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circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Circuiti e campi elettromagnetici

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[11] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteMementoMori » 12 mar 2019, 20:28

Oppure: Il canale verticale ha una resistenza di ingresso di qualche Mohm, ressitenza che con il resistore da 100 k ohm crea un partitore che attenua il segnale di qualche per cento.
Riprova con 10kohm e 100 nF

I canali riportano una resistenza (impedenza?) di 1Mohm e 25pF.
Il tuo test cosa dovrebbe provare?


con riferimento al circuito che ho allegato posso applicare una sonda dell'oscilloscopio (e la relativa massa) ai capi della resistenza o rischio un cortocircuito? Non sto utilizzando nessun trasformatore di isolamento e la terra dell'oscilloscopio è effettivamente la terra del mio impianto domestico. Lo stesso per il generatore di funzioni.
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[12] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 12 mar 2019, 20:35

I canali riportano una resistenza di 1Mohm e 25pF (con in serie un 1 uF quando connesso in ac)

Il tuo test cosa dovrebbe provare?
L'attenuazione si riduce di 10 volte.

c
on riferimento al circuito che ho allegato posso applicare una sonda dell'oscilloscopio (e la relativa massa) ai capi della resistenza o rischio un cortocircuito?


Probabilmente non danneggi nulla, ma equivale a cortocicuitare il condensatore o l'uscita del generatore
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[13] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteMementoMori » 12 mar 2019, 20:42

con riferimento al circuito che ho allegato posso applicare una sonda dell'oscilloscopio (e la relativa massa) ai capi della resistenza o rischio un cortocircuito?


Probabilmente non danneggi nulla, ma equivale a cortocicuitare il condensatore o l'uscita del generatore


non mi sembra molto igienico :D .

Cosa si deve fare allora per visualizzare il segnale sulla resistenza ipotizzando che non sia possibile alterare il circuito?
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[14] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto Utentealdofad » 12 mar 2019, 22:09

Vorrei tornare al primo post:
MementoMori ha scritto:condensatore elettrolitico 2.2mF

Si, visivamente sembrano proprio "milli"

MementoMori ha scritto:il circuito è alimentato da un generatore di funzioni che eroga una onda quadra con frequenza di 6kHz e ampiezza 3V.

Da quanto dici in un post successivo, max e min dovrebbero essere -1.5 V e 1.5 V ad esempio

MementoMori ha scritto:ho collegato il primo canale dell'oscilloscopio al generatore di funzioni e visualizzo l'onda quadra sul monitor.

ok

MementoMori ha scritto:ho collegato la sonda del secondo canale all'anodo del condensatore e la relativa "massa" al ground del circuito.

ok

MementoMori ha scritto:adesso quello che non riesco a spiegarmi:
se chiudo il circuito collegando il catodo del condensatore al gnd del circuito il segnale del secondo canale dell'oscilloscopio è 0

beh, il condensatore sta proprio facendo il suo lavoro... no?

MementoMori ha scritto:se lascio il catodo del condensatore scollegato dal circuito (come se fosse floating) sul secondo canale dell'oscilloscopio leggo la forma d'onda attesa di carica/scarica che varia variando la resistenza del potenziometro.

E' normale, hai eliminato il condensatore, si vede anche dalla foto
La sonda del generatore di funzioni mettila a 1x, quella dell'oscilloscopio a 10x
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[15] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 13 mar 2019, 10:28

MementoMori ha scritto:Cosa si deve fare allora per visualizzare il segnale sulla resistenza ipotizzando che non sia possibile alterare il circuito?


O si usa una sonda differenziale, o si usa un oscilloscopio elettronico e gli si fa calcolare la differenza di due segnali
\Gamma\nu\tilde{\omega}\theta\i\ \sigma\epsilon\alpha\upsilon\tau\acute{o}\nu
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[16] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 13 mar 2019, 12:21

Ciao a tutti....ogni mille anni ricompaio :)

argomento interessante e che credo sia opportuno sviluppare un po', visto che a quanto capisco l'OP è agli inizi, almeno da un punto di vista pratico.

I segnali possono essere divisi, dal punto di vista del riferimento, in due grandi categorie: Single ended( o unipolari che credo sia la traduzione italiana corretta ma che ho sentito usare molto raramente) e Differentiali. Quantomeno, questi sono i nomi comunemente utilizzati nella pratica, non ricordo se sui libri di testo se ne utilizzassero altri.

Si considerano single ended tutti i segnali che hanno come riferimento il ground del circuito in esame. Nel tuo caso, sono di questo tipo l'uscita del generatore e l'anodo del condensatore elettrolitico.
Si considerano differenziali tutti i segnali che non hanno relazione con il riferimento. Nel tuo caso, il segnale "differenza di potenziale ai capi della resistenza" è di tipo differenziale, visto che nessuno dei tue terminali della resistenza in questione è collegato al riferimento.

