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cosa fare dopo la laurea

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[11] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 7 nov 2018, 12:21

Per non essere completamente negativo Enel
ce ne sono per tutti i gusti.
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[12] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utentefpalone » 7 nov 2018, 12:42

Il tuo CV ti rende "appetibile" per diverse aziende:
mi vengono in mente Ansaldo Energia (che però non sta assumendo), Prysmian, Techimp.
In queste aziende una persona con alcune nozioni sulle scariche parziali applicate alla diagnostica potrebbe essere una risorsa ambita.
Sono tutte aziende con un baricentro settentrionale.
Ci sono poi le utility, che oltre ad assumere ingegneri elettrici indipendentemente dal tema di laurea, potrebbero avere interesse a valorizzare il tuo percorso specifico di studi: enel produzione e Terna in primis. In queste ultime due aziende chiaramente la sede di lavoro può essere in tutta Italia, o anche all'estero (tipicamente sud America)
Con tutte queste realtà, il primo stipendio ti garantisce comunque la possibilità di affittare casa (chiaro, non parliamo di un attico in centro).
Per regolarti, le utility elettriche assumono in genere i neolaureati in categoria BSS o A1 del CCNL per il settore elettrico. A memoria ciascuna mensilità dovrebbe essere 2200 o 2300 euro lordi: ci potrebbero essere degli accordi particolari per i contratti di formazione, ma non sono aggiornato in materia.
Non chiuderti le porte e, se hai già una data di laurea prevista, inizia ad inviare il CV .
Per quanto riguarda un'esperienza all'estero è sicuramente una buona idea: difficile però che tu possa poi tornare indietro, visto che andresti verosimilmente a diminuire retribuzione e peggiorare lo stile di vita.
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[13] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 7 nov 2018, 12:46

JAndrea,
peccato, se lo avessi saputo prima avrei potuto darti qualche dritta sulle scariche parziali nelle macchine rotanti di grosse dimensioni.
Credo che di possibilità ce ne siano molte per te, soprattutto se ti allontani un po' e pensi all'estero.
Ciao
Mario
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[14] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 7 nov 2018, 14:24

Se ti interessa un periodo di un anno all'estero subito dopo la laurea, ad esempio USA, prova a guardare il ciee.org ente che organizza scambi di istruzione/training.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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[15] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 7 nov 2018, 19:11

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[16] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 9 nov 2018, 1:19

Certo che leggere alcune risposte a topic mi infonde infinita tristezza per varietà di luoghi comuni toccati.

Comunque:

- tieni conto che ti trovi in Veneto e tra l'altro anche vicino all'Emilia Romagna. Di opportuità qua ce e sono a valanga, soprattutto per un motorista (non a caso la zona di Vicenza è anche chiamata la "motor valley"); sempre in zona Vicenza segnalo EEI (equipaggiamenti elettronici industriali, o qualcosa di simile), anche se il loro fatturato è in calo e penso sia difficile assumano... se vuoi rimanere in Veneto poi (tra gli altri) puoi guardare Luxottica che cerca spesso ingegneri settore automazione-R&D; se vuoi rimanere a Padova e nel settore energie c'è la STE energy in zona aeroporto... il settore energie comunque è stato molto inflazionato negli anni passati, soprattutto in Italia e soprattutto nel fotovoltaico, quindi attento anche a dove metti i piedi. CREI VEN un'altra realtà interessante per un elettrico, sempre PD.

- in zona Rovigo al momento non mi viene in mente nulla, di belle realà comunque ci sono anche dalle tue parti. Basta cercare. Ti dico che conìmunque a conselve c'è una sede della Schneider (scusa ma non ricordo mai come si scrive) che 1-2 volte l'anno assume application; se ti piace il ruolo di application guarda anche la B&R, Siemens,... (hanno una sede anche a PD)

- Zona Bologna-Modena-Parma sei nella cosiddetta "packaging valley". Da realà molto piccole a realtà immense di fama mondiale (vedi gruppo IMA e GD, SACMI, perché ora mi vengono in mente questi). Da elettrico potresti finire a gestire la parte di automazione della macchina

- zona Milano-Brescia è un tessuto molto industrializzato. Milano ovviamente ricca di opportunità, ma la sconsiglio per un fattore sia logistico che di prezzi di affitti/vita

- se vuoi rimanere sul settore impianti le opportunità sono molte meno e non conosco bene la situazione

- Anche all'estero le opportunità sono molte. Se vuoi fare PhD hai sicuramente bisogno di un certificato di inglese (es. Toelf). Per lavorare, oltre alla "classica" Germania terra di espatrio per numerosi ingegneri (così dicono) ti consiglio di dare un occhiata anche in Olanda. E' un paese estremamente anglofono, sviluppato, non solo industrialmente ma anche dal punto di vista etico-sociale. Non guardare sui siti tipo espatrio.it per informazioni perché spesso sono pieni di baggianate (te lo dico: si lavora 8h/gg, non 5 come scritto come su metà di questi siti). Se vuoi rimanere su soluzioni più classiche puoi provare i bandi per CERN o ESA

- Terna un must, come suggerito da fpaolone gli stipendi sono ottimi (parti da 2000-2200 netti, ma ti assumono con apprendistato e hai lo stipendio 20-30% ridotto i primi due anni, trasferte pagate, straordinari pagati, ritmi di lavoro tranquilli). E' molto probabile comunque che in questo tipo di realtà (Terna, Enel, e in generale le utility) ti troverai a fare un lavoro di "gestione" e non progettazione

- Seguendo quanto detto dal punto precedente ti do un grandissimo conseiglio:


NON CHIEDERTI COSA OFFRE IL MERCATO. CHIEDITI COSA VUOI FARE TU. Avrai moltissime offerte di lavoro e cerca di non farti confondere/ammaliare dal primo stipendio sopra i 1300 che ti propongono. Essere un lauereato in ingegneria vuol dire tutto e nulla. Esiste l'ingegnere che lavora in UT, chi in R&D, chi fa acquisti, fa Sales, chi application, chi management, chi sofware,.... le aziende possono essere piccole o grandi. Lavorare in una azienda piccola significa "fare un po' di tutto". In aziende grandi il lavoro è molto più specializzato e contiparmentato... il messaggio è che devi capire tu cosa vuoi diventare.

