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Impatto economico power quality

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto Utentemario_maggi

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[11] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 11 lug 2019, 18:20

reyqcq,
eventi di breve durata che differiscono solamente per l'ampiezza della tensione residua, è corretto?

No, può cambiare anche la forma d'onda della tensione residua, il numero di semionde anomale sequenziali, ed il fatto che si verifichino su una o più fasi. E' importante anche il tempo trascorso tra un gruppo di semionde anomale ed il successivo, qualora ci sia.
Ciao
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[12] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 lug 2019, 9:40

fpalone ha scritto:- squilibri di tensione, che causano maggiori perdite e riscaldamento nei motori asincroni.

Per questa problematica consiglio gli stabilizzatori elettrodinamici di tensione di un'azienda di Torino che opera nel campo da 70 anni, che tu sicuramente conoscerai. Hanno sviluppato un prodotto, che poi è stato copiato da altri, che oltre a livellare la tensione con precisione +/- 1% RMS anche in presenza di elevate distorsioni armoniche della rete, permette di ottenere risparmi energetici (ovviamente solo per una tipologia di carichi) riducendo la tensione e mantenendola equilibrata tra le fasi.

fpalone ha scritto:- buchi di tensione, che possono causare fermo produzione e/o perdita di materiale; anche questo lo si può stimare in modo relativamente semplice, se si ha ben chiaro il processo produttivo.

Per queste problematiche consiglio gli UPS rotanti e accumulatori cinetici di un'azienda tedesca (che sicuramente conosci) che sono eccezionali e risolvono totalmente il problema. Ovviamente l'investimento deve valerne la pena, ma ho visto tempi di rientro anche di 2/3 anni su determinati processi.

Sulle armoniche mi confermi la perplessità sul ritorno economico e la sua quantificazione. C'è chi propone "economizzatori" che riducono le armoniche risparmiando energia, effettivamente gli unici risparmi quantificabili sono quelli sui conduttori, concordo che il contributo sia modesto.
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[13] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 lug 2019, 9:55

mario_maggi ha scritto:Ti confermo che nei casi che avevo esaminato, l'attenuazione (e non l'abbattimento) delle armoniche portava generalmente ad un risparmio energetico dell'1,5 ..... 2%. Oltre al risparmio energetico bisogna anche considerare il miglioramento di alcune produzioni (es.: laminati plastici) grazie alla riduzione delle armoniche sull'alimentazione. Ed anche il minor rischio di guasti, ed un MTBF aumentato.


Grazie Mario, ho riscontrato anche io questo range di risparmio, ma è difficile quantificarlo in funzione di un'analisi armonica. Si può solo ipotizzare appunto un risparmio forfettario.

mario_maggi ha scritto:Ora ho abbandonato questa specializzazione che non paga. La ditta italiana media sceglie preferibilmene il filtro che non filtra e che costa pochissimo.

Ho visitato proprio recentemente un'azienda che produce filtri che mi ha confermato quello che mi scrivi.
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[14] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentebrilli » 22 lug 2019, 10:47

@mario_magi @mike
buongiorno, scusatemi intromissione, ma sto cercando di capire il contributo alla potenza dato dalle armoniche. dalle vostre riposte ho capito che si può stimare senza grande rischio di errore, un valore minimo dell'1% (voi riportate dall'1,5% al 2%) riducendo le armoniche. A questo punto mi chiedo:
1- fino a che armonica devo arrivare per avere quel risparmio (50ma basta?)
2- che tipo di filtro utilizzare (attivo sempre in base al carico distorcente o basterebbe un filtro statico accordato)?
3- Quanto può costare un filtro armonico ed/o uno non accordato (va in base alle potenze ma anche qui penso che si possa fare una valorizzazione percentuale penso)?
4- Il filtro mi porterebbe anche eliminazione di eventuali buchi o devo agire con altro? ed il costo iln questo caso?
5- il risparmio ottenuto dall'allungamento della riduzione della vita utile dovuto alle armoniche lo tengo fuori per analisi successive.
6- Per il calcolo del risparmio pertanto posso fare Pante - Ppost = kW risparmiati ?

scusate ma l'argomento mi interessa particolarmente.
grazie di cuore.
Gianluca
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[15] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 22 lug 2019, 22:24

brilli,
ci sarebbe da scrivere un libro sull'argomento, ma non ho più voglia di farlo.
1) Bastano anche solo la quinta e la settima, o poche altre come la 11a e 13a
2) Dipende ...
3) Dipende ...
4) Assolutamente no. I filtri per armoniche non hanno un accumulo di energia tale da compensare i buchi. Ti consiglio di cercare sul web "compensatori buchi tensione" e contattare le aziende che trovi.
5) ....dall'allungamento ... della vita utile
6) Si, ma solo se lavori giorno e notte a potenza costante. Oppure dovrai moltiplicare le potenze per le ore, e ragionare in kWh e non in kW
l'argomento mi interessa particolarmente.

Per studio o per lavoro? Se per lavoro, contatta le ditte fornitrici ed avrai risposte più mirate.

Ciao
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[16] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentebrilli » 23 lug 2019, 9:48

Mario,

te l'ho già detto, l'argomento è molto utile per lavoro, quindi se riesco almeno a capire se veramente vi è un risparmio di energia tra prima e dopo i filtri in termini di kWh ne possiamo parlare tranquillamente, non ho nessun altro con cui confrontarmi.

Pertanto, come ti dissi, ho la possibilità di montare un sistema di misura delle distorsioni armoniche per avere S, P, Q, D, THDV THDI e tutte le misure interessate.

tu hai scritto che risparmio di potenza va da 1,5 a 2% (questo è vero?) perché se già si parte da queste info, già si può ragionare visto che le aziende che tratto hanno consumi che vanno dai 14.000.000 kWh/anno in su.

mi serve capire se basta un misuratore armonico per valutare o devo fare altro? giusto per iniziare, così facendo posso già prelevare i dati da analizzare per un mese ed avere una foto della situazione.

può bastare per iniziare?

il secondo step è quello di andare ad eliminare le armoniche più importanti e i buchi, ma solo a valledi una valutazione di risparmio minimo (1% a 1,5%), senza questo valore non posso procedere. Poi i filtri li potremmo progettare in base a quello che ci è utile con il tuo supporto.

fammi sapere.
grazie
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[17] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 23 lug 2019, 14:06

Ciao brilli.
risparmio di potenza va da 1,5 a 2% (questo è vero?)

non può essere vero in assoluto, dipende da quante armoniche ci sono e per quanto tempo, e dalla posizione dei filtri rispetto ai carichi distircenti. I filtri per armoniche andrebbero installati il più vicino possibile alla loro sorgente, se metto il filtro a 1 km dalla sorgente, in quel tratto di cavo le armoniche non saranno attenuate e quindi non ci sarà risparmio.
Ciao
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[18] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto Utentereyqcq » 1 ago 2019, 12:22

Buongiorno a tutti, qualcuno potrebbe aiutarmi spiegandomi come un buco di tensione può influenzare il funzionamento dei contattori e dei relè? :?
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[19] Re: Impatto economico power quality

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 ago 2019, 14:59

Foto Utentebrilli dipende da tanti fattori, non puoi fare alcuna valutazione qualitativa ma solo quantitativa caso per caso. Anche raggiungere un 1% di risparmio sarebbe un'enormità in certe condizioni, dipende dalle ore di funzionamento. Basandomi sulla mia esperienza, non vedo potenzialità concrete di risparmio energetico, solamente di miglioramento della power quality.
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