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Intermodulazione da doppino

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 14 feb 2019, 23:33

venexian ha scritto:La potenza da sola non può essere il fattore discriminante.

Se non iniziate a definire il modello con bipoli ed equazioni, il problema non si risolverà mai in quanto mal posto.
Tutti avranno ragione e tutti avranno torto.
Il titolo parla di doppino. Doppino dovrebbe far pensare ad un oggetto reale e quindi ad elementi dissipativi.
Entrando in gioco questi elementi, bisogna tener conto anche del modello termico del sistema (quindi la potenza diventa un fattore discriminante), oltre quello elettromagnetico.
E tutto questo anche se la linea e' costituita da mezzi lineari. E senza tener conto del ritardo di gruppo.

La letteratura scientifica seria, anche se poca rispetto a tanti altri argomenti, esiste.
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[12] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentevenexian » 14 feb 2019, 23:39

EdmondDantes ha scritto:La letteratura scientifica seria, anche se poca rispetto a tanti altri argomenti, esiste.

Meno male che tu lo sai! E' una caccia al tesoro o puoi dirci dove la hai trovata?
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[13] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentevenexian » 14 feb 2019, 23:58

In linea teorica, la vibrazione del doppino potrebbe essere indotta anche dallo stesso segnale. La corrente opposta nei due fili tende a separarli, mentre l'elasticità dei materiali a riportarli alla posizione originale. Ovvio che sopra una certa frequenza gli spostamenti sarebbero minimi, ma a frequenze nello spettro audio o nel caso di portanti modulate in ampiezza a frequenze sufficientemente basse, le variazioni meccaniche potrebbero essere influenti. In questo caso le vibrazioni sarebbero direttamente proporzionali alla corrente circolante e dipendenti quindi anche alla potenza trasmessa.

Ci si troverebbe nel caso precedente di un sistema tempo-variante e conseguente possibile generazione di armoniche.

Anche questo, però, non è vera intermodulazione.
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[14] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentecoppo76 » 15 feb 2019, 0:19

L'intermodulazione però è generata da più segnali in ingresso oppure da un segnale modulato e quindi formato da più contributi, mentre un solo segnale può solo generare distorsione armonica.
Non penso sia possibile che il cavo vibri da solo.... la radiofrequenza non ha nessun effetto meccanico sul cavo.
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[15] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentevenexian » 15 feb 2019, 9:19

Riprendendo dal post [13], nel caso in cui i segnali nel doppino siano più d'uno, si potrebbero generare anche effetti di intermodulazione. Se prendiamo ad esempio il caso di un segnale di potenza elevata e uno di potenza molto inferiore, il primo potrebbe modulare il canale modificandone le caratteristiche meccaniche e, a sua volta, il canale modulerebbe il segnale debole, creando prodotti di intermodulazione.

L'effetto è molto simile a quanto introdotto da Foto UtentePietroBaima in questo post, parlando dell'effetto Lussemburgo.

Resta da chiarire la questione dell'intermodulazione dovuta alla fase non lineare, o al ritardo di gruppo introdotta qui.
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[16] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentecoppo76 » 15 feb 2019, 14:12

Se il segnale che percorre la linea di trasmissione è modulato da frequenze diverse da quelle della portante " in pratica quasi in tutte le modulazioni", ecco che se lungo la linea il segnale subisce un ritardo di gruppo e una risposta in frequenza diversa e in funzione della frequenza, si generano distorsioni.
Bisogna poi considerare che le linee e qualsiasi componente passivo, non è perfettamente lineare. Mi ricordo che feci dei test sui cavi coassiali per misurare il fattore di velocità e riscontrai che a parità di cavo il fattore era differente tra pezzi di cavo identici e lunghi uguali. Questo probabilmente perché non esistono due cavi uguali e lungo il cavo ci saranno sempre delle differenze fisiche.... sto dicendo che il cavo ha un fattore di velocità non costante.
Tornando al discorso dell'intermodulazione sulla linea, come ho scritto in precedenza non è possibile riscontrarla e misurarla a basse potenze, quindi non è un problema effettivamente rilevante.
Cosa diversa per le condizioni ad alta potenza, che possono produrre dei prodotti di intermodulazioni tali da desensibilizzare l'apparato RX.
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[17] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto Utentecoppo76 » 15 feb 2019, 14:50

Riguardo l'effetto Lussemburgo è un un qualcosa che nella pratica non è possibile verificare.... Secondo mè si tratta di una semplice cross modulazione, abbastanza comune nelle trasmissioni compromesse da fattori di propagazione. Potrebbe quindi generare distorsione armonica o intermodulazione, ma non si può paragonare ad una intermodulazione passiva, dato che gli effetti di rifrazione che in qual modo modificano il segnale, lungo una linea non ci sono.
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[18] Re: Intermodulazione da doppino

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 feb 2019, 13:45

Se per intermodulazione si intende la comparsa di componenti armoniche nuove allora mi pare che non sia possibile in assenza di qualsiasi tipo di non linearità, intendendo per non linearità non solo quella tipica degli elementi circuitali a conduzione non lineare come i semiconduttori ma anche quella causata da altri fattori come la piezoelettricità dei dielettrici o i falsi contatti di connessioni ossidate ecc., a meno che non si tratti di altri fenomeni di cui non sono a conoscenza e se così fosse mi piacerebbe approfondire.
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