Infine, probabilmente ti chiederanno di prestarti alla meccanica. E' un settore MOLTO più ricco dell'elettronica in IT. Per darti un'idea l'Italia è secondo paese europeo, dietro solo alla Germania
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[17] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utentefpalone » 9 nov 2018, 9:18

Fabio992 ha scritto:sempre in zona Vicenza segnalo EEI (equipaggiamenti elettronici industriali, o qualcosa di simile), anche se il loro fatturato è in calo e penso sia difficile assumano...

Sì, hanno dei grossi problemi: credo che nella migliore delle ipotesi verranno assorbiti da qualcun altro.

Fabio992 ha scritto:
parti da 2000-2200 netti, ma ti assumono con apprendistato e hai lo stipendio 20-30% ridotto i primi due anni,


2000-2200 lordi. Per arrivare a quel netto dovrebbero assumerti come quadro, cosa che per un neolaureato mi sembra improbabile.

io ti consiglio comunque di non aspettare il lavoro perfetto: l'importante è iniziare, poi a migliorare e cambiare azienda fai sempre in tempo!
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[18] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 9 nov 2018, 9:50

Certo che leggere alcune risposte a topic mi infonde infinita tristezza per varietà di luoghi comuni toccati.


Vedi Fabio992 lavoro da molti anni come consulente/collaboratore con molte aziende e mi sono fatto un'idea su diverse realtà grandi/medie e piccole.
Ho visto open space enormi organizzate come aule scolastiche con righe di banchi di lavoro ad ognuno dei quali sedeva un ingegnere. (Una volta erano capannoni e file di torni adesso open space e PC ma per me la sostanza non cambia).
volevo semplicemente dire Fabio992: vale la pena di fare 5anni di una delle facoltà più difficili per poi finire a fare il "pollo in batteria"? Anche io ci sono cascato, la passione per l'elettronica mi ha fregato.
ma ripeto studiare ingengeria per fare il tecnico è sbagliato basta un buon perito. Se per te sono luoghi comuni allora evvia i luoghi comuni . (riconosco di non essere una mente innovativa...)
Tra le tue proposte c'è quella di iniziare facendo l'application in qualche azienda. Mah io li ho visti, li conosco e non farei quel mestiere per nulla la mondo.

Ah per finire: Un amico di mia figlia ingegnere elettrico laureato da meno di un anno ha trovato lavoro a a Milano Non so per quale azienda lavora ma si ooccupa di traduzione di documentaizone tecnica. Non ha un suo ufficio ogni mese deve prenotare le scrivanie disponibili in azienda e chi resta fuori si deve arrangiare.
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[19] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 9 nov 2018, 9:51

parti da 2000-2200 netti, ma ti assumono con apprendistato e hai lo stipendio 20-30% ridotto i primi due anni,


2000-2200 lordi. Per arrivare a quel netto dovrebbero assumerti come quadro, cosa che per un neolaureato mi sembra improbabile.


ho sentito anch'io alcune leggende su Terna, forse qualcosa di vero c'è, ma, dopo aver sfogliato il contratto collettivo elettrico, direi non questa.
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[20] Re: cosa fare dopo la laurea

Messaggioda Foto Utentebrabus » 9 nov 2018, 11:44

Foto UtenteJAndrea, non ti ho fatto la domanda più importante: Cosa ti piacerebbe fare?`

Quale motivazione ti ha spinto a intraprendere il tuo percorso di Laurea? Gli anglosassoni dicono: what drives you?

Io ho affrontato Ingegneria Elettronica plasmando il mio piano di studi con l'introduzione di esami rari (ma a mio avviso importantissimi), perché il mio sogno era arrivare alla comprensione del funzionamento dei circuiti elettronici. Poi da lì son partito con lo sviluppo e la sintesi. Poi ancora la progettazione della progettazione. E poi avanti ancora: trovo grande motivazione nello scoprire ogni volta quanto la complessità dei sistemi sia ogni volta sorprendentemente superiore a quanto mi aspettassi.

Dopo anni di progettazione selvaggia, durante la quale i risultati arrivavano senza fatica (progetto di sistemi con microcontrollori quad core da 2.2GHz che ospitavano nello stesso layout pure sistemi di potenza, tutta roba che messa insieme funzionava quasi per miracolo) ora sono in fase nera: più un sistema è semplice, più mi scontro con difficoltà insormontabili, date dalla fisica dei materiali coi quali sto lavorando. Al tempo stesso ci sono le dinamiche aziendali, il fattore umano, la vita privata, insomma: un calderone immenso che supera largamente le più pindariche aspettative che avevo prima di cominciare.

Quindi in sostanza, ascolta la pancia e divertiti più che puoi :mrgreen:
Scontato dirlo: se sei bravo, i soldi arriveranno.
Alberto.
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