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220 V su massa di circuito a 3.3V

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 8 gen 2019, 23:48

Ho scoperto con un certo "disappunto" che sulla massa del circuito a bassa tensione (3.3V) di un ITEAD Sonoff Pow può essere, in una particolare situazione, presente la fase della tensione alternata a 220 V!

In pratica se inserisco la spina "al contrario" (cosa possibilissima visto che le spine italiane non hanno verso), mi ritrovo 220 V dove dovrebbero essercene zero!

Questo è lo schema elettrico del suddetto oggetto:
https://www.itead.cc/wiki/images/5/52/S ... ematic.pdf

Sulla destra, se capisco bene, è indicato ul collegamento tra il neutro della 220 e la massa della 3.3V, tramite quello che suppongo sia un condensatore. Ma per l'appunto alla massa del sonoff può risultare collegata anche un'antenna esterna (nello schema si vedono le tre piazzole destinate ad ospitare un connettore UFL), e guarda caso per una radiofrequenza un condensatore risulta un cortocircuito.

Il risultato è stato che quando il connettore a vite dell'antenna esterna che ho aggiunto ha toccato per sbaglio il mobiletto metallico che ospitava il mio sonoff... bè, potete immaginare cosa è successo.

Ho due domande:
- è corretta la mia supposizione che il colpevole sia il suddetto condensatore? o c'è dell'altro?
- se elimino il condensatore, oltre a eliminare il problema dell'antenna a 220 V causo però anche problemi al resto del circuito?
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[2] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 9 gen 2019, 0:24

jumpjack ha scritto:Sulla destra, se capisco bene, è indicato ul collegamento tra il neutro della 220 e la massa della 3.3V, tramite quello che suppongo sia un condensatore [...] e guarda caso per una radiofrequenza un condensatore risulta un cortocircuito.

Ti riferisci alla prima pagina, con lo schema dell'alimentatore? io non vedo niente di strano, la tensione di rete è a 50Hz, a questa frequenza da un condensatore da 1nF passa una corrente impercettibile, a meno che il condensatore non sia difettoso o che non ci sia un difetto di isolamento da un'altra parte, ad esempio nel trasformatore
(per l'esattezza non è il neutro, ma il negativo della tensione di rete raddrizzata)

jumpjack ha scritto:ha toccato per sbaglio il mobiletto metallico che ospitava il mio sonoff... bè, potete immaginare cosa è successo.

no, non lo so, cos'è successo? ha fatto scattare il differenziale?
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[3] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 9 gen 2019, 0:53

L'ora è tarda e la mia mente già normalmente non brillante potrebbe fallire miseramente ma secondo me:
Linea e neutro sono a sinsitra del ponte a diodi comunque giri la presa dopo il ponte le cose non cambiano
Il condensatore è messo tra il riferimento del ponte e la tua massa e non dovrebbe creare problema alcuno.
I due riferimenti sono collegati da un condensatore che in alta frequenza è "un cortocircuito" che è il motivo per cui c'è quel condensatore che crea un percorso a bassa impedenza per i disturbi.
Ci ho pensato un attimo ma non trovo una spiegazione al problema del mobile metallico. Che poi se il mobile è per i fatti suoi toccando il connettore antenna tutto il mobile si porta al potenziale massa dell'antenna nulla di più.

Laciando stare le mie considerazioni ragionando a scatola chiusa il condensatore CY1 è presente in ogni alimentatore quindi il problema dovrebbe presentarsi in ogni apparato raido alimentato a 220 V.
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[4] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 9 gen 2019, 13:01

SediciAmpere ha scritto:
jumpjack ha scritto:

no, non lo so, cos'è successo? ha fatto scattare il differenziale?

quello che è successo anche a te ogni volta che per sbaglio hai fatto toccare neutro e fase in una presa.
Solo che nel mio caso tra neutro e fase c'era un intero PCB... che ovviamente ora è da buttare.

luxinterior ha scritto:Ci ho pensato un attimo ma non trovo una spiegazione al problema del mobile metallico. Che poi se il mobile è per i fatti suoi toccando il connettore antenna tutto il mobile si porta al potenziale massa dell'antenna nulla di più.