L'oscilloscopio, normalmente, è uno strumento che misura i segnali single ended rispetto al suo riferimento interno, che viene collegato al circuito attraverso il coccodrillino di massa della sonda. Essendo detto riferimento uno solo, ne vien da sè che tutti i terminalini di massa delle varie sonde sono collegati fra loro.
Inoltre, il riferimento interno dell'oscilloscopio, che chiamiamo [ground, è collegato comunemente alla presa di terra (earth) locale all'alimentazione dello strumento stesso.

Per effettuare una misura differenziale, come ti è stato già correttamente segnalato, devi utilizzare una sonda differenziale (soluzione ottimale, ma costosa) o due sonde dell'oscilloscopio una per ciascun polo del segnale e chiedere all'oscilloscopio una differenza aritmetica.

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, nella mia esperienza ho visto alcuni scollegare la presa di terra dell'oscilloscopio per effettuare misure differenziali su circuiti connessi a earth. Questa pratica ha due conseguenze nefaste:

- Sicurezza: l'oscilloscopio diventa uno strumento flottante rispetto a earth. Significa che non vi è alcuna garanzia sulla tensione presente su massa e sonda dell'oscilloscopio in relazione a quella presente sul circuito prima del collegamento. Questo espone a pericoli sia l'oscilloscopio, sia il circuito in esame, sia in casi estremi l'operatore stesso.
- Misura: gli amplificatori di ingresso dello strumento hanno una reiezione di modo comune, che significa che sono sì in grado di acquisire segnali anche di millivolt, a patto però che il modo comune di detti segnali sia entro un certo range rispetto al riferimento interno dell'oscilloscopio. Quando questo non accade, se anche non causa danneggiamenti allo strumento (cosa come già detto possibile), corrompe la misura che diventa inutilizzabile dal punto di vista quantitativo.

Ciao
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[17] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteMementoMori » 13 mar 2019, 14:17

obiuan,

grazie per la tua risposta illuminante.

Per effettuare una misura differenziale [CUT] devi utilizzare [CUT] due sonde dell'oscilloscopio una per ciascun polo del segnale e chiedere all'oscilloscopio una differenza aritmetica.


Meraviglioso. Lo proverò il prima possibile (che probabilmente sarà sabato :( )

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, nella mia esperienza ho visto alcuni scollegare la presa di terra dell'oscilloscopio per effettuare misure differenziali su circuiti connessi a hearth.


Prima di iniziare a sporcarmi le mani con la realtà ho tentato di imparare dall'esperienza altrui (e internet se utilizzato in questo modo è uno strumento potentissimo) ed ero già consapevole che questo tipo di "soluzione" avrebbe creato più guai che altro.
ad esempio: https://www.youtube.com/watch?v=xaELqAo4kkQ

E se invece collegassi il generatore di funzioni e l'oscilloscopio a un trasformatore di isolamento invece che all'impianto domestico? in questo caso credo che potrei collegare la sonda e la massa ai capi della resistenza senza creare corti, giusto?
In questo caso posso continuare a usare due sonde (una ai capi della resistenza e una ai capi del condensatore)? A naso direi di no visto che le masse delle due sonde sono in realtà lo stesso riferimento e, come ho descritto, sarebbero collegate a due potenziali differenti...
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[18] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 13 mar 2019, 17:21

MementoMori ha scritto:E se invece collegassi il generatore di funzioni e l'oscilloscopio a un trasformatore di isolamento invece che all'impianto domestico? in questo caso credo che potrei collegare la sonda e la massa ai capi della resistenza senza creare corti, giusto?


No! è esattamente la stessa cosa di scollegare earth dalle due prese di alimentazione. Non puoi utilizzare un oscilloscopio per fare misure differenziali fra le sonde e i terminali, per i rischi che ti ho descritto sopra.
Se non hai grandi pretese di range di modo comune, una sonda differenziale te la puoi costruire da solo con un bell'amplificatore strumentale per esempio del tipo 3OP, se vuoi lavorare a operazionali singoli, o acquistandone uno già fatto.

Ecco alcune letture interessanti:
https://www.analog.com/media/en/technical-documentation/application-notes/AN-1401.pdf
https://www.analog.com/media/en/technical-documentation/application-notes/AN-1264.pdf

ciao
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[19] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 13 mar 2019, 17:44

Benrivisto!
Segnalo anche che Foto UtenteDarioDT ha scritto due articoli sulle sonde differenziali
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[20] Re: circuito RC serie - forma d'onda su oscilloscopio

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 14 mar 2019, 10:14

obiuan ha scritto:Non puoi utilizzare un oscilloscopio per fare misure differenziali fra le sonde e i terminali, per i rischi che ti ho descritto sopra.
Io ho misurato fino a 500V tra le masse dei due canali ed il puntale dei due canali, usando due moltiplicatori x10 autocostruiti passivi che sommati alle sonde portano una divisione di 100.

Risultato direi più che buono.

ovvio però che ho un tektronics con ingressi isolati. (Bensì lo diano con tensioni differenziale sui canali non superiori ad i 30V!)

certo che sono un criminale. :mrgreen:

saluti.
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