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Amplificatori antilogaritmici

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 12 mar 2019, 16:41

Per tensioni negative io vedo un assurdo: la resistenza al pin di ingresso vede ai suoi capi una ddp e dunque ci deve scorrere corrente, ma tale corrente non può provenire da nessuna parte.
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[12] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 12 mar 2019, 16:52

BrunoValente ha scritto:Se gli operazionali fossero ideali (guadagno infinito, dinamica di uscita infinita...) e i diodi proprio identici e reali mi azzarderei a dire che potrebbe funzionare anche con tensioni negative, sbaglio?

Direi proprio che non sbagli (e te pareva :D )
Bella considerazione :ok:
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Io capisco le cose per come le scrivete. Per esempio: K sono kelvin e non chilo, h.z è la costante di Planck per zepto o per la zeta di Riemann e l'inverso di una frequenza non si misura in siemens.
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[13] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 12 mar 2019, 16:53

Ianero ha scritto:Per tensioni negative io vedo un assurdo: la resistenza al pin di ingresso vede ai suoi capi una ddp e dunque ci deve scorrere corrente, ma tale corrente non può provenire da nessuna parte.

L’opamp satura in queste condizioni.
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[14] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 12 mar 2019, 17:31

Non ho capito come si deduce questa cosa, me la spiegate per favore?
Qualitativamente me ne posso convincere così: la resistenza richiede corrente, dunque l'operazionale deve alzare la sua tensione di uscita per soddisfare la richiesta. Ogni potenziale aumento di corrente viene puntualmente bloccato dal diodo messo in quel modo, che condurrebbe l'operazionale a far salire la tensione all'uscita all'infinito, dunque lo porta alla saturazione.
C'è un modo migliore per capirlo?
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[15] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 12 mar 2019, 17:45

Direi che come spiegazione vada bene. E' quello che capita.
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[16] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 12 mar 2019, 17:54

E man mano che l'operazionale si porta a saturare, è vero che l'approssimazione di egual tensione ai sue due terminali di ingresso è sempre meno vera?
Alla saturazione completa che succede, i due pin di ingresso hanno tensioni diverse? Direi di sì, perché attraverso la resistenza alla fine corrente non ne scorre, dunque al (+) ho 0 V ed al (-) devo avere V_i. No?
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[17] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 12 mar 2019, 18:08

vero, se l'operazionale satura non è più vero che la tensione differenziale è nulla, con tutte le conseguenze del caso.
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[18] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto Utentebrabus » 12 mar 2019, 18:26

Seguo.

Se penso alle capacità parassite dei diodi reali sono sulla strada giusta?
Alberto.
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[19] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 12 mar 2019, 18:29

Ringrazio tutti per le info. Ho imparato qualcosa di nuovo :-) .

Riassumendo (e contemporaneamente chiedo conferma che sia corretto)

riferendomi al post 6 di PietroBaima
per Vi = 0 il livello di uscita Vo vale If x Rf
Se Vi < 0 Vo > IfxRf cresce (molto) in modo esponenziale con esponente positivo
Se Vi > 0 Vo < IfxRf cala (poco) tendendo a zero ( in modo esponenziale con esponente negativo)

riferendomi allo schema del post 1:
Il secondo stadio crea il comportamento esponenziale (antilogaritmico)
Il primo stadio regola il livello con Vi zero e compensa le Vsarturazioni dei diodi.

O_/
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[20] Re: Amplificatori antilogaritmici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 12 mar 2019, 18:32

Ok, allora di conseguenza nel punto in mezzo ai due diodi ho una tensione di 1\sim 2 \text{V} più bassa dell'alimentazione (positiva, non indicata).
La tensione di uscita come la determino? Anche nella resistenza a destra non può scorrere corrente, dunque la tensione d'uscita me la ritrovo anche al capo sinistro della seconda resistenza.
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