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Potenziale su circuito

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[1] Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteFrancescoCaprara » 16 nov 2018, 11:57

Salve a tutti, risolvendo vari esercizi di calcolo di correnti e d.d.p. su circuiti con resistenze in serie e parallelo mi sono sorti diversi dubbi e incertezze.

Consideriamo un circuito che abbia un generatore da 10V e che sia collegato tramite filo con resistenza trascurabile a una serie di resistori da 1KOhm. Ora dalla legge di Ohm so che c’è una caduta di potenziale ai capi dei resistori, visto poi che sono in serie l’intensità di corrente rimane costante lungo tutto il circuito.

Queste sono le cose che non capisco:

1) La caduta di potenziale sui resistori penso sia dovuta al fatto che la corrente per passare attraverso la resistenza deve spendere dell’energia, quell’energia è proprio la caduta di potenziale.

2) Nel tratto di filo tra generatore e prima resistenza trovo sempre che il potenziale rimane costante, questa cosa però non riesco a spiegarmela. Non dovrebbe esserci un campo elettrico nel filo in modo tale che le cariche siano in movimento?

Grazie anticipatamente.
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[2] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 nov 2018, 12:05

Risposta breve alla seconda domanda.

Se consideri il filo ideale, la corrente scorre "senza attrito" e pertanto non serve un campo elettrico per mantenere le cariche in movimento.

Se invece consideri il filo reale (di solito negli esercizi di elettrotecnica non lo si fa, o se lo si fa si aggiunge allo schema una resistenza), allora c'e` un campo elettrico longitudinale nel filo, e hai una caduta di tensione lungo il conduttore.

Dimrnticavo: benvenuto, e se servono degli schemi falli con FidoCadJ.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[3] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 nov 2018, 12:23

FrancescoCaprara ha scritto:1) La caduta di potenziale sui resistori penso sia dovuta al fatto che la corrente per passare attraverso la resistenza deve spendere dell’energia, quell’energia è proprio la caduta di potenziale.

Il potenziale è una contrazione per dire "l'energia potenziale sull'unità di carica, correlata al lavoro fatto dal generatore sulle cariche".
La caduta di potenziale su di un resistore è quindi il lavoro speso sull'unità di carica che si converte in calore.
E' in pratica la perdita energetica per attrito (in questo caso somiglia ad un attrito viscoso).

Un esempio stupido è quello dello sciatore: scivola a valle facendo scaldare la neve usando parte delll'energia che gli ha dato lo ski lift. La restante si trasforma in energia cinetica.

Ciao,
Pietro.
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Io capisco le cose per come le scrivete. Per esempio: K sono kelvin e non chilo, h.z è la costante di Planck per zepto o per la zeta di Riemann e l'inverso di una frequenza non si misura in siemens.
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[4] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteFrancescoCaprara » 16 nov 2018, 12:41

Ringrazio entrambi per le risposte celeri.

IsidoroKZ ha scritto:Se consideri il filo ideale, la corrente scorre "senza attrito" e pertanto non serve un campo elettrico per mantenere le cariche in movimento.


Questo lo avevo pensato anche io, però credevo che aldilà della presenza di attrito o meno il campo elettrico agisse sulle cariche lungo il circuito. :roll:
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[5] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 nov 2018, 12:45

FrancescoCaprara ha scritto: il campo elettrico agisse sulle cariche lungo il circuito. :roll:

Lo fa, siamo noi che ci facciamo un modello semplificato per il quale quell'effetto è presente unicamente in quel pezzo di filo che chiamiamo resistore.
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[6] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteFrancescoCaprara » 16 nov 2018, 13:08

Ah! Ok allora è come se il filo non ci fosse e le resistenze fossero collegate direttamente ai terminali del generatore?

Però sta cosa mi incuriosisce dal punto di vista pratico. Mettiamo che con un multimetro misuro la tensione sul filo prima delle resistenze, visto che la resistenza del filo è trascurabile dovrebbe risultare la stessa del generatore giusto? ?%
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[7] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 16 nov 2018, 13:23

Giusto :ok: :-) .
Ti porta ad affrontare altri problemi interessanti:
che risoluzione ha il multimetro?
Che precisione ?
Sei sicuro che la resistenza dei resistori sia costante al variare della temperatura ?
I resistori scaldano quando attraversati dallA correntee?
O_/
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[8] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtenteFrancescoCaprara » 16 nov 2018, 13:27

Sì sì sono al corrente di tutti i discorsi su sensibilità, resistenze interne, fattori esterni ed interni ai materiali che possono perturbare una misura.
Sono domande molto interessanti che però in fase di relazione ti mandano ai matti!

Grazie a tutti e alla prossima, ciao!
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[9] Re: Potenziale su circuito

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 nov 2018, 13:37

FrancescoCaprara ha scritto:Mettiamo che con un multimetro misuro la tensione sul filo prima delle resistenze, visto che la resistenza del filo è trascurabile dovrebbe risultare la stessa del generatore giusto? ?%


Sì, però quello che noi facciamo su carta è un modello.

Nel mondo della carta ci sono i fili con resistenza non nulla, che chiamiamo resistori, che mettiamo nel circuito qui e là, poi ci sono i fili di collegamento, a resistenza nulla.

Nel mondo reale tutti i fili hanno resistenza non nulla. Ci sono dei componenti appositamente progettati per avere una data resistenza, molto più grande di quella dei fili di collegamento, che quindi possiamo pensare come ideali.

Se prendi un tester e non un multimetro professionale e se scorrono correnti piccole non vedrai una caduta apprezzabile sui fili, mentre la vedrai sui resistori.

Se scorrono grandi correnti e/o hai multimetri di precisione questi effetti diventano osservabili.
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