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Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Messaggioda Foto Utentenordest » 1 feb 2019, 0:38

Buonasera. Sono riuscito a trovare due modi diversi per la compensazione di un circuito ad amplificatore operazionale (un derivatore). Passando per i soliti passaggi in un caso ho aggiunto una resistenza di compensazione Rc in quel punto che vedete, nell'altro ho visto che un effetto molto simile si raggiunge anche con quel condensatore il parallelo Cc. Ho in entrambi i casi stabilità per il guadagno d'anello attorno a quello che era il suo punto critico. I valori sono sui 260n per Cc simile alle altre capacità attorno, e 140 ohm per Rc. Le altre resistenze hanno sui 10 kohm . A livello di difficoltà di conti/calcoli di fdt siamo sempre là più o meno.



Al di là dei soliti discorsi - per un condensatore non troverai in commercio valori precisi e anche se il valore lo trovi in una serie normalizzata comunque la tolleranza è solitamente più grande di quella di un resistore, quali altri possono essere i motivi per preferire una scelta piuttosto dell'altra?
Io ovviamente credo che la migliore sia la prima scelta, aggiungere Rc perché più facile trovare un suo valore preciso. Ma tralasciando quelli voi cosa ne pensate...?
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[2] Re: Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 1 feb 2019, 10:15

Non sono bravissimo nella teoria, ma, per quanto ho capito, il problema mi pare poco definito:
Non indichi le caratteristiche reali dell'operazionale, per le quali determini la compensazione.
ovvio che un derivatore ideale non esiste, la banda di funzionamento sarà limitata.
Non definisci il guadagno teorico voluto del derivatore.
Dovresti battezzare tutti i componenti dello schema es. R1,R2,.. C1,C2 ecc e richiamarli nelle formule
Riporta i calcoli delle fdt.
Hai fatto prove con un simulatore, oppure hai montato i vari circuiti e hai fatto misure?
Attendo di leggere altri interventi.
O_/
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[3] Re: Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Messaggioda Foto Utentebrabus » 1 feb 2019, 10:51

Il problema grosso della compensazione fatta col condensatore Cc è che ad alta frequenza mi cortocircuiti l'uscita dell'operazionale a massa.

Al di là del limite massimo in corrente dell'operazionale, si introduce in ulteriore polo nella rete di retroazione, dato dalla resistenza d'uscita dell'operazionale e dalla capacità stessa. Questo polo introduce una rotazione di fase che riduce il margine di fase. Quindi: circuito di Rossetto* tutta la vita!

*Il circuito di Rossetto è sempre e solo una resistenza. Leopoldo Rossetto è un autentico luminare dell'elettronica analogica, di segnale e di potenza; in innumerevoli occasioni ci ha dimostrato come risolvere compensazioni in frequenza o addirittura difetti intrinseci di alcuni circuiti integrati (vedi CD4046), tramite l'uso di una singola resistenza.
Alberto.
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[4] Re: Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Messaggioda Foto Utentenordest » 1 feb 2019, 17:01

Grazie per le vostre risposte. Scusatemi ma non ho molto tempo per i dettagli, i conti sono stati fatti in precedenza e confermati al simulatore.
Cc è da 5nF e non 260nF.

Non riesco a rispondervi perché sono impegnato al momento e tra l'altro il simulatore mi dà dei problemi quindi non riesco a darvi conferma ma sono abbastanza sicuro che il guadagno d'anello in entrambi i casi l'avevo misurato usando il metodo di Middlebrook e non dava problemi di stabilità anzi era molto simile a quello che veniva fuori introducendo Rc (che tra l'altro introduce un polo anche lei ma in entrambi i conti li ho fatti per semplificarlo dopo con qualche zero).

Entrambi i casi sono stabili ma in effetti avere all'uscita due condensatori messi così non è il massimo, no me ne ero accorto di questo particolare. Quindi è senza dubbio migliore la soluzione del professore con Rc (quella con Cc invece sarebbe mia).
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[5] Re: Scelta migliore per la compensazione di un amp. con op.

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 1 feb 2019, 17:40

Leopoldo Rossetto è un autentico luminare dell'elettronica analogica

Non ero a conoscenza del circuito e non conoscevo Rossetto, sono contento di aver appreso qualcosa di nuovo, Ho sempre cercato di tenermi alla larga dai circuiti derivatori perché sensibili ai disturbi e al rumore... :-)


. I valori sono sui 260n per Cc simile alle altre capacità attorno, e 140 ohm per Rc. Le altre resistenze hanno sui 10 kohm .

i conti sono stati fatti in precedenza e confermati al simulatore.
Cc è da 5nF e non 260nF.

Baaahh (espressione di disappunto).
Continuo a ritenere che il circuito sia poco descritto e indefinito,
Ritengo che sarebbe professionale indicare nello schema il segnale di ingresso Vi e quello di uscita Vu
e la funzione di trasferimento con l'operazionale ideale. E poi spiegare le differenze di comportamente dei circuiti con un operazionale reale.
O_/

Ma se gradisci ti scrivo: BELLO BUONO BRAVO
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