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Resistenze di carico

Circuiti e campi elettromagnetici

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[11] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utentesetteali » 6 mar 2019, 0:34

Dimenticavo, parlando con l'elettrauto e facendo alcune misure, sono arrivato a rendermi conto che la centralina, quando si gira la chiave o chi ne fa le veci :D , manda e mantiene per sempre una tensione più bassa per avere un minimo di corrente per poter leggere in qualsiasi istante l'interruzione di una lampada anche se spenta.
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[12] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utentenesema » 6 mar 2019, 9:18

ciao
vero, è una moda (nel mio caso è pure una caxxata)... :-) colpevole

si il problema è ingannare il check dell'auto... all'interno del piccolo spazio della lucina ho già messo le resistenze, ma si stava sciogliendo la plastica :-D

quindi ho smontato il retro del portellone ed ho trovato (sorpresa) un unico filo che conduce la corrente :-D

quindi questa https://www.ebay.it/itm/5pcs-Resistenza ... 1786552896
dovrebbe andare bene
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[13] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 6 mar 2019, 9:31

quindi ho smontato il retro del portellone ed ho trovato (sorpresa) un unico filo che conduce la corrente
E' giusto. Il test viene fatto a monte del filo dove c'è la centralina.

Se il test di filamento lampada non interrotto viene condotto all'accensione a bassa corrente con lampada spenta, e alla fine si trasforma in un segnale logico letto dal microprocessore di bordo, e quindi abbia una ampia tolleranza,
forse per ingannarlo, basta una resistenza che assorbe meno corrente e quindi di resistenza maggiore, prova a mettere in parallelo alle luci led un resistore da 100 ohm 2 watt (meglio 4 watt).
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[14] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utentesetteali » 6 mar 2019, 9:55

Ne dubito @MarcoD , io ho provato con 22 ohm e non ha avuto successo.
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[15] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 6 mar 2019, 14:36

Può darsi che il rilevamento della mia vettura sia differente da quello dell'auto dell'OP ma almeno nel mio caso se l'assorbimento è inferiore a quello della lampadina corretta il sensing non viene ingannato... per l'OP che si ritrova un conduttore unico per due lampadine occorrerebbe (ribadisco la mia assoluta contrarietà alla modifica non omologata !) vedere se corrisponde ad un unico "positivo" o ad una unica "massa" e se risultasse essere un positivo comune allora basterebbe connettere uno solo dei resistori in suo possesso tra quel filo e un bullone della scocca collocandolo dove il calore prodotto può essere dissipato senza fare danni...

P.s. Nella mia auto c'è una sola lampadina per la targa che peraltro non è "sensata" :mrgreen: (la spia indica il non funzionamento soltanto di una o più delle quattro luci di posizione senza discriminare quale.)
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[16] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utentedavemad » 6 mar 2019, 16:24

su delta i fili sono 2 positivi , uno per ogni lampadina, i negativi sono comuni alle altre lampadine del gruppo ottico .Ovviamente le resistenze da inserire in parallelo al led dovranno essere dimensionate per " simulare " l'assorbimento totale che si avrebbe lasciando la lampadina originale.Di conseguenza la resistenza ohmica e la potenza in W dipenderanno dalla lampadina originale. Non ricordo se l 'OP ha dichiarato che lampadina intende sostituire.
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[17] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utentedavemad » 6 mar 2019, 16:27

ho riletto adesso , luce targa, 5W , quindi resistenza teorica intorno ai 26 Ohm. non conoscendo la potenza del led installato io metterei un 22 Ohm in parallelo al led
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[18] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 6 mar 2019, 17:21

davemad ha scritto:non conoscendo la potenza del led installato

Generalmente, le lampadine a led per le luci d'illuminazione della targa consumano circa 1 watt (compresa "l'elettronica di controllo", ossia la resistenza limitatrice in serie al led). Quindi direi che con la resistenza da 47 ohm si arriva ad un totale di circa 4 watt, che dovrebbero essere perfettamente idonei per ingannare il sistema di rilevamento.
claudiocedrone ha scritto:Può darsi che il rilevamento della mia vettura sia differente da quello dell'auto dell'OP

In effetti sulle auto relativamente vecchie, dotate di CAN-bus, le tolleranze erano piuttosto grandi. Nelle vetture più recenti, si tende ad avere un controllo molto più preciso della corrente assorbita.
Nelle auto del gruppo Volkswagen, avendo l'attrezzatura necessaria (es. un cavo VAG-COM e un PC portatile) è possibile intervenire, per alcuni dispositivi, direttamente sulla centralina del computer di bordo, e impostare il valore di soglia desiderato. Ad esempio, per i fendinebbia è possibile impostare valori su una scala da 1 a 10, che coprono tutte le possibili situazioni, compresa la sostituzione del proiettore a lampada alogena con un proiettore a lampade led.
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[19] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 6 mar 2019, 19:54

Voglio ripetere che mettere lampadine a LED e poi dover momntare R di "simulazione" è triplamente stupido, si spende di più, si lavora di più ed è pure pericoloso.

Detto questo, se è vero quanto scritto da Setteali in [11] dovrebbe essere chiaro che servirebbe una resistenza troppo bassa: le lampadine a incandescenza da spente (non alimentate o alimentate a tensione inferiore) sono praticamente dei corto circuiti...bisogna inventarsi un circuito che offra resistenza molto bassa fino a tensioni di circa 8-9V, e si apra o offra una R più elevata (per evitare surriscaldamenti) a 12-13V... almeno c'è da divertirsi...
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[20] Re: Resistenze di carico

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 mar 2019, 20:22

richiurci ha scritto:bisogna inventarsi un circuito che offra resistenza molto bassa fino a tensioni di circa 8-9V, e si apra o offra una R più elevata (per evitare surriscaldamenti) a 12-13V


Ce l'ho! Soluzione sicurissima! Una lampadina da 5 W :-)

C'era una volta un circuito di Foto Utentecarloc che assorbiva energia al posto della lampada e la ributtava sulla batteria. Ma se il test viene fatto a luce spenta probabilmente non va bene. Un jfet configurato a corrente costante? O qualcosa di simile con due bipolari.

Bisogna pero` sapere un paio di cose: la centralina segnala l'anomalia con luci spente oppure quando vengono accese? Nel primo caso bisogna sapere i livelli di tensione e corrente di test, facendo un po' di prove e misure con resistenze varie e luce spenta. Nel secondo caso invece bisogna proprio dissipare tanto, eventualmente con recupero dell'energia.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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