soluzione FLAT, ovvero una presa con superficie rientrante che, quando non viene utilizzata, rimane coperta, non permettendo alla polvere e allo sporco di entrarci;


Esistono anche appositi spazzolini per i maniaci della pulizia.
:D
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