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Interruttore touch con NE555

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentedonciccio » 18 gen 2019, 15:42

In elettronica,soprattutto in elettronica.la teoria ci da le basi per iniziare un progetto poi quello che lo modifica e lo rende funzionale sono le prove di laboratorio,questo concetto vale sempre di piu man mano che aumenta la frequenza di lavoro,piu è alta la frequenza di lavoro piu aumenta il fattore di imprevedibilita che la teoria non puo calcolare;infatti i progetti dei circuiti che lavorano in AF,sono soggetti a profonde modifiche dalle prove pratiche che li rendono funzionali
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[42] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto UtenteDaniel521 » 18 gen 2019, 16:30

Quando faccio un circuito elettronico, prima di tutto faccio un progetto con lo schema e i calcoli. Poi uso un simulatore per vedere se effettivamente funziona e infine lo provo in laboratorio per vedere se c'è qualche problema.
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[43] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentemaubarzi » 18 gen 2019, 16:32

Mi sa, Foto Utentedonciccio, che tu continui a confondere la "teoria" con un progetto teorico approssimato.

La teoria spiega ogni singolo fenomeno se poi ne trascuri alcuni perché troppo complicati e parti con un progetto che non ne tiene conto, ovvio che sopperisci a valle con la sperimentazione.
Questa ti aiuta anche a scovare errori concettuali commessi in fase di progetto, fenomeni che avevi completamente trascurato perché imprevedibili o a fare un semplice tuning.

Però poi non è che per sistemare fai modifiche casuali o empiriche ma modifiche che seguono comunque la teoria.
Poi il dimensionamento di un condensatore può essere empirico per pura semplicità ma solo perché la teoria ti dice che entro certi range assolve comunque al suo compito.

Non sto assolutamente dicendo che la sperimentazione pratica non serva, ma semplicemente che la teoria spiega sempre quello che vedi nella pratica e quindi, tornando alla citazione iniziale, la teoria deve sempre coincidere con la pratica.
Stiamo un po' "cavillando" sui termini, quindi se ci siamo finalmente capiti bene altrimenti pecà!
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[44] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 18 gen 2019, 22:16

donciccio ha scritto:..l'elettronica è soprattutto laboratorio,in elettronica,la teoria messa in pratica spesso non funziona...


Lo ripeto: "la teoria corrisponde sempre alla pratica, ci mancherebbe! Quando non corrisponde vuol dire che è una teoria sbagliata"... ma questo non significa che i laboratori non servono, te lo dice uno che in laboratorio ci bazzica un bel po'.

Se un circuito ad alta frequenza per funzionare ha bisogno di aggiustamenti vuol dire che la teoria utilizzata per progettarlo è "sbagliata", infatti se utilizzassimo quella "giusta" che tiene conto proprio di tutto, dei parametri di tutti i componenti e di tutte le grandezze parassite che in alta frequenza giocano un ruolo determinante, non avremmo bisogno del laboratorio, ma siccome a volte è molto complicato prevedere correttamente certe cose, allora ci si accontenta di utilizzare una teoria approssimata, quindi in fin dei conti sbagliata e di aggiustare poi il tiro in laboratorio.

Questo non significa quello che hai detto tu, cioè che la teoria messa in pratica spesso non funziona, significa invece che la teoria utilizzata è "sbagliata" perché il modello utilizzato per i calcoli non corrisponde perfettamente al circuito, se fossimo così bravi da utilizzare un modello perfettamente corrispondente al circuito allora la teoria ci permetterebbe di prevedere perfettamente come andrebbe fatto il circuito per funzionare al primo colpo.
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[45] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentedonciccio » 19 gen 2019, 12:17

il problema è proprio questo:abbiamo una teoria capace di calcolare tutto anche le più insignificanti variabili?perché basta poco per non far funzionare un circuito specialmente in AF;ma se dopo aver progettato un dispositivo,dopo averlo modificato per farlo funzionare, si passa poi alla produzione in serie,e anche dopo questa fase bisogna fare controlli e a volte apportare modifiche ai dispositivi ,ma la teoria quanto vale?
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[46] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentedadduni » 19 gen 2019, 13:11

Una domanda di carattere molto pratico. Hai presente i circuiti integrati? Quelli stampati su silicio in milioni di pezzi? In quel caso mica si fanno le prove. Si calcola tutto, si simula tutto, e quando si manda in fonderia deve funzionare al primo colpo, altrimenti si buttano taaaanti soldi. E' un processo estremamente costoso e il costo viene abbattuto solo da quantità di pezzi prodotti esagerate. In quel caso non è che la fonderia ti produce un pezzo "per prova" si vede come va e poi se ci piace ci facciamo fabbricare gli altri.
Quello è un esempio lampante della teoria che deve funzionare. Sempre. Al primo colpo.
Si possono fare delle prove certo, ma le prove non si fanno mica su silicio con componenti a dimensioni nanometriche. Quando si manda a stampare qualche miliardo di pezzi non c'è la possibilità di correggere tipo "oh qui c'è una capacità parassita che non avevo previsto". I calcoli e le simulazioni prevedono praticamente tutto con modelli molto precisi.
Questo è giusto un esempio per dire che anche in alta frequenza i modelli e la teoria sono sufficientemente precisi da permettere calcoli e simulazioni che portano a circuiti funzionanti senza passare per un "tuning" finale o un cambio di rotta "praticone"
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[47] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentemaubarzi » 19 gen 2019, 13:33

donciccio ha scritto:il problema è proprio questo:abbiamo una teoria capace di calcolare tutto anche le più insignificanti variabili?

Al giorno d'oggi direi proprio di si (anche questa è però una approssimazione ma per la nostra discussione del tutto accettabile), poi, può costare di meno fare un progetti circa più o meno quello che ti serve e farne il tuning in laboratorio, ma è una pura scelta basata su costo/beneficio a cui si aggiungono le conoscenze che si possono mettere in campo e gli strumenti a disposizione.

Per riprendere l'esempio di Foto Utentedadduni, in quel campo si scende quasi a livello atomico nel calcolo.
Hai presente come si producono i cip? impianto ionico, crescita epiteliale, tecniche di drogaggio dei semiconduttori ... il tutto per ottenere le caratteristiche desiderate. Le tolleranze dipendono dal processo produttivo, non dalla teoria con cui viene progettata la fabbricazione. Applicando una certa tecnica di drogaggio si ottiene un risultato all'interno di un range accettabile, se non fosse così la produzione dei cip sarebbe totalmente un processo quantistico (leggi casuale).
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[48] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 19 gen 2019, 16:48

donciccio ha scritto:...ma la teoria quanto vale?

Tanto per chi la sa e niente per chi non la sa :-)
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[49] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto Utentemrc » 27 gen 2019, 16:04

Ciao.

Foto UtenteDaniel521, in relazione allo schema da te inserito al post n°12, avresti la possibilità di indicare il valore del condensatore C1 e il tipo di transistor usati?

Grazie.
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[50] Re: Interruttore touch con NE555

Messaggioda Foto UtenteDaniel521 » 27 gen 2019, 17:16

C1 = 10nF. Vanno bene anche 100nF
Tipo di transistor: MPS2222A

Per la realizzazione di questo circuito penso che ogni tipo di transistor vada bene. Non c'è bisogno di particolari requisiti. Ti dico solo che l'MPS2222A ha hFE intorno ai 250, pertanto amplifica molto.
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