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Differenziale trifase usato in monofase

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[41] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 29 gen 2019, 17:56

Danielex ha scritto:Fammi capire, se entro in contatto con una fase che cosa c'è che non va con l'interruttore differenziale?


Assolutamente niente. Non ho detto che il differenziale non va installato, anzi!
Dico solo che bisogna essere consapevoli che in caso di contatto diretto con la fase (230V verso terra) il differenziale interviene solo perché una corrente pericolosa attraversa il corpo umano. E' individuale il fatto che puoi andare in fibrillazione, ustionarti oppure sentire il solletico e basta :lol:.
Il differenziale serve principalmente a prevenire che il contatto con una massa di un utilizzatore guasto, assuma un potenziale tale da indurre una corrente pericolosa sul corpo umano.
E' sbagliato il concetto di installarlo per proteggere il mal capitato che tocca la placca di una presa a muro che è a contatto con un filo scoperto, perché equivale a toccare la fase. Bisogna prevenire in ogni caso che quella placca possa toccare il filo. Ciò non toglie il fatto che bisogna comunque installare il differenziale :ok:
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[42] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 29 gen 2019, 18:05

Così va meglio :mrgreen:

Io credo che tu abbia fatto un po' di confusione nel fare quell'affermazione.
C'è una condizione per quanto riguarda i contatti diretti nella quale il differenziale non è in grado di interrompere il circuito: quando la persona entra in contatto simultaneamente con due parti conduttrici che si trovano a potenziale diverso (es. in un impianto monofase, contatto simultaneo con fase e neutro).
In questa condizione non abbiamo una parte significativa della corrente che si disperde verso il terreno, pertanto il differenziale non si accorge di nulla.

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[43] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 29 gen 2019, 18:12

E' proprio per questo che ci si affida alla regola dell'arte, alle leggi e alle normative (ma soprattutto al buon senso) quando si devono realizzare degli impianti o modificarli. :mrgreen:
Tornando al discorso di derivare la terra da una presa. Personalmente, in questa applicazione, consiglierei di derivarsi da un nodo equipotenziale. Visto che viene installato un tipo F, meglio creare un collegamento a terra più "pulito" possibile, in modo da garantire l'efficacia del differenziale in questione.
Se poi proprio non è possibile pazienza :lol: Però non ricordo cosa dice la CEI 64-8 in merito a questo tipo di derivazioni, non sono più aggiornato da un paio d'anni riguardo questa norma...
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[44] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 19:02

Ciao Danielex, il link che mi hai gentilmente fornito mi porta al profilo dell'amministratore.
Per il passaggio dei fili ho fatto già una prova con sonda da 4 mm di diametro ben lubrificata ma, visti i corrugati di 35 anni fa e soprattutto il numero di conduttori al loro interno ho paura che passare 3 fili potrebbe essere molto problematico.
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[45] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 29 gen 2019, 19:05

Ops, ora dovrebbe essere a posto.
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[46] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 19:46

Ops, ora dovrebbe essere a posto.


Figurati, grazie invece per il link.

Si, diciamo che ho utilizzato un approccio molto discorsivo più che matematico. Comunque, avendo una resistenza di terra misurata di 5 Ohm, un differenziale da 300 mA è abbondantemente in sicurezza e quindi al di sotto della soglia di intervento non dovrei avere problemi di folgorazione. Dai calcoli ho riscontrato che la resistenza dell'impianto di terra deve essere inferiore a 166.67 Ohm per un idn di 0.3A. Quindi sotto questa soglia non raggiungo i 50V critici per l'essere umano. Siamo d'accordo vero o ho sbagliato qualche cosa?

Per quanto riguarda il conduttore di terra mi sa che per farlo passare dovrei sfilare tutto e non mi va vista la mole di lavoro (ho prese e interruttori in ogni dove). Potrei invece impiegare all'interno della scatola che ospita la presa da 10A un morsetto indiretto piccolo della Cembre per garantire un buon contatto tra i due tronconi di terra. Comunque, anche se si alzasse un po' la resistenza della terra causa giunte, direi di avere un bel margine fino a 166.67 Ohm.
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[47] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utente6367 » 29 gen 2019, 22:05

Danielex ha scritto:C'è una condizione per quanto riguarda i contatti diretti nella quale il differenziale non è in grado di interrompere il circuito: quando la persona entra in contatto simultaneamente con due parti conduttrici che si trovano a potenziale diverso (es. in un impianto monofase, contatto simultaneo con fase e neutro).


Non è l'unica condizione. Pensa al caso in cui per via delle impedenze in gioco (corpo, scarpe, pavimento...) la corrente di elettrocuzione si mantiene attorno a 20-30 mA a tempo indeterminato. Il differenziale da 30 mA ha il sacrosanto diritto di restare impassibile, ma siamo ben oltre la soglia di pericolo. A tali correnti... si frigge. Tetanizzazione muscolare, dispnea, impossibilità ad allontanarsi, fibrillazione atriale... si muore in pochi minuti. Personalmente sono a conoscenza di decessi avvenuti così.
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[48] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 23:53

6367, posso chiedere anche a te cosa ne pensi di quanto ho scritto in precedenza?

Comunque, avendo una resistenza di terra misurata di 5 Ohm, un differenziale da 300 mA è abbondantemente in sicurezza e quindi, al di sotto della soglia di intervento, non dovrei avere problemi di folgorazione. Dai calcoli ho riscontrato che la resistenza dell'impianto di terra deve essere inferiore a 166.67 Ohm per un idn di 0.3A. Quindi sotto questa soglia non raggiungo i 50V critici per l'essere umano.


Grazie.
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[49] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utente6367 » 30 gen 2019, 9:18

Corretto. Ovviamente ci riferiamo solo alla protezione dai contatti indiretti.
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[50] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 30 gen 2019, 10:27

Purtroppo ho notato che c'è molta disinformazione nei contatti diretti e troppa sicurezza sull'intervento del differenziale da 30 mA in questi casi. A riprova di ciò, ieri ho sentito cosa ne pensava il mio vicino. Mi ha detto che se tocca o il neutro o la fase non ci sono problemi, basta non toccare tutti e due insieme .... apposto. Gli ho risposto che non ho intenzione di cambiare vicino e quindi gli ho consigliato di fare toccare l'impianto solo all'elettricista e nel caso decidesse invece di dargli un'occhiata personalmente di sganciare il sezionatore o comunque il generale del piano anche per cambiare una lampadina.

Tornando al mio caso, in sintesi, il fatto di impiegare un differenziale da 0.3A con una resistenza di terra inferiore a 166.67 Ohm, in caso di non sgancio del differenziale perché al di sotto della soglia minima di intervento (poniamo il 50% dello 0.3 A indicativamente) non si corrono rischi di elettrocuzione (quindi non si raggiungono i 50V critici per l'uomo) proprio perché si è rispettato il corretto coordinamento tra differenziale e resistenza di terra. Naturalmente un altro paio di maniche è il caso del contatto diretto dove la vera protezione la svolge l'isolamento del conduttore, per il resto la certezza non esiste.
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