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Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteIanero » 28 gen 2019, 12:03

Ho visto terminare delle linee di trasmissione aventi impedenza caratteristica Z_0 in questo modo, ai fini dell'eliminazione di disturbi a frequenze alte:



Non riesco bene a comprendere la logica di questo circuito.
A frequenze basse ok, ma a frequenze alte dove quella capacità entra in gioco io vedo questo:



E non riesco bene a capire il motivo per il quale in questa configurazione si possa affermare che la linea veda Z_0 come carico.

Un aiuto?
Grazie in anticipo.
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[2] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 28 gen 2019, 12:54

Scusami Foto UtenteIanero, da ignorantissimo in materia e semplice radioappassionato, se la linea è bilanciata, come sembra, il secondo schema non dovrebbe essere così?



... perdona ancora l'intromissione, forse inutile.

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[3] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteIanero » 28 gen 2019, 13:20

Chi è il nodo a potenziale di riferimento nel tuo disegno?

Nessuna intromissione inutile, anzi grazie.
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[4] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 28 gen 2019, 13:29

Provo ad avviare un ragionamento al volo, senza pretesa di riuscire a portarlo a compimento.

Abbiamo a che fare con una linea differenziale.

Consideriamo separatamente il modo comune ed il modo differenziale. Nel caso in cui sulla linea ci sia unicamente un modo comune (o modo pari), possiamo fare questa modifica:



e considerando che con un modo in ingresso pari, l'asse di simmetria può essere sostituito con un lato aperto:


ottenendo:


Diversamente, considerando un modo dispari, l'asse di simmetria puoi sostituirlo con un cortocircuito, ottenendo:



In un caso dunque hai un RC serie, nell'altro caso un RC parallelo. Cosa ci dice questa cosa?
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[5] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 28 gen 2019, 13:52

Addendum: quei due Z_0/2 sono il tuo carico a cui vuoi trasmettere il segnale?
Se così è, ad alta frequenza, dove il condensatore è essenzialmente un corto, ti accorgi che con il modello parallelo al carico non arriva alcun segnale, mentre con il modello RC serie il carico si becca tutto il segnale.
Ergo, quella terminazione evita che sul carico arrivino segnali ad alta frequenza di modo dispari (devi dunque essere CERTO che non ci sia alcun modo comune sulla tua linea, l'eliminazione del quale richiederebbe accorgimenti ulteriori).
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[6] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtentePioz » 28 gen 2019, 15:13

Ciao a tutti,

Scusa Foto UtenteDrCox ma nel caso differenziale il circuito equivalente mi sembra sbagliato (il condensatore infatti non e' collegato nel nodo tra linea e carico Z0/2 come hai disegnato tu.
Il senso pratico e' che il condensatore non e' proprio visto dalla linea differenziale in quanto quel punto centrale e' a potenziale costante. Il codensatore e' in pratica collegato tra gli zero volt fisici (la "massa") e gli zero volt AC della connessione centrale. Nella configurazione differenziale il carico quindi degenera a un'impedenza Z0.

Nel caso di modo comune invece il condensatore c'e' ed e' come l'hai rappresentato tu, solo che il modo comune stavolta vede un'impedenza di Z0/2 e quindi e' "disadattato".

In sostanza, il condensatore piazzato cosi' agisce solo sul modo comune mentre per il modo differenziale e' invisibiile come e' giusto che sia. Non sono per nulla esperto di sta roba ma i disturbi dovuti ad accoppiamenti elettromagnetici con sorgenti esterne sono prevalentemente di modo comune visto che il campo interessa in modo uguale entrambe le linee. E' proprio per questo che si utilizza il sistema differenziale.

Come detto non sono un grosso esperto e spero di non aver detto cavolate!
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[7] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 28 gen 2019, 15:22

Ianero ha scritto:Chi è il nodo a potenziale di riferimento nel tuo disegno? (...)


Perdonami Foto UtenteIanero ma, come detto sono ignorantissimo in materia e, a parte la pratica costruttiva, a teoria sono sottozero...

... ho solo ricordato che uscite/ingressi su linea bilanciata (esempio una classica antenna bipolo vista come generatore in un ricevitore) non dovrebbero avere nessun ramo collegato a massa.

Per questo, quando viene collegato tramite una linea sbilanciata (il classico coassiale) si interpone un adattatore da linea bilanciata a linea sbilanciata, il classico trasformatore balun.

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[8] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtentePioz » 28 gen 2019, 15:25

Foto UtenteMax2433BO si normalemente e' cosi come in qualsiasi sistema differenziale, altrimenti se un ramo fosse a massa non sarebbe neanche piu' differenziale! :lol:
Il riferimento e' al centro del generatore che si puo' scomporre in due generatori di V/2 in antiserie.
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[9] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 28 gen 2019, 15:36

Pioz ha scritto:nel caso differenziale il circuito equivalente mi sembra sbagliato (il condensatore infatti non e' collegato nel nodo tra linea e carico Z0/2 come hai disegnato tu.
Il senso pratico e' che il condensatore non e' proprio visto dalla linea differenziale in quanto quel punto centrale e' a potenziale costante. Il codensatore e' in pratica collegato tra gli zero volt fisici (la "massa") e gli zero volt AC della connessione centrale. Nella configurazione differenziale il carico quindi degenera a un'impedenza Z0.


Giusto, svista mia, hai perfettamente ragione.
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[10] Re: Terminazione linea per disturbi ad alta frequenza

Messaggioda Foto UtenteIanero » 28 gen 2019, 20:39

Ringrazio tutti per aver risposto.

In riferimento a questo:
Pioz ha scritto:Il riferimento e' al centro del generatore che si puo' scomporre in due generatori di V/2 in antiserie.


vuol dire dunque che c'è una assunzione implicita nel presentare questo disegno:



che consiste nel considerare un capo del condensatore connesso al "centro" del generatore?
Quando realizzo veramente questa topologia, non posso però fare una cosa del genere, o sbaglio?

Max2433BO ha scritto:... ho solo ricordato che uscite/ingressi su linea bilanciata (esempio una classica antenna bipolo vista come generatore in un ricevitore) non dovrebbero avere nessun ramo collegato a massa.

Sì, certo. :)
Il problema che ponevo io era: chi è la 'massa'?
Deve essere specificato, per questo la domanda appena fatta sopra sull'assunzione implicita.
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