Il mobile è attaccato al muro! Cioè è a massa! Ma sulla massa dell'antenna c'è la fase della 220 V! (rilevata dal cercafase e poi misurata col multimetro)

Laciando stare le mie considerazioni ragionando a scatola chiusa il condensatore CY1 è presente in ogni alimentatore quindi il problema dovrebbe presentarsi in ogni apparato raido alimentato a 220 V.

...e quindi come dev'essere fatto un apparato radio fatto bene per non presentare il problema che invece è presente sul sonoff? E posso in qualche modo eliminare il problema sul sonoff?

A parte questo, perché il condensatore è indicato con "CY" piuttosto che con "C"? E "come si legge" 102M? E X1Y1 sta per?...

Tutto questo mi fa anche venire in mente il termine "doppio isolamento", che però non ho capito bene cosa sia. Come si fa a capire se sul sonoff è presente?
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[5] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 9 gen 2019, 14:07

Io non riesco a vedere la fase 220 V dopo il ponte.

102MX1Y1 = 1000pFM credo sia la tolleranza 400V X1Y1

Il mobile è attaccato al muro! Cioè è a massa!

Attaccato al muro per me non è significativo dal punto di vista elettrico C'è forse un conduttore di terra collegato a quel mobile metallico ?
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[6] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 9 gen 2019, 14:18

102 sta per (10 x 10^2)pF cioè 1nF, ovvero un condensatore piccolissimo, dal quale non dovrebbero passare più di 70-80 microAmpere, una corrente irrisoria che non causa nessun problema

I condensatori progettati per lavorare a tensione di rete devono avere caratteristiche particolari, sono fatti per resistere a tensioni impulsive molto più alte della tensione nominale, se anche un forte picco di tensione dovesse bucare il dielettrico le due armature evaporano intorno al punto di rottura e non entrano in contatto e il dielettrico si autorigenera.
Questi condensatori sono classificati con le sigle X e Y a seconda dell'applicazione: X sono quelli adatti per essere alimentati direttamente da fase e neutro, quindi fatti per interrompere una corrente di cortocircuito molto forte, Y sono quelli da mettere tra uno dei due poli attivi e la terra, dove un eventuale guasto causerebbe un pericolo per l'utente. Il numero invece indica la tensione di picco per cui sono certificati, che è diversa dalla tensione di lavoro nominale
Immagine.GIF


Nel tuo caso, probabilmente il condensatore era difettoso, caso estremamente raro quanto pericoloso
oppure potrebbe esserci un difetto di isolamento altrove

(Luxinterior abbiamo risposto insieme)
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[7] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 9 gen 2019, 15:09

SediciAmpere ha scritto:Nel tuo caso, probabilmente il condensatore era difettoso, caso estremamente raro quanto pericoloso
oppure potrebbe esserci un difetto di isolamento altrove

Non credo, ho comprato un nuovo sonoff e presenta lo stesso problema, che scompare se inverto i fili d'ingresso.

La massa del sonoff l'ho collegata all'armadietto metallico e alla massa dell'impianto di casa, non va bene?
Internamente al sonoff non è collegata a niente.
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[8] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 9 gen 2019, 15:18

Qui si vede la massa non collegata a niente.

http://itay.mobi/blog/wp-content/upload ... 0605_2.jpg

Scatola, vista dal lato opposto rispetto alla foto sopra:
https://tech.scargill.net/wp-content/up ... _thumb.jpg
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[9] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 9 gen 2019, 20:03

jumpjack ha scritto:La massa del sonoff l'ho collegata all'armadietto metallico e alla massa dell'impianto di casa, non va bene?
Internamente al sonoff non è collegata a niente.

E non ti scatta il differenziale?
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[10] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 9 gen 2019, 20:10

jumpjack ha scritto:quello che è successo anche a te ogni volta che per sbaglio hai fatto toccare neutro e fase in una presa.

Cioè una forte scintilla, rumore simile allo scoppio di un palloncino, intervento del magnetotermico e live fusione delle parti che sono entrate in contatto?
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