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220 V su massa di circuito a 3.3V

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 11 gen 2019, 2:27

D'accordo, e che una PCB abbia le predisposizioni per differenti versioni di un circuito è cosa abbastanza comune, però ciò non vuol dire che eventuali modifiche seppure possibili siano tranquillamente apportabili senza dover cambiare anche qualcosa di altro ai fini di un corretto e sicuro utilizzo; non conoscendo affatto il dispositivo in questione allora ti chiedo se sia alimentato direttamente da rete e nel caso se sia in doppio isolamento o provvisto di presa a tre terminali per la connessione al PE... nel primo caso (e mi pare di aver capito che sia così) è requisito fondamentale che non vi sia alcuna parte accessibile esternamente all'involucro che possa assumere in nessun caso, guasto compreso, potenziali pericolosi per chi o cosa dovesse venirne in contatto volontariamente o accidentalmente; voglio dire, 'sto benedetto sonoff ha cavo di alimentazione bipolare con spina bipolare ed è dichiarato in doppio isolamento ? Se è così allora ci sarà anche nella documentazione allegata l'avvertenza di evitare manomissioni etc. etc. (per rispondere anche a chi ha obiettato sulla commercializzazione e sulla validità dellla certficazione CE... )
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[22] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 11 gen 2019, 4:45

Claudiocedrone non "mettermi in bocca" cose che non ho detto Mai affermato che i loro CE è falso.

Mi lascia perplesso la soluzione circuitale adottata perché nel mio mondo zone AC e zone in bassa tensione vanno tenute separte e distanti, ma forse è una fantanorma, e per questo non utilizzerei mai un tale dispositivo.

questo
http://www.creepage.com/
definisce le distanze minimie nelle differenti condizioni

Il logo CE sul dispositivo non significa che il dispositivo è conforme a qualsasi prova, ogni certificato riporta le prove a cui è stato sottoposto il dispositivo e solo per quelle vale la conformità CE.
Io mi occupo di apparati industriali e ho una sfilza di prove a cui dev'essere sottoposto un dispositivo. Prove che sul loro certificato non vedo, forse non saranno necessarie per apparati residenziali
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[23] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 12 gen 2019, 4:27

luxinterior ha scritto: ...Claudiocedrone non "mettermi in bocca" cose che non ho detto Mai affermato che i loro CE è falso...

:-) Calma, non fraintendere, non ti ho "messo in bocca" assolutamente niente per carità... sto solo esprimendo un parere basandomi su quanto leggo nel thread e senza conoscere i dispositivi in questione (ho intanto dato una occhiata in rete e a quanto ho potuto capire sono sostanzialmente interruttori radiocomandati per domotica, alcuni con vari accessori... e mi pare che non posseggano cordone di alimentazione ma siano piuttosto dispositivi da inserire in "scatole" e cassette di derivazione :roll: ) dalle immagini che ho reperito mi pare che sui loro morsetti sia ben specificato dove vadano collegati fase e neutro (su uno solo di essi ho visto un morsetto per il collegameto al PE)... boh però probabilmente sono obnubilato :lol:
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[24] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 12 gen 2019, 10:29

Si, hanno morsetti con indicato L, N , E per input e output... ma ciò non toglie che non abbiamo ancora capito perché il Sonoff Pow fa una cosa che da quanto ho letto nel thread risulta impossibile, cioè avere l'antenna a 220 V se si inverto L e N.
E' importante capire la questione, perché se al Sonoff, come spesso succede, si attacca una spina volante invece di collegarlo stabilmente alla rete, bisognerà scrivere "L" e "N" anche sulla spina e anche su tutte le prese di casa, se si aggiunge un'antenna esterna.

Alternative all'antenna esterna, per farlo collegare a un router che sta a 30 metri di distanza dietro l'angolo di un edificio?
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[25] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 12 gen 2019, 19:46

Manomesso per manomesso (che non fa manomesso al quadrato per motivi dimensionali! :-) ) metti un condensatore Y da 1 nF in serie fra l'antenna e la piazzola.

A che frequenza lavora il sistema?
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[26] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 12 gen 2019, 19:49

IsidoroKZ ha scritto:A che frequenza lavora il sistema?

Wifi 2.4 GHz.
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[27] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 12 gen 2019, 19:53

Un Y fara` un po' di disadattamento, l'induttanza parassita fara` casino... pero` potrebbe funzionare.